Tutte le fakenews sulla nave Aquarius, tra nostromi, esperti di “cose” e me l’ha detto mio cuggino

di Redazione Bufale |

Tutte le fakenews sulla nave Aquarius, tra nostromi, esperti di “cose” e me l’ha detto mio cuggino Bufale.net

Con l’arrivo della nave Aquarius a Valencia si chiude a conti fatti una “dieci giorni” caratterizzata da fake news, personaggi improbabili come il falso Nostromo che ha denunciato i presunti lussi sull’imbarcazione, senza dimenticare le molteplici bufale che hanno investito la figura di Salvini. Insomma, materiale in abbondanza per i cosiddetti “analfabeti funzionali“, sempre pronti a ricondividere sui social qualsiasi genere di notizia pur di affermare le proprie tesi, cercando improbabili conferme prive di ogni fondamento. Godetevi la raccolta che abbiamo scelto per voi.

La prima bufala riguardante la nave Aquarius l’abbiamo riportata ai nostri lettori circa una settimana fa, con un presunto video proveniente dalla stessa imbarcazione in cui si mostravano immigrati costretti a sopravvivere in condizioni tutt’altro che disagiate. Inutile dire che si trattava di un filmato di repertorio proveniente da un’altra nave. Immancabile poi la parentesi dedicata alla Boldrini, che secondo alcuni italiani avrebbe addirittura invocato la Sharia per fermare Salvini ed il suo approccio al problema immigrazione.

La settimana è proseguita con un altro personaggio che su argomenti di pubblico dominio come quello della nave Aquarius fa costantemente la sua apparizione. Stiamo parlando del Papa Bergoglio, il quale avrebbe pensato addirittura ad una scomunica per Salvini. Si arriva poi al video più discusso degli ultimi giorni, quello del falso Nostromo che avrebbe raccontato “tutta la verità” in merito all’esperienza vissuta a bordo dell’imbarcazione. Peccato che si tratti di un noto troll.

Si arriva poi alle fake news delle ultimissime ore, come quella del falso sondaggio di LA 7, con risultati tra le altre cose scontati, fino ad arrivare al rimpatrio di tutti gli immigrati presenti sulla nave Aquarius, con una presunta decisione a sorpresa da parte del governo spagnolo. Insomma, per gli amanti delle bufale, siamo reduci da una decina di giorni in cui si è avuto solo l’imbarazzo della scelta nel ricondividere sui social notizie in realtà totalmente false.

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