BUFALA Secondo alcuni Scienziati il Caldo record è un'Arma Chimica – Bufale.net

di Juanne Pili |

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arma chimica

Un copia-incolla inquietante si aggira per la rete. «Caldo record? Gli scienziati: “E’ un’arma chimica”» così titola Affari Italiani.  La fonte, Tanker Enemy – da cui è partito il copia-incola italiano – almeno non menziona questi fantomatici «scienziati statunitensi». Limitandosi a citare come «articolo correlato» un post di GeoEngineering Watch, firmato da Dane Wigington. Si tratta insomma di un sito di teorici del complotto delle scie chimiche, non del portale di una rivista scientifica. L’autore non è un meteorologo ed è stato già pizzicato dai colleghi di Metabunk a stravolgere il senso di diversi articoli scientifici per piegare i fatti alle sue tesi; nel thread che linkiamo Jay Reynolds si diverte ad elencare le 10 maggiori bufale sostenute da Wigington riguardo la geoingegneria.

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Ora, vediamo i punti salienti delle tesi sostenute nell’articolo.

«L’attuale ondata di caldo, abbattutasi su gran parte dell’Europa, è dovuta all’anticiclone africano cui sarebbe connessa un’umidità molto elevata. Non è vero: i valori igrometrici sono bassi in misura anomala anche nelle località di mare a tal punto che non si formano quasi mai delle nuvole».

Dove sono più bassi? Sulla base di quale lasso di tempo? L’autore non fornisce fonti. Parla per caso di umidità assoluta (ovvero la quantità di vapore acqueo contenuta in 1 metro cubo di aria) oppure di quella relativa? ovvero, dovuta al rapporto percentuale tra umidità assoluta e quella necessaria a rendere l’aria satura di vapore acqueo? Col variare della temperatura varia anche la quantità di vapore acqueo necessaria alla formazione delle nuvole. Solo nelle fasce dell’atmosfera dove la temperatura è uguale o minore a 0 °C si formeranno i cristalli di ghiaccio. Lo avevamo già spiegato nella nostra Guida Utile: «Più l’aria è calda (relativamente: per i meteorologi una corrente d’aria di temperatura maggiore che incontra una relativamente minore è da considerarsi “calda”) maggiore sarà la probabilità che contenga del vapore. Immaginiamo una vasca che possa variare le sue dimensioni a seconda del variare della temperatura: Aria calda significa una vasca più grande, per tanto sarà necessario un maggiore aumento di umidità per riempirla (cioè raggiungere la saturazione); viceversa una vasca piccola, cioè un abbassamento della temperatura, permette una maggiore probabilità di saturazione».

Ricapitolando: Anche registrando umidità (assoluta) bassa, questo non impedisce un aumento di quella relativa. “Quindi non potrebbero formarsi scie di condensazione?” Invece sì, dal momento che lo scarico dei motori degli aerei potrebbe fornire l’umidità necessaria a raggiungere la saturazione in quote dove la temperatura lo permette.

L’articolo prosegue tirando in ballo l’emissione di onde elettromagnetiche:

altocumuli radiati

«Le microonde sono una forma di radiazione non ionizzante che, producendo un violento attrito tra le molecole, genera calore. E’ quanto sta accadendo in questo periodo con i “caloriferi” al massimo: ne consegue un’afa spaventosa, secca ed innaturale. Gli esseri viventi ne risentono in modo preoccupante: gli alberi sono ustionati da raggi ultravioletti non filtrati dall’ozonosfera ridotta a colabrodo, animali e uomini accusano tutti i sintomi dovuti ad una calura infernale. Le “nuvole” zigrinate o simili a denti di pettine sono la grottesca conseguenza di pesanti azioni sul clima».

A parte l’enorme quantità di energia che richiederebbe tecniche simili, le “nuvole a pettine” che dovrebbero dimostrarne l’esistenza hanno una spiegazione già ben nota. Supponiamo che si riferisca agli altocumuli radiati. Il fenomeno interessa cirri, altocumuli, altostrati, stratocumuli e cumuli quando si dispongono in bande parallele, che sembrano convergere verso un punto detto “radiante”. Queste nuvole sono condizionate dalle onde infrarosse in ingresso ed in uscita dalla loro superficie superiore ed inferiore. Leggiamo la spiegazione che ne da il meteorologo Pierluigi Randi, avvalendosi anche della consulenza di Epson Meteo Regional Center, Meteo Center e MeteoRomagna in un documento di cui consigliamo caldamente la lettura; fornisce una spiegazione esaustiva di tutti i fenomeni considerati “anomali” dagli sciachimisti:

«Il raffreddamento al top produce una convezione verso il basso che conferisce allo strato una conformazione particolare. Le goccioline emettono radiazione su un dato intervallo di lunghezza d’onda mentre l’aria libera emette soltanto in quelle bande dove assorbe, ed in queste il calore può essere assorbito o ceduto soltanto molto lentamente. In tal modo il top della nube emette a lunghezze d’onda per le quali l’aria libera è trasparente ed è raffreddato per perdita di calore verso lo spazio. Questo aspetto induce una forte inversione al top della nube rendendola caratterizzata da delle specie di piccoli rotoli molto ravvicinati tra loro».

Riguardo il riscaldamento globale, ormai si tratta di un fatto ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica, come fenomeno antropogenico. Nessuno nega che siamo noi i responsabili, non nel senso inteso dai teorici del complotto. Esiste non di meno un’altro tipo di bufala che nega la responsabilità umana o il surriscaldamento in generale.  Sarebbe interessante mettere a confronto i teorici del complotto climatico con questa categoria di “ricercatori indipendenti”, che per la verità tanto “indipendenti” non sembrano, vi consigliamo a tal proposito la lettura di un articolo di Stefano Dalla Casa, su Wired.

Per il resto ci sentiamo di augurarvi una serena estate. Nessun piano geoingegneristico è stato perpetrato contro di noi, chi lo sostiene, per adesso, non fornisce dati attendibili.

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