BUFALA Catturato a Pantelleria MEGALODONTE di 30 metri – INCREDIBILE! – bufale.net

di Shadow Ranger |

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Ci segnalano i nostri contatti il seguente articolo, targato lanozione e riportato dal Fatto Quotidaino (indicando una probabile connessione, o quantomeno reciproca commistione di brani, tra i due portali-beffa):

È stato catturato questa mattina nei mari di Pantelleria, una isola della Sicilia, uno squalo dalle proporzioni inimmaginabili! Si tratterebbe di uno squalo lungo circa 30 metri, e gli scienziati pensino si tratti di un MEGALODONTE, ovvero uno squalo preistorico che abitava(e a quanto pare abita ancora) i nostri mari, delle cui tracce c’erano stati solo ritrovamenti ossei, come mandibole giganti, in grado di contenere più persone.

Quando i marinai di una nave che era uscita a pesca, e stava rientrando, subito si sono accorti che non poteva essere uno squalo comune.
La sua pinna saliva per 3 metri sopra l’acqua, anceh se sembrava andare molto piano, appena lo abbiamo visto ho pensato che non potesse essere reale, era solo frutto della mia immaginazione, sono ancora shockato!”
Ma così non è stato, lo squalo è perfettamente reale, e adesso è a vaglio degli studiosi che tentano di tracciarne la specie, che non è simile a nessun altra fino ad oggi registrata, soprattutto per le dimensioni, e le proporzioni della bocca, che presenta file di denti da 40cm, che potrebbero letteralmente dilaniare una nave!
Molti i curiosi che si sono recati sul posto, e la foto sta già facendo il giro del web! Sicuramente non si conoscono bene i segreti che nasconde il mare, e lo squalo è probabilmente riemerso perché, troppo stanco, non è riuscito a vincere la corrente, ed è così morto.

CLICCA E CONDIVIDI QUESTO INCREDIBILE RITROVAMENTO! MOLTI SEGRETI SI NASCONDO NEL MARE, MOLTI DEI QUALI CI VENGONO CELATI! LA TV NON NE PARLA, DIFFONDI QUESTA NOTIZIA!

Nonostante l’accorato invito a far girare la notizia, la stessa è una bufala, ennesima beffa organizzata per capitalizzare sui likes e le condivisioni degli amanti del mare o della criptozoologia, attratti dalla possibilità di ammirare un animale ormai estinto.

La foto infatti è tratta da un articolo del 2013 del portale Starpulse, dove, non a caso, si riportano numerose lamentele degli spettatori di Discovery Channel per aver trasmesso, quale introduzione della Shark Week (un’iniziativa annuale tesa a dedicare una settimana di programmazione del Discovery Channel al mondo degli squali), un mockumentary (finto documentario) chiamato “Megalodon: The Monster Shark That Lives” (“Megalodonte: lo squalo mostruoso che vive”).

Riporta Starpulse come proprio nel 2013 durante la Shark Week, solitamente un’iniziativa scientificamente rigorosa, il Discovery Channel decise di concedersi un piccolo colpo di teatro aprendo la programmazione con una serie di filmati variamente manipolati per introdurre apparizioni del feroce animale preistorico, muniti di disclaimer così veloci da essere (a dire degli spettatori che hanno espresso doglianza) poco visibili.

L’anonimo bufalaro ha quindi reperito la foto dal cappello introduttivo di questa nota di protesta per ripetere la burla, questa volta senza i disclaimer (sia pur rapidi e poco visibili), sostituiti da un invito a “cliccare e condividere”.

I mockumentary di Discovery Channel sollevarono già nel 2013 un grande polverone arrivato anche da noi: Wired decise, nel 2015 ed a fronte di una Shark Week ripristinata nella sua gloria di momento di divulgazione scientifica senza beffe, burle o bufale, di spendere due parole sulle origini della bufala del Megalodonte, e sul perché un’autorevole canale di divulgazione come il Discovery Channel sia stato tentato di farne il centro di un vero e proprio gimmick promozionale.

Una ragione in più per verificare prima di condividere notizie di ogni natura.

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