Ancora in mare il corpo del migrante avvistato nella SAR libica

di Luca Mastinu |

Ancora in mare il corpo del migrante avvistato nella SAR libica Bufale.net

I nostri contatti ci segnalano un post pubblicato due giorni fa, 16 luglio, dalla pagina Facebook Il razzismo non ci piace e che mostra il corpo senza vita di un migrante avvistato nella SAR libica da un aereo Seabird della ONG Sea-Watch. Gli amministratori riportano che il cadavere non è ancora stato recuperato nonostante siano trascorsi 15 giorni dal suo avvistamento.

Morto in mare da 15 giorni: l’uomo che nessuno ha voluto salvare.

Il corpo è stato avvistato dall’aereo #Seabird che ha allertato le autorità di #Italia #Libia e #Malta 4 volte nelle ultime settimane.
Nessun intervento: il suo corpo è ancora alla deriva.

L’immagine è stata scattata dall’aereo Seabird della Sea Watch e la stessa ONG ha pubblicato la foto in un post del 30 giugno 2020 dai profili social ufficiali.

I politici ci chiedono di abituarci alle immagini terribili del confine esterno dell’UE, alle immagini di persone annegate portate dalle onde sulla costa libica, a immagini di cadaveri che finiscono nelle reti dei pescatori tunisini. A immagini come quella che l’equipaggio del nostro aereo Seabird ha scattato ieri durante la sua prima missione: una persona senza vita intrappolata nei resti semiaffondati di un gommone che avrebbe dovuto portarla, insieme a tante altre, via dalla guerra verso una vita sicura.
Non sappiamo se il corpo sia stato abbandonato dopo un soccorso o, peggio, se sia l’unica prova restante di una tragedia di più ampie dimensioni. Abbiamo informato le autorità, chiedendo il recupero immediato del corpo e un chiarimento sulle circostanze di questa morte oltre che sull’eventuale presenza di superstiti e dispersi.

I quotidiani nazionali hanno ripreso la notizia proprio nelle ultime ore per sottolineare il mancato recupero del corpo avvistato in mare. Il Riformista muove l’ipotesi che il migrante abbia perso la vita nel corso del naufragio avvenuto tra il 29 e il 30 giugno a 6 chilometri dalle coste libiche. L’UNHCR parla di almeno 100 vittime.

Anche Ansa riporta che il corpo avvistato da Seabird non sia ancora stato recuperato nonostante le diverse segnalazioni. Le ultime notizie, in ogni caso, risalgono a ieri – 17 luglio 2020 – e per il momento non ci sono aggiornamenti. Mentre scriviamo il corpo del migrante non è ancora stato recuperato.

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