BUFALA Nel 1929 Musolini impose uguali diritti a uomini, cani e camerati e affidò un cane ad ogni giovane – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Nel 1929 Musolini impose uguali diritti a uomini, cani e camerati e affidò un cane ad ogni giovane – bufale.net Bufale.net

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Ci segnalano i nostri contatti un post che ha avuto in poco tempo oltre 4000 condivisioni, crescenti ancora al momento di redazione di questo articolo

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Nel 1929 Benito Musolini impose uguali diritti per umani e cani, in quanto migliori camerati dell’uomo, e ad ogni giovane venne affidato un cane per apprendere i valori di fratellanza, compassione e coesione

Il problema è che questo post, evidentemente è l’ennesimo caso di meme asceso, una beffa ricondivisa inizialmente avulsa dal contesto (ormai perso nelle nebbie di Internet, ma invitiamo i nostri lettori che ricordino la pagina originaria a farsi avanti ed indicarla) e ritenuta per vera.

Il testo si presenta evidentemente parodistico (Musolini, migliori camerati dell’uomo) e la narrazione non è mai avvenuta.

Anzi il Regio Decreto 1175/31 fu istituito proprio nel pieno dell’Era Fascista col diverso obiettivo di limitare la detenzione di cani all’interno dei nuclei urbani, disciplinando la detenzione degli stessi ed imponendo una tassa annuale gradata dall’art. 132 della normativa

    • Lire 150 per i cani di lusso o di affezione;

    • Lire 50 per i cani da caccia e da guardia;

    • Lire 15 per i cani adibiti alla custodia di edifici e di greggi o tenuti a scopo di commercio.

Quindi un ipotetico animale di affezione sarebbe costato alle famiglie l’equivalente di € 152,00 in ragione d’anno, senza alcuna elargizione canina di stato.

La stessa macro è stata composta assemblando ad una foto di Mussolini un ritratto canadese di attribuzione incerta, ma comunque tra il 1900 ed il 1920.

Sostanzialmente, non è mai esistita nessuna norma di età fascista che disciplinava l’assegnazione di animali d’affezione, il fascismo tassava i cani di affezione per limitarne e disciplinarne il numero e, infine, la presunta prova fotografica è una immagine canadese.

Siamo quindi dinanzi ad un meme asceso: un fotomontaggio ironico sfuggito di mano.

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