“Quella in alto è una foto del deserto egiziano sotto una di Marte: noti qualche differenza?”, Marte e la Teoria del Complotto

di Shadow Ranger |

Le foto di Marte sono sempre state al centro delle Teorie del Complotto da quando hanno spodestato le foto dell’Allunaggio: nessuna meraviglia che in questi giorni, all’alba dell’atterraggio di InSight, siano arrivate le prime foto del “deserto egiziano” ed altre “prove che la NASA abbia simulato i viaggi spaziali”.

Nonostante al momento il Lander InSight abbia inviato un solo, iconico scatto, ecco che la fantasia del Complotto torna in scena per ordire le sue oscure trame.

Un manipolo di eroi, al pari del gruppo di coraggiosi ribelli del film Rogue One: A Star Wars Story e di Star Wars: A New Hope, immolatisi per carpire dal malvagio Imperatore Palpatine e dal suo crudele scherano Darth Vader i piani segretissimi della Morte Nera, ci propongono così una galleria di foto che provano la finzione delle missioni su Marte: un segreto così oscuro che la NASA è riuscita a nascondere a tutto il mondo ma non al primo utente della Rete armato di una connessione Internet e di un PC.




Messa così la cosa diventa già grottesca, ma andiamo avanti, ricordando che di InSight non esistono foto.

La foto che ha fatto partire la stura di tutto è questa, la cosiddetta foto del “deserto egiziano”

Foto del "deserto egiziano" su Marte
Foto del “deserto egiziano” su Marte

Che, effettivamente è una foto di un deserto egiziano, niente da dire, presa dal sito MyMinimalistTravel e munita di un filtro rossastro.

Ma attenzione, non è la foto presente negli archivi della NASA, nè di questa, nè di altre missioni.

Ha la sciagura, se manipolata nei colori e nella gamma, di somigliare almeno un pochino a questa

Foto delle Twin Peaks di Marte
Foto delle Twin Peaks di Marte

O meglio, chiudendo un occhio e storcendo un po’ il collo, probabilmente le formazioni rocciose sullo sfondo si somigliano un poco, ma del tutto diverso è il fondale sabbioso sottostante, e del tutto sbagliata la gamma cromatica della foto “prova del complotto”.

Un autogol che “se la canta e se la suona” da solo.

Più avanti nell’articolo i nostri eroi, esaurito il tema del “deserto egiziano” decidono di dar voce alle teorie complottistiche dei Truthers che nel 2016 erano convinti di aver trovato il “set della Missione su Marte” nei campi di Devon Island, in Canada… luogo dove la NASA ha collaudato i mezzi che poi furono usati nelle missioni di quegli anni.

Ciliegina in un tortino di mistificazioni e assurdità, appare la foto di un uomo che sistema il Rover, e quindi su trova sulla Terra

"Uomo che sistema il Rover"
“Uomo che sistema il Rover”

Questa foto è addirittura una foto del 2012, ed una serie di scatti successivi, che potrete vedere cliccando qui, dimostrano che si tratta di Pareidolia: sostanzialmente quella nella foto è l’ombra di pezzi del Rover stesso che, ad un certo angolo, sembrano proiettare l’ombra cinese di un omino.

Seconda foto dell'"omino su Marte"
Seconda foto dell'”omino su Marte”

Ma da un diverso angolo diventa l’immagine di una specie di asticella brutta.

Siamo quindi alla stratificazione di diverse bufale complottistiche, tutte riunite in occasione dell’atterraggio di InSight per dare a qualcuno la possibilità di sentirsi “più intelligente del complotto” al modico prezzo di scambiare Marte per un “deserto egiziano”

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