Sardegna, l’assessore alla Sanità propone cure domiciliari da un gruppo Facebook: consigliera lo smaschera

di Bufale.net Team |

Sardegna, l’assessore alla Sanità propone cure domiciliari da un gruppo Facebook: consigliera lo smaschera Bufale.net

Un caso venuto fuori poco a poco, quello dell’assessore alla Sanità della Regione Sardegna Mario Nieddu che, in una mail inviata a medici e pediatri a nome del Cor.Sa (ci arriviamo), aveva invitato i destinatari ad adottare i protocolli per le terapie domiciliari Covid. I medici e i pediatri, ricevuta la mail e per questo inorriditi, avevano dunque scritto ai rispettivi sindacati. Nella giornata di oggi l’episodio è stato portato in aula dalla consigliera regionale Rossella Pinna, che ha costretto l’assessore leghista a spiegare l’iniziativa. A far inorridire medici, pediatri e la stessa Pinna è stata la fonte di quelle presunte terapie domiciliari Covid: una sorta di Comitato nato su Facebook su iniziativa di un avvocato, E.G., dunque da parte di un dottore in legge, non certo in medicina.

Buongiorno.

Su indicazione della Direzione dell’Assessorato della Sanità si trasmettono in allegato i Protocolli di Terapia domiciliare Covid, affinché le SS.LL. possano attivarli.

Sicuri della consueta collaborazione, si porgono distinti saluti.

Il Responsabile COR.SA

Il Cor.Sa è una centrale operativa di coordinamento delle attività sanitarie, nata verso la fine del 2000 per la gestione della pandemia nell’isola, dunque – come scrive Sardinia Post che riassume integralmente la vicenda – si tratta di un “braccio destro dell’assessore Nieddu”. Dall’email, infatti, emerge che la comunicazione arrivava “su indicazione della Direzione dell’Assessorato della Sanità”.

Contro Mario Nieddu si era pronunciata la FIMMG (Federazione dei Medici di Base) di Oristano e di Cagliari. Questa mattina (7 settembre) la consigliera Pinna ha presentato un’interrogazione, e Nieddu ha risposto. L’assessore ha specificato che quella mail aveva un puro scopo divulgativo, sebbene i farmaci indicati nei “protocolli di terapia domiciliare” non siano in realtà considerati miracolosi contro il Covid dall’AIFA. Questa la dichiarazione di Nieddu riportata da Sardinia Post:

[L’intento era quello] di rendere edotti medici di base e pediatri di libera scelta del predetto protocollo, anche alla luce del fatto che Aifa (Agenzia italiana del farmaco) non aggiornava le proprie indicazioni terapeutiche da aprile, peraltro di buone pratiche e non linee guida. Come noto gli atti della Regione Sardegna devono essere adottati con forme previste, quindi è palese che l’invio del protocollo non avrebbe potuto rappresentare un atto vincolante neppure per l’ultimo degli assunti. A scanso di equivoci, per evitare qualunque tipo di polemica, in data 20 agosto 2021 la Regione, sempre per il tramite della Centrale operativa Cor.Sa, ha precisato che l’invio della relazione contenente i protocolli adottati in varie regioni italiane è avvenuta per puro scopo divulgativo e che ciascun medico, valutata la condizione del paziente, avrebbe potuto decidere quale profilo terapeutico adottare e quali farmaci prescrivere in scienza e coscienza.

Per Nieddu si è dunque trattato di un messaggio puramente divulgativo, ma gli Ordini dei Medici specificano: “Hanno utilizzato le mail aziendali dei colleghi e ciò la rende una comunicazione ufficiale e vincolante. E poi contraddicono il protocollo delle cure domiciliari per la pandemia che esiste da aprile”.

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