Bimba di 5 anni intubata a Padova. «Grave sindrome a sangue e reni», possibili legami col COVID19

di Shadow Ranger |

Bimba di 5 anni intubata a Padova. «Grave sindrome a sangue e reni», possibili legami col COVID19 Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti una di quelle notizie per cui è inevitabile il tag Analisi in Corso, Bimba di 5 anni intubata a Padova. «Grave sindrome a sangue e reni», possibili legami col COVID19.

Perché sappiamo benissimo che quando la scienza parla, il cittadino responsabile e consapevole tace e ascolta. E attende, perché la scienza, come il Fact Checking, si muove con piede lento ma responsabile.

E la notizia, riportata per prima dal Corriere della Sera si insinua nel filone delle conseguenze secondarie di COVID19.

Sappiamo tutti, ne abbiamo parlato più volte, che dire che si muore di malattia è una semplificazione linguistica. Scendendo nel dettaglio possiamo affermare senza ombra di smentita che sono le conseguenze nel fisico delle malattie che ci conducono alla morte.

Conseguenze diverse a seconda degli organismi, e giustificano perché laddove ad ammalarsi sono creature che non possono accedere ai prodigi della scienza, persone denegate dell’accesso alla sanità o altri esseri viventi non allevati dai suddetti esseri umani, la morte diventa un appuntamento certo e inevitabile.

La Natura è matrigna e crudele, le leggi di Darwin comportano che il debole perisca e il forte sopravviva, sia pur con gravi conseguenze.

E la grandezza del genere umano è stata, grazie alla medicina, studiare come rendere il debole forte, strappandolo alla malattia e conducendolo alla salute. Cureremo quella bimba di 5 anni intubata a Padova grazie alla scienza, non grazie al complottismo.

Nell’Ospedale di Padova, in questo momento, lotta tra la vita e la morte una bimba di 5 anni intubata a Padova, positiva a SARS-COV-2, ci riporta il quotidiano.

È intubata in gravissime condizioni nella terapia intensiva dell’ospedale universitario di Padova una bambina di 5 anni risultata positiva al tampone da Sars-Cov-2. La notizia è stata confermata questa mattina da fonti dell’Azienda ospedaliera. È la prima paziente di questa età ricoverata in terapia intensiva a Padova. La bimba, accolta in un primo momento dal pronto soccorso pediatrico, è stata trasferita nella Terapia intensiva diretta dal dottor Tiberio Ivo, dove, al momento, sono ricoverati altri 3 pazienti affetti dal virus (uno in fase di dimissione).

Ma a destare preoccupazioni non è il COVID19 in sé, ma la sfortunata combinazione di tre fattori.

  1. La giovanissima età della piccola
  2. La sua infezione da SARS-CoV-2
  3. La concorrente Sindrome Emolitico-Uremica

Il COVID19 abbiamo visto colpisce tanto più duramente un organismo indebolito, e un organismo già fiaccato da una malattia è in particolare rischio.

Malattia neppure secondaria: della sindrome Emolitico-Uremica abbiamo parlato, e in grande dettaglio in un precedente articolo di cui consigliamo la lettura.

Siamo di fronte ad un quadro clinico evidentemente complicato, reso ancora più complesso.

Siamo di fronte ad un paziente in età infantile che ha contemporaneamente i sintomi del COVID19, ovvero una grave insufficienza respiratoria, ed i sintomi della SEU.

E siamo di fronte ad un grande dubbio.

Ricordate quando parlavamo della possibilità che un organismo pediatrico indebolito da COVID19 potesse essere colpito dalla sindrome di Kawasaki?

Giustamente, ora ci sono dubbi su sulla possibilità che la Sindrome di Kawasaki sia stata scatenata, o quantomeno collegata, all’infezione da SARS-CoV-2

Quello che i medici vogliono capire è se la sindrome sia stata scatenata dal Covid (come sembra accadere per la sindrome di Kawasaki) — il che rappresenterebbe un primo caso mondiale — oppure da altro tipo di patogeni.

Dubbio ben più che legittimo: e che confidiamo abbia una risoluzione positiva.

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