BUFALA Putin sulle ONG: “Sono in contatto con gli scafisti” (Video)

di Luca Mastinu |

Con il dibattito sempre accesso sulle ONG e sulle diverse posizioni politiche sempre più evidenziate sull’argomento, i troll della rete e i cacciatori di like rincorrono il sensazionalismo più deliberato. In questo modo sanno di conquistare una consistente fetta di utenza che consente loro di aumentare il traffico presso la loro pagina social. Peggio ancora, alcuni costruiscono il proprio business grazie a siti dedicati.

Non è il caso di Non cielo dicono, pagina Facebook palesemente troll di cui ci siamo occupati a più riprese e che, nelle ultime ore, ha pubblicato un video che mostra il presidente russo Vladimir Putin (una vera e propria esca alla quale ricorrono tutti i viralizzatori) esprimersi sulle ONG. Non hanno un sito ufficiale, dunque si pensa che il loro interesse sia solo la viralità e non il denaro.

I sottotitoli raccolgono i concetti più usati nel dibattito sulle ONG e gli sbarchi di migranti in Italia: troviamo la teoria delle ONG che agiscono di comune accordo con gli scafisti di cui i giornali non parlano, fino alla consueta domanda “Renzi che ha fatto?”. Infine, Putin sostiene che la Russia dovrà intervenire.

Si tratta, ovviamente, di un falso.

Il video, come si nota dal riquadro nero sovrimpresso in alto a destra, è stato prelevato dal canale YouTube Inessa SIl filmato originale – più lungo, sottotitolato in inglese e di migliore qualità – è stato caricato il 21 luglio 2017 e mostra il presidente russo durante un incontro con i ragazzi della scuola “Sirius” di Sochi. L’incontro, dalla durata complessiva di 4 ore, ha visto Vladimir Putin confrontarsi con gli allievi sul tema delle vittime della Seconda Guerra Mondiale.

Gli admin di Non cielo dicono hanno estratto un brano che inizia dal minuto 1:34 e termina al minuto 2:22. La studentessa chiede al presidente il motivo per cui, durante la commemorazione dei caduti della Seconda Guerra Mondiale, si sia presentato senza ombrello nonostante la pioggia scrosciante. Putin risponde che la guerra non dà tregua, dunque non esiste chi può ripararsi dalla pioggia o, addirittura, chi termina il suo turno e torna a casa. In quel modo ha dunque voluto manifestare un gesto di rispetto per le vittime.

La trascrizione di tutti i dialoghi avvenuti durante l’incontro con i ragazzi dell’Accademia è consultabile anche sul sito del Cremlino, in lingua inglese.

Non possiamo, dunque, che parlare di bufala. Sappiamo che si tratta di uno scherzo, che la pagina Non cielo dicono ha un intento umoristico e che gli autori vogliono solamente prendersi gioco degli utenti che credono a qualsiasi cosa abbia del sensazionale o che lambisca almeno lievemente le loro convinzioni. Il problema è sempre lo stesso: lo scherzo può durare, ma se sfugge di mano diventa una bufala. L’ennesima disinformazione sulle ONG, in questo caso, con la garanzia dell’autorevolezza conferita, di nuovo, dal presidente Vladimir Putin.

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