Audio WhatsApp denuncia ben 50 casi di Coronavirus in Italia al Policlinico di Bari: non credeteci

di Redazione Bufale |

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Audio WhatsApp denuncia ben 50 casi di Coronavirus in Italia al Policlinico di Bari: non credeteci Bufale.net

Ancora una volta registriamo la diffusione di un messaggio audio WhatsApp incentrato sulla questione Coronavirus, considerando il fatto che a parlare in questo caso sarebbe un addetto del personale medico che avverte tutti direttamente dal Policlinico di Bari. Abbiamo effettuato tutte le ricerche del caso e, come avvenuto poche settimana con una presunta infermiera di Roma (qui trovate il nostro articolo di allora), possiamo dire che oggi 12 febbraio non ci sia alcuna prova a sostegno di questa tesi.

Cosa dice l’audio WhatsApp sul Coronavirus al Policlinico di Bari

Esattamente, cosa ci viene annunciato con il messaggio audio WhatsApp in questione? La voce, fondamentalmente, vuol portare all’attenzione di tutti che all’interno della struttura siano stati registrati addirittura cinquanta casi di Coronavirus. In pratica, tutti insieme, avrebbero superato la soglia attualmente ufficializzata in tutta Europa. Numero spropositato che assume ancora meno valore se pensiamo che fino a questo momento non siano state diffuse comunicazioni ufficiali in merito.

Insomma, come sempre avviene in questi casi, il consiglio è di diffidare nel modo più assoluto di messaggi audio WhatsApp che alimentano allarmismo sotto questo punto di vista. Addirittura, la struttura ospedaliera non si è scomodata nel darci riscontro su questa storia, quasi a volerci dire che chiunque potenzialmente possa diffondere un messaggio di questo tipo. Allo scopo, evidentemente, di creare inutili allarmismi tra gli utenti.

Fate dunque attenzione ai falsi eroi del giorno e assumete sempre come punto di riferimento fonti istituzionali su argomenti tanto delicati. Di certo un audio WhatsApp non può essere etichettato come una prova inconfutabile, a maggior ragione in casi come questi in cui vengono alla luce numeri spropositati. La speranza è che presto o tardi tali soggetti la smettano di diffondere inutili preoccupazioni, soprattutto per coloro che tendono a credere a messaggi di questo tipo.

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