ANALISI IN CORSO Esplode la sigaretta elettronica: riporta gravi ferite al volto

di Luca Mastinu |

ANALISI IN CORSO Esplode la sigaretta elettronica: riporta gravi ferite al volto Bufale.net

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Ci segnalano questo articolo pubblicato il 18 Gennaio 2017 su Radio105.net:

Andrew Hall ha riportato ustioni di secondo grado sulla guancia e sette denti rotti a causa dello scoppio della sua sigaretta elettronica. L’uomo, dell’Idaho, ha affidato a Facebook il suo sfogo, denunciando la pericolosità delle e-cig: “Ieri mattina mi stavo preparando per andare a lavoro quando è accaduto questo. Fumo dalla sigaretta elettronica da oltre un anno e vi assicuro che non ho mai fatto qualcosa che non dovevo (la batteria era carica e ho sempre seguito i consigli che l’esperto mi ha dato quando l’ho comprata), eppure mi è esplosa in faccia. Oltre ai denti e le ustioni, mi sono ritrovato pezzi di plastica fin dentro la gola” si legge nel suo post.

L’esplosione è stata molto forte, tanto che anche il lavandino del bagno di Andrew, dove la sigaretta era poggiata, ha riportato dei danni. L’uomo è stato subito ricoverato nel reparto di terapia intensiva, e attualmente si trova in buone condizioni.

Il 16 Gennaio troviamo riscontro sul Mirror con il titolo “Vaper suffers second-degree burns, loses seven teeth and pulls bits of plastic out of his face after e-cigarette exploded” e su The Sun con “Vaper shares shocking pictures after suffering second-degree burns and losing seven teeth when e-cigarette exploded“.

Andrew Hall vive a Pocatello, nell’Idaho, ed è stato ricoverato in terapia intensiva dopo l’esplosione della sigaretta elettronica nel bagno di casa sua. I medici hanno dovuto estrarre pezzi di plastica e frammenti di denti dall’interno della bocca, dalle labbra e dalla gola. L’esplosione ha inoltre provocato bruciature alle pareti, al solaio e danni al lavandino. «Non ho fatto niente che non potessi fare – dice Andrew – la batteria funzionava bene e facevo la manutenzione che mi avevano consigliato al momento dell’acquisto, ma è esplosa nel mio viso». Andrew Hall ha perso così 7 denti e riportato ustioni di secondo grado su viso e nuca.

Il 17 Gennaio troviamo riscontro su Daily Mail con titolo “Idaho father, 30, loses seven teeth and is left with second degree burns after vape explodes in his face“, New York Post “An e-cigarette exploded inside this man’s mouth” e Metro “Man’s face blown up after e-cigarette explodes while he’s smoking it“. «So che le sigarette elettroniche aiutano le persone a smettere di fumare, e questo è grandioso. Voglio solamente che si sappia che essere possono esplodere senza preavviso». Il 18 Gennaio ne parla anche la rubrica Health di Foxnews.

A testimoniare l’incidente è lo stesso Andrew Hall nel suo profilo Facebook. Sulla sua bacheca, infatti, ha postato le foto delle ferite e dei danni agli accessori del suo bagno, assieme a ciò che resta del dispositivo esploso. Ciò che si evince dal post in cui il ragazzo riporta le immagini delle ferite è la sua responsabilità:

I did revise this to state clearly that before the laws changed yes, it was easier for me to have them build my coils. I did it after the laws changed and did everything myself. I never had any issues with over heating or concerns until the unfortunate happened.

In sostanza, Andrew Hall aveva montato delle resistenze una volta che la legge lo consentiva, e dice di non aver mai avuto problemi di surriscaldamento fino al disastroso incidente.

Nel post in cui presenta i danni al dispositivo e agli ambienti, Andrew afferma di aver usato una batteria LG HG2, che molti utenti riferiscono avere un amperaggio di gran lunga superiore a quello richiesto dal dispositivo. Proprio per questo aspetto si sono scatenati i commentatori, che parlano di errore del consumatore. Ciò che tutti sottolineano è la pericolosa arbitrarietà di tanti utenti che apportano modifiche alla propria sigaretta elettronica, scelte che possono comportare gravi incidenti e ritorsioni contro le aziende. L’errore di Andrew Hall è stato il fai-da-te, con l’alimentazione di una batteria che sovraccaricava il dispositivo – non dotato, a quanto pare, di un sistema di sicurezza – e di una resistenza montata senza informazioni a riguardo.

Le batterie LG-HG2 indicate da Andrew Hall - Vapeloft
Le batterie LG-HG2 indicate da Andrew Hall – Vapeloft

Sul Daily Dot, ci dicono che una tale batteria agli ioni di litio è pericolosa se montata in un dispositivo di superficie ridotta. Su Star-Telegram troviamo un articolo dell’11 Ottobre 2016. Il pezzo esamina alcuni casi di esplosione delle sigarette elettroniche attraverso uno studio condotto dall’Università di Medicina di Washington e coordinato dalla dottoressa Elisha Brownson. «Sebbene le batterie agli ioni di litio siano generalmente sicure, alcune possono surriscaldarsi, e dunque esplodere. […] La FDA (Food and Drug Administration) ha riconosciuto le sigarette elettroniche e altri dispositivi come prodotti da tabacco sotto la sua giurisdizione. Tuttavia, non è chiaro se la FDA intende regolamentare anche le batterie dei dispositivi. Le sigarette elettroniche richiedono modifiche di progettazione per migliorare la sicurezza. Per ridurre al minimo i rischi, gli utenti non dovrebbero alterare il dispositivo e dovrebbero mantenere le batterie al sicuro, conservandole quando non in uso”.

La nostra analisi, in ogni caso, è ancora in corso. Perché? Non ci è dato sapere, per il momento, se la batteria usata da Andrew Hall fosse originale o contraffatta, e se la gravità dell’incidente fosse determinata e da una batteria non supportata e dalla contraffazione della stessa. Ciò che è vero, in ogni caso, è che la sigaretta elettronica del ragazzo sia esplosa causandogli gravi ferite e ustioni, insieme a gravi danni alla sua stanza da bagno.

Il dubbio sull’autenticità della batteria è sollevato dal maggior numero dei commentatori e da diverse ricerche sull’Internet, ma una in particolare ci porta a questo risultato, incontrando un articolo pieno di informazioni sul sito Batterybro.com. Il fenomeno delle batterie contraffatte è ampiamente diffuso, e sul caso preso in analisi non si trovano altre informazioni.

Saremo lieti di aggiornarvi in un prossimo articolo.

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