BUFALA Il sito Robadapazzi e la carne bovina infettata da AIDS – Bufale.net

di David Tyto Puente |

BUFALA Il sito Robadapazzi e la carne bovina infettata da AIDS – Bufale.net Bufale.net

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Ci segnalano un articolo pubblicato dal sito Robadapazzi.com dal titolo “Carne bovina infettata da AIDS, sequestri in tutta italia. è allarme!“. Déjà vu!

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Oltre 650 persone indagate tra allevatori, stalloni, veterinari e autotrasportatori.

Sequestri per oltre 40 milioni di euro, ma la maggior parte delle carni macellate purtroppo è già arrivata nei nostri supermercati.
Ore 05:45-L’operazione maxi sequestro messa in atto dai Nas è scattata all’alba, partendo da Torino, passando per Roma, Verona, Potenza, Brindisi, fino a Palermo. Tonnellate di carne infetta sono state sequestrate, 5 i casi di contagio, ricoverati al reparto malattie infettive del policlinico Gemelli di Roma. […]

Non è altro che il copia incolla dell’articolo bufala dell’anno scorso, intitolato “Carne bovina infettata da AIDS, sequestri in tutta Italia. È allarme!“, del sito “Lo Specchio”.

Capite quindi il tentativo del sito Robedapazzi.com di rilanciare una vecchia bufala per attirare visitatori e monetizzare con i banner pubblicitari. “Ottima” credibilità.

Non sapere come si trasmette l’HIV nel 2015 è davvero preoccupante. Vi riporto nuovamente la breve spiegazione su come si trasmette l’HIV dal sito dell’Unicef (“10 cose da sapere sull’HIV/AIDS“):

L’HIV si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti, in qualsiasi stadio della malattia. Sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno sono fluidi che possono veicolare efficacemente il virus. La saliva non è fra questi, dunque è una falsa credenza che l’infezione da HIV possa contagiarsi tramite il bacio.

Inoltre il virus dell’HIV, infatti, è molto debole:

Al di fuori del corpo umano l’HIV sopravvive solo pochi minuti, perché è un virus estremamente debole e poco resistente, che viene inattivato anche dall’esiccamento provocato dai raggi solari, nonchè da comuni disinfettanti, come ad esempio la varechina.

A questo punto il sito merita una posizione nella nostra “lista nera“.

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