BUFALA Vaccino esavalente ritirato da mezza Europa. In Italia nessuno ne parla

di Luca Mastinu |

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Ci segnalano un articolo pubblicato sul sito Infoquotidiano.it:

Tutto questo è davvero sconvolgente, e siamo davvero disgustati dai giornalisti italiani. Ormai non è un mistero che il loro compito è quello di distrarre ognuno di noi, con notizie secondarie, per distoglierci dai veri problemi. La realtà è sempre raccontata in maniera imprecisa, ci dicono solo quello che conviene…MA A VOLTE NEPPURE QUELLO FANNO….Sembra davvero assurdo tutto questo, ma purtroppo è quello che accade ogni giorno nel nostro paese.

Cambiano i giornalisti, cambiano le parole.. ma la realtà è sempre più nascosta! La notizia che stiamo per raccontarvi è davvero assurda. In ben 19 paesi del mondo sono stati ritirati migliaia di lotti di vaccino…ma nel Bel Paese nessuno ne parla. O meglio, quei pochi che ne parlano riportano la notizia in modo più che ambiguo. Degli oltre 2 milioni di vaccini esavalenti ritirati in mezzo mondo, destinati a neonati di 3 mesi. Ancora infatti oggi non ne parla alcun quotidiano pur sapendo che valanghe di genitori hanno chiesto comprensibili rassicurazioni alle varie ASL. La notizia ufficiale del ritiro è esplosa a livello globale nella settimana dal 6 al 13 ottobre 2013, con successivo aggiornamento in data 16 ottobre a seguito delle forti pressioni esercitate dagli stessi genitori nei confronti delle autorità preposte e della ditta produttrice.

Leggendo attentamente l’articolo ci accorgiamo di trovarci in un labirinto di parole, concetti, periodi, affermazioni che corrispondono a scarsissimi contenuti. Si parla di qualcosa di sconvolgente, notizia assurda, 19 lotti ritirati nel mondo tranne in Italia, nessuno ne parla. Leggiamo di giornalisti, mezzo mondo, ASL, ditta produttrice. Molto bene, ma non vengono riportati altri dati, nemmeno in cifre orientative. Solo qualche riferimento cronologico, niente di più. Non un nome. Niente. L’articolo cita come fonte il blog Il sapere è potere ospitato dalla piattaforma blogspot. Dopo l’assenza di informazioni più dettagliate e argomentate, dunque, riscontriamo che un articolo che intende trattare un argomento oltremodo delicato cita come fonte un blog. Può un blog essere una fonte di informazione? Ancora: può un blog contenere informazioni così importanti e determinanti per la nostra salute, se queste non conoscono confronto con le testate ufficiali?

No, non può.

A darci una prima stima della percentuale di allarmismo e disinformazione presenti nella bufala presa in esame è un commentatore che suggerisce la lettura di un articolo pubblicato su Vaccinarsi.org il 25 Marzo 2014. Al suo interno, infatti, troviamo subito un chiarimento sulle date riportate da Infoquotidiano.it: La Glaxo Smith Kline nel 2012 aveva ritirato vari lotti di Infanrix Hexa in alcuni Paesi Europei e in Australia. I lotti ritirati erano differenti da quelli già venduti al pubblico. A causare il ritiro era stata una contaminazione batterica di una superficie dei locali in cui erano immagazzinati gli antigeni. Si trattava del Bacillus cereus, microorganismo presente nel cibo, nel suolo e nell’ambiente e che può determinare una tossinfezione alimentare.

In un comunicato del 2012, la stessa AIFA rassicurava sul fatto che in Italia, i lotti ritirati da GSK non erano mai stati distribuiti.

L’articolo di Infoquotidiano, poi, pone in copertina un’immagine con due scritte in evidenza: Lo dice il tribunale / Autismo causato da vaccino esavalente. All’interno dell’articolo, però, non viene nominato alcun Tribunale.

Non esiste alcuna prova dell’autismo come conseguenza del vaccino. In questa nostra guida del 22 Ottobre 2015 riportavamo il caso di Andrew Wakefield, ex medico medico e chirurgo britannico che nel 1998 diffuse una pubblicazione scientifica su Lancet in cui sosteneva la correlazione tra il vaccino trivalente MPR e l’autismo. La sua opera determinò nel Regno Unito un drastico calo delle coperture vaccinali con conseguente aumento dell’incidenza del morbillo e delle sue complicanze. A smontare le sue teorie cospirazioniste fu il giornalista inglese Brian Deer, che smascherò Wakefield e la sua frode.

Diffondere disinformazione sulla Sanità e sulla Salute è pericoloso, specie se si è mossi solamente dall’avversione verso le case farmaceutiche e tutto il sistema sanitario. I vaccini sono da sempre oggetto di scontri tra due schieramenti mai destinati ad incontrarsi. Ciò che preoccupa è l’insistente diffusione di allarmismi da parte di pagine Internet non gestite da medici né ricercatori.

Solo blog che divulgano notizie ostentando incompetenza medica.

Bufala, dunque.

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