BSNews sotto attacco dei negazionisti – Massima solidarietà

di Bufale.net Team |

BSNews sotto attacco dei negazionisti – Massima solidarietà Bufale.net

Bufale.net non ne ha mai fatto mistero: gli occhi e le braccia del Fact Checking sono i piccoli giornalisti.

Ricordate le parole del Santo Padre? Viviamo in un mondo in cui il giornalismo sembra cedere alla tentazione di denegare la sua funzione.

Siamo in un appiattimento di giornali fotocopia: è troppo facile fare giornalismo cercando le informazioni su internet, “senza mai uscire per strada, senza più “consumare le suole delle scarpe”, senza incontrare persone per cercare storie o verificare de visu certe situazioni”

Difficile è fare come spesso tocca fare ai piccoli giornali.

Abbiamo gioito quando si è parlato di fondi per le piccole realtà giornalistiche.

Sì, abbiamo festeggiato. E abbiamo festeggiato dicendo così

Quante volte abbiamo avuto bisogno di informazioni e le redazioni di giornali locali ci sono venute in soccorso?

I giornali ed i telegiornali locali, spesso con risorse modeste rispetto alle testate nazionali (anche solo per ragioni numeriche) hanno enormi vantaggi.

Sono radicate sul territorio, celeri nel raggiungere luoghi remoti, dare voci più forti alle voci flebili di piccole comunità che rischiano di essere emarginate e isolate nel mare magno della Rete.

Ora ci dogliamo perché una di quelle realtà, BSNews, è sotto assedio da chi invece dell’infodemia e della disinformazione si è voluto fare araldo.

BSNews sotto attacco dei negazionisti – Massima solidarietà

“BSNews sotto attacco dei negazionisti”: questo è quello che accade quando vuole ergersi a “paladino della controinformazione” si dimostra invece un censore pronto a non conoscere sosta finché non avrà silenziato tutte le voci che gli danno torto.

È successo più volte a noi, costringendoci a inserire un complesso sistema di keywords tra le più usate dai complottisti che shadowbannano gli stessi e bloccare preventivamente gli accessi di chi viene individuato in gruppi di “sh*tstorm”, di organizzazione flames.

È successo anche ad esercizi commerciali, come una Farmacia, colpevole di aver lanciato una serie di post e meme a favore del vaccino, brutalmente colpita da false recensioni e attacchi strumentali.

La struttura è sempre la stessa: gli utenti si danno “appuntamento” sotto i commenti di ogni articolo, inondandoli con ondate e ondate di insulti, copincolla e commenti, coscientemente attaccando briga con tutti i lettori abituali e commentatori della pagina costringendoli alla resa.

Spesso attacchi concordati, con alle spalle gruppi chiusi su Facebook o comunità su Telegram che condividono i commenti da copincollare, le accuse (anche gravi e infamanti) da lanciare, come aggredire gli utenti della pagina.

Questo non è più un atto tollerabile. Non lo è da noi, non lo deve essere ovunque.

Raccogliamo e rilanciamo la richiesta di BsNews

Nelle scorse ore BsNews è stata vittima di un attacco organizzato da parte di un gruppo di idioti. Sotto a un post dedicato al conteggio quotidiano dei malati di Coronavirus in provincia di Brescia (ancora troppi), infatti, sono comparsi centinaia di messaggi di insulti nei confronti del nostro giornale, tutti contenenti informazioni false sul Covid-19 con teorie deliranti sui vaccini e sulla natura del virus.

Come sapete BsNews è schierato da sempre contro negazionisti e antivaccinisti: chi diffonde teorie false sui nostri spazi viene cancellato e bloccato, come è accaduto anche stavolta. Non riporteremo dunque nessuno dei 477 messaggi con insulti pesanti (il più tenero era “nazisti sanitari”) e stupidate di ogni genere comparsi a commento dell’articolo pubblicato sulla nostra pagina Facebook: non vogliamo dare voce e spazio a chi diffonde falsità sostenendo che il non esista (andatelo a spiegare ai familiari dei migliaia di bresciani deceduti!) o che i vaccini provochino morti e malattie invece di salvare vite (la comunità scientifica è unanime nello smentire questi ignoranti organizzati).

Promettendo che da noi, per simili azioni, ci sarà sempre la sanzione pronta.

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