“Bambina scomparsa a Pozzallo”: la polizia di Ragusa non ha segnalazioni, il link contiene un malware

di Luca Mastinu |

BUFALA e virus bambina scomparsa a pozzallo
“Bambina scomparsa a Pozzallo”: la polizia di Ragusa non ha segnalazioni, il link contiene un malware Bufale.net

I nostri contatti ci segnalano un link in cui si fa riferimento a una bambina scomparsa a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Nell’anteprima, accompagnata da una foto della bambina, leggiamo il titolo: “[Pozzallo] Bambina di 5 anni vista l’ultima volta Domenica! L’appello della Madre [Guarda il Video]”. Tra le tante bacheche, il post compare anche nel gruppo Facebook Io vendo Pozzallo

Per favore condividete questo post. Mia sorella di 5 anni si è persa, ma il rapitore è stato ripreso dalle camere di videosorveglianza. Nel video di 12 secondi si vede la sua faccia.

Nessuna segnalazione alla polizia: “Potrebbe essere un malware”

La bambina si è persa o è stata rapita? In ogni caso l’annuncio non è più presente nella bacheca del gruppo. Abbiamo cercato riscontri e ci siamo imbattuti in questo articolo pubblicato il 21 settembre 2020 su Ragusa Oggi. La redazione ha contattato la polizia di Ragusa, che ha riferito che potrebbe trattarsi di un virus o di un malware che si attiva non appena si clicca sul link o, nel migliore dei casi, di un fenomeno di clickbaiting. Inoltre non risultano segnalazioni di bambine scomparse a Pozzallo e dintorni.

La foto è falsa

Non trovando riscontri sulla scomparsa della bambina abbiamo usato lo strumento ricerca per immagini di Google per risalire all’origine della foto. Abbiamo trovato la stessa immagine in questo articolo pubblicato il 10 novembre 2016 su LaPresse. La notizia riportava la tragica storia della morte di Nia Eastman nel Saskatchewan, Canada occidentale. La bambina aveva 7 anni ed era morta mentre si trovava con il padre Adam Jay Eastman, separato dalla madre della piccola.

Nessuna bambina scomparsa a Pozzallo, dunque: il link è un falso, un virus che infetta i profili non appena viene cliccato – come accade per i falsi annunci sui telefonini – e si moltiplica sulle bacheche degli ignari utenti. La foto, inoltre, è presa da un caso del 2016, una tragedia avvenuta in Canada. Non cliccate sul link.

Se il nostro servizio ti piace sostienici su PATREON o con una donazione PAYPAL.

Latest News