I 27 casi di Coronavirus in Italia secondo l’audio WhatsApp dal Policlinico Umberto I: bufala ufficiale

di Redazione Bufale |

Audio WhatsApp
I 27 casi di Coronavirus in Italia secondo l’audio WhatsApp dal Policlinico Umberto I: bufala ufficiale Bufale.net

Arriva oggi 1 febbraio la conferma che l’audio WhatsApp di cui vi abbiamo parlato ieri, con 27 presunti casi di Coronavirus riscontrati in Italia, non era altro che una bufala. La ragazza affermava di essere un’infermiera del Policlinico Umberto I, ma la struttura ospedaliera, interpellata sulla questione, ha negato tutto. Lo riporta Next Quotidiano, secondo cui sono state avviate le indagini per risalire all’identità della ragazza.

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Oggi 31 gennaio viene segnalato ancora una volta un messaggio audio WhatsApp a proposito del Coronavirus. Si tratta di un caso che, fino a prova contraria, dobbiamo considerare allineato a quello riportato sulle nostre pagine un paio di giorni fa. Nello specifico, il vocale in questione sarebbe stato diffuso da un’infermiera del Policlinico Umberto I di Roma, in merito alla minaccia proveniente dalla Cina e più in particolare da Wuhan. Si tratta di una donna, apparentemente giovane, che apparentemente sta provando ad andare  oltre i protocolli che le sarebbero stati imposti dalla struttura ospedaliera per la quale lavora.

Tutto sull’audio WhatsApp che segnala 27 casi di Coronavirus in Italia

Il messaggio audio WhatsApp, fondamentalmente, ci dice che detta della suddetta infermiera ci sarebbero 27 casi già registrati in Italia a proposito del Coronavirus, lasciando intendere che il numero sia destinato a salire nel corso delle prossime ore. Ora, premesso che la ragazza dice di lavorare per il Policlinico Umberto I di Roma, mentre il focus è attualmente concentrato sull’ospedale Spallanzani, occorre ricordare cosa avvenga spesso e volentieri in questi frangenti.

Non sono pochi gli utenti che, in cerca di visibilità, o solo per far notizia, alimentino notizie false. Anche in un clima nel quale l’italiano medio mostra di essere preoccupato già di suo. Allo stato attuale dei fatti, occorre lasciar stare questi audio WhatsApp incontrollati e diffusi potenzialmente da chiunque abbia voglia di fare il giro del web con la propria voce. La prova tangibile in questo senso l’abbiamo avuta in settimana con l’articolo linkato qui sopra.

Facciamo affidamento alle sole fonti governative e sanitarie, aspettando la normale evoluzione del Coronavirus in Italia, dopo che nella giornata di ieri il Premier Conte ha ufficializzato i primi due casi tramite i turisti cinesi. Nel frattempo, mettiamo da parte audio WhatsApp e tutte le le notizie senza fonti autorevoli alle loro spalle.

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