ACCHIAPPACLICK Nascondere i risparmi a casa diventa reato – bufale.net

di Shadow Ranger |

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soldimaterassoCi segnalano i nostri contatti il seguente articolo, targato L’Opinione, dal titolo “Nascondere i risparmi a casa diventa reato”, che principia

L’ultimo suggerimento dell’Unione europea per colpire il risparmio degli italiani ci giunge per bocca di Stefano Simontacchi (direttore del Transfer Pricing Research Center dell’Università di Leiden, Olanda, e consigliere di Rcs MediaGroup): per l’ennesima volta i poteri bancari che controllano la Commissione europea utilizzano il ventriloquo comodo al Gruppo Bilderberg. Infatti, secondo Simontacchi sul Corriere della Sera, “una volta entrati nel sistema bancario, i soldi dovrebbero essere monitorati per impedire che vengano impiegati per usi incompatibili con l’attività del titolare”. Per Simontacchi, “si sta presentando un’occasione imperdibile per reperire i fondi che mancano per gli interventi a favore della crescita”.

Partiamo immediatamente dalle rassicurazioni: come suggerisce l’articolo, trattasi di opinione e non di fatto: nessuno ha mai reso illegale avere dei risparmi a casa, nè potrebbe mai farlo.

L’articolo criticato del Corriere della Sera infatti neppure parla di questo. Parla di una dichiarazione del 2014 (ovviamente: del 2014. Se fosse stata legge, saremmo tutti in prigione da tre anni) di questo tenore

Nel dicembre 2014, il ministero dell’Economia e delle finanze sosteneva che «l’eccessivo uso del contante e l’economia sommersa influenzano negativamente in modo significativo il livello di rischio-Paese» che quando è elevato allontana gli investitori stranieri i quali considerano il contante, che garantisce la non tracciabilità dei flussi finanziari e l’anonimato, «il mezzo di pagamento preferito per le transazioni riferite all’economia informale ed illegale». Proprio per questo la Bce ha deciso di sospendere dal 2018 l’emissione delle banconote da 500 euro, che sono diventate il mezzo preferito dalla criminalità e dal terrorismo per trasportare agevolmente e in spazi molto ridotti tanto denaro da investire nel traffico di droga o di armi.

E sorpresa, il rimedio esiste già e si chiama antiriciclaggio.

Abbiamo già dei limiti all’uso del contante per pagamenti, e sono più che sufficienti per l’uso prefisso.

Caso che, ovviamente, non va a riguardare i contadini ed i pastori citati nell’articolo, categoria non solo pari a 2% circa del PIL che l’opinione citata vorrebbe intaccato dall’antiriciclaggio e dai limiti sui pagamenti in contanti che, ricordiamo, preesistono di molto all’articolo, ma che considerando come target il piccolo agricoltore e pastore, lo stesso non sentirà mai nella vita il bisogno neppure di riscontrare, non avendo bisogno di mobilitare ingenti somme di denaro. Cosa che al più farebbe il grande esercente, ma a quel punto abbiamo smesso di parlare della folkoristica figura del pastore rugoso ed anziano ultrasettantenne con due pecorelle ed il sacchetto di soldi sotto il materasso e stiamo parlando di un vero e proprio imprenditore, quindi perfettamente in grado non solo di recarsi in banca e mobilitare ingenti somme economiche, superiori a quanto ognuno di noi potrebbe vedere in un anno, ma di usare le più comode tecniche di e-banking per farlo direttamente a casa dal suo PC.

Parliamo inoltre dell’ardita teoria per cui “Se gli italiani risultano agli ultimissimi posti in Europa per l’uso della moneta elettronica, seguiti solo da Bulgaria, Grecia e Romania, è perché gli italiani sono diventati poveri a causa delle manovre di Unione e Banca centrale europea, attuate dai loro servi governanti, magistrati e dirigentume vario di Stato”: ci teniamo solo a far notare che solitamente, chi non ha soldi non li spende e basta, non manifesta improbabili preferenze per il contante (che non dovrebbe avere).

Ciò che rende l’articolo un’opinione e non un fatto è inoltre come perviene al divieto. Dichiarando che siccome esiste un articolo del Corriere della Sera che dichiara che l’economia illegale difficilmente stacca assegni firmati (e grazie: ve lo immaginate voi un killer a contratto o un corrotto girare in tasca con un assegno del loro cliente? Tanto vale lasciare scritto sul muro accanto al cadavere della propria ultima vittima nome, cognome e codice fiscale), e siccome dal 2018 non saranno più diffuse banconote da 500 euro (che lo stesso scrivente ha visto solo una volta nella vita) allora diventa illegale detenere contante e tutti coloro che hanno soldi sotto il materasso saranno arrestati.

Spero ci si consenta la levitas di affermare che siamo di fronte ad un non sequitur: dichiarare sostanzialmente che in alcune circostanze il mercato “nero” preferisce “le banconote piccole e non segnate” in una valigetta come nei peggiori film americani non significa che esistano al mondo persone che dormono su un materasso pieno di contanti come Zio Paperone e che, se esista qualcuno che preferisce avere in casa una somma superiore a quella nel proprio conto corrente (non vediamo perché, ma il mondo è bello perché è vario…), questo qualcuno rischi l’arrivo di una task force speciale pronta ad arrestarlo.

Non più di quanto, per fare un esempio, un articolo che descriva i rischi potenziali del mangiare carne cruda non comporti un divieto legislativo di consumo del carpaccio e della bistecca al sangue.

Riassumendo, non esiste alcuna norma, nè mai esisterà, che renda il contante illlegale.

Potete comunque liberamente chiedervi, a parte Zio Paperone, chi avrebbe mai il bisogno di dormire su un materasso pieno di banconote.

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