Australia, il cartello al confine: “Noi abbiamo la nostra legge, che non è quella della Sharia. Non ti piace? Vattene”

di Luca Mastinu |

L’immagine di un cartello attribuito al confine australiano sta diventando virale. Secondo l’autore dell’immagine, al confine dell’Australia si troverebbe un cartello con una scritta indirizzata agli islamici per invitarli a rispettare le leggi dello Stato, che non riguardano la Sharia. Ai fedeli che non intendono seguire la legge australiana si consiglia, dunque, di andarsene.

Stai entrando in Australia. Noi abbiamo la nostra legge che non è quella della Sharia.
Nostra strada, non la tua. Non ti piace? Fai le valige e vattene.

Il viralizzatore, prima di tutto, sbaglia nel tradurre il contenuto del cartello. “Our way, not your way” si traduce in “(Qui si vive) secondo le nostre maniere, non secondo le vostre”. Una prima domanda, in ogni caso, sorge sulla presenza di un cartello del genere nel bel mezzo di una strada australiana. L’Australia è un’isola e i suoi confini si trovano a ridosso del mare, dunque non si corre il rischio di “sconfinare” via terra.

La foto, inoltre, è un fake. Il 7 luglio 2018 i colleghi di The Print hanno pubblicato un eccellente debunking sull’immagine. The Print ci fa notare che l’immagine è stata pubblicata per la prima volta sulla pagina Facebook Freedom Of Speech Productions – una sorta di maldestra “libertà di espressione” manifestata dai peggiori hater del web – il 27 marzo 2018 (post ora rimosso). Gli autori della pagina FOSP, tra l’altro, sono soliti pubblicare contenuti fortemente anti islamici e xenofobi.

A livello internazionale, dunque, l’immagine era divenuta virale specialmente da parte di account e pagine a trazione razzista, ma si trattava di un fotoritocco su uno scatto che in realtà mostra un cartello stradale per autotreni. Troviamo un esempio su Wa Experts e la stessa foto (la versione originale, attenzione) compare nelle varie gallery di appassionati:

Parliamo di bufala, quindi, perché l’immagine originale non mostra affatto un messaggio rivolto agli islamici e soprattutto è doppiamente ingannevole in quanto in Australia non esistono confini via terra.

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