BUFALA L’ISIS cattura le nostre immagini profilo di WhatsApp

di Luca Mastinu |

Whatsapp a pagamento
BUFALA L’ISIS cattura le nostre immagini profilo di WhatsApp Bufale.net

bufala isis whatsapp

Ci segnalano questo messaggio virale ricevuto in lingua francese da molti utenti di WhatsApp:

*_AVIS IMPORTANT_*
*Salut les amis*
*Si vous avez mis votre propre photo dans votre image d’affichage( profil), s’il vous plaît supprimer le immédiatement. Parce que ISIS tente de le capturer et ils ont des pirates qui utiliseront votre numéro dans un mauvais sens. Ces gens vont abuser de votre photo. CEO WhatsApp a demandé à tous les gens de retirer leurs photos personnelles pour les 20-25 prochains jours.les ingénieurs WhatsApp essaient de leur mieux pour garder votre application sûre. S’il vous plaît coopérer. S’il vous plaît transmettez ce message à vos proches et chers.*
_____________
Je vous remercie.
_____________
A.K. Mittal (IPS)
9849436632
*Commissioner Delhi .*

Traduzione gentilmente offerta da Barbara Cossu:

Avviso importante
Ciao amici,
Se avete messo la vostra foto nella vostra immagine profilo, siete pregati di eliminarla immediatamente. Perché l’ISIS tenta di catturarle e hanno dei pirati che utilizzeranno il vostro numero in malo modo. Queste persone [possono] abusare della vostra foto. Il CEO di WhatsApp ha chiesto a tutte le persone di ritirare le proprie foto personali per i prossimi 20-25 giorni. Gli ingegneri di WhatsApp tentano il loro meglio per mantenere al sicuro la vostra applicazione. Siete pregati di collaborare. Siete pregato di trasmettere questo messaggio ai vostri vicini e cari.
_____________
Vi ringrazio.
_____________
A.K. Mittal (IPS)
9849436632
*Commissioner Delhi .*

Abbiamo trovato una spiegazione in questo articolo pubblicato il 27 Settembre 2016 su The News Minute:

No, l’ISIS non sta appresso le vostre immagini profilo di WhatsApp

Il messaggio avvisa gli utenti di cambiare le foto del profilo, qualora fossero foto personali, entro i prossimi 20-25 giorni.

Da giorni, un messaggio virale chiede agli utenti di WhatsApp di cambiare le immagini del profilo, perché l’ISIS dà loro la caccia.

Il messaggio, attribuito al Commissario di Polizia AK Mittal di Delhi consiglia agli utenti di modificare le immagini personali entro i prossimi 20-25 giorni.

Oltre l’allarme compare anche una rassicurazione: “Il CEO di WhatsApp chiede a tutti gli utenti di rimuovere le foto personali per i prossimi 20-25 giorni. Gli ingegneri di WhatsApp stanno facendo del loro meglio per mantenere l’applicazione al sicuro”.

L’articolo ci indirizza alla testata Indian Express. Quest’ultimo riporta il messaggio originale, in lingua hindi, e ci spiega che secondo la bufala l’ISIS farebbe uso delle nostre immagini personali a scopi terroristici, servendosi degli hacker del califfato.

indianexpress

Sempre secondo Indian Express, il numero di cellulare riportato in chiusura al messaggio e attribuito al presunto Commissario AK Mittal, apparterrebbe in realtà a un certo Arshad Ali, segnalato come spam da TrueCaller.

Abbiamo verificato anche noi e possiamo confermare:

Cattura

Siamo andati a controllare il profilo Facebook di Jan Koum, CEO di WhatsApp che secondo il messaggio virale avrebbe messo in guardia gli utenti dalle immagini profilo. Non abbiamo trovato alcun post che faccia riferimento a tale pericolo. Non esiste, poi, alcun comunicato sulla pagina Facebook ufficiale dell’applicazione. Ancora, niente compare sul sito ufficiale.

Infine, esiste una pagina Facebook nominata WhatsApp Hoaxes (Bufale WhatsApp) che il 30 Settembre 2016 posta questo annuncio:

Letteralmente: Il vostro profilo WhatsApp è al sicuro quanto lo era mesi fa. Segnalazioni e messaggi ricevuti dalla Polizia di Delhi o dal CEO di WhatsApp sono semplici bufale. ISIS o altre organizzazioni non vi stanno dando la caccia.

La nostra traduttrice Barbara, inoltre, ci fa presente che il messaggio in lingua francese è impreciso, dunque di sicuro tradotto liberamente tramite un servizio online. Si può benissimo pensare che i creatori di bufale virali si stiano divertendo a tradurre i messaggi per diffonderli in tutto il mondo.

Bufala, dunque. La solita catena virale e allarmista.

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