BUFALA Perugia, monastero ospita immigrati. Incinte sei suore

di Luca Mastinu |

BUFALA Perugia, monastero ospita immigrati. Incinte sei suore Bufale.net

Ci segnalano un articolo pubblicato il 13 ottobre 2017 su TgCom24Ore:

In questi ultimi giorni si è verificato un curioso fatto di cronaca. Ma ricostruiamo i fatti tornando indietro di qualche mese. A luglio, infatti, erano stati accolti e ospitati 8 migranti nordafricani maschi presso un convento di suore sito a Perugia. Le suore erano contente di ospitare queste persone, dichiarando che stavano facendo un’opera di carità ispirate dall’amore di Dio.Ma sembra che tutto ciò sia andato ben oltre le loro intenzioni iniziali. Infatti ben 6 giovani suore del convento adesso sono incinte. Pare infatti che la madre superiora, che avrebbe dovuto sorvegliare le giovani suore non sia potuta restare in convento di notte perché la sua anziana madre ha seri problemi di salute. Così le suore più giovani ne hanno approfittato per passare le ore notturne sveglie a intrattenersi con i migranti, desiderose di divertirsi dopo intere giornate passate a pregare. Ecco che adesso, dopo 3 mesi, le donne di trovano in stato di gravidanza.

Una volta scoperto il misfatto la madre superiora ha chiesto che le donne svestino l’abito. Ma le giovani si difendono, negando di aver mai avuto rapporti sessuali con i migranti: “Non abbiamo fatto nulla di male. Siamo state insieme a questi poveri innocenti bisognosi d’affetto. Anche Maria rimase incinta pur essendo vergine e la nostra madre superiora ci crede così come ci crediamo noi.

Questa è la prova che se Maria tornasse oggi in mezzo a noi molti uomini pii e religiosi non crederebbero alla sua verginità e direbbero che ha fatto cose losche. Noi siamo state miracolate, evidentemente, non c’è altra spiegazione. Ringraziamo Dio per questo”. Uno dei giovani immigrati ospitati così si esprime sulla vicenda: “Grazie alle suore ci siamo divertiti tanto e consiglieremo questo posto a tanti nostri amici. Grazie suore, grazie Italia”.

Gli autori del sito giocano con la somiglianza con l’emittente TgCom24 di casa Mediaset, secondo i canoni che già avevamo spiegato nella guida utile “Le finte testate on line. Quando una “lettera” cambia le cose“. Nella scheda “Informazioni” del menu in alto, infatti, troviamo:

“Tgcom24ore” non è una testata giornalistica, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turbi la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o modificarlo. Come potete facilmente intuire (ma ci teniamo a ribadirlo), tgcom24ore non è in alcun modo riconducibile a tgcom24.mediaset.it, né  a nessun altra testata del gruppo Mediaset.

Siamo dunque di fronte all’ennesimo caso di bufala spacciata per satira, fenomeno di cui avevamo parlato nell’articolo “Perché non bisogna accostare Lercio ai siti bufalari“, ricordando che la satira è altra cosa. In questi casi, infatti, ci ritroviamo a parlare di bufala in quanto la stessa non-notizia era già stata creata precedentemente in differenti versioni, una ambientata a Nola e l’altra a Milano.

La foto di copertina, inoltre, è stata prelevata da un articolo del sito Order of Carmelites, portale d’informazione dell’Ordine Carmelitano, e ritrae (secondo la didascalia) padre Josef Jančář insieme a un gruppo di suore.

Bufala, dunque, di chiara invenzione degli autori e già diffusa in passato in differenti versioni.

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