Prodi: “Accettiamo il MES e attingiamo dai risparmi degli italiani”, ma è solo un titolo per mendicare click

di Bufale.net Team |

Prodi: “Accettiamo il MES e attingiamo dai risparmi degli italiani”, ma è solo un titolo per mendicare click Bufale.net

I nostri lettori ci segnalano un articolo pubblicato da Notizie 24 Ore che attribuisce a Romano Prodi l’affermazione: Accettiamo il MES e attingiamo dai risparmi degli italiani“. Lo fanno nel titolo, gli autori di Notizie 24 Ore, per poi riportare nel testo che la fonte si trova in un editoriale pubblicato sul Messaggero. 

L’articolo si apre con questo incipit:

“Adesso basta: dobbiamo fare di tutto per rimetterci in cammino prima degli altri“. E per farlo “la prima condizione per la ripresa – dice – è di non fare fesserie. Accettiamo quindi i 36 miliardi di credito che vengono dall’Unione europea con il Mes. Arrivano senza condizioni e tassi vicino allo zero”.

Successivamente, gli autori aggiungono:

Secondo l’ex primo ministro bisognerebbe anche attingere dai risparmi degli italiani per risollevare l’economia, risorse molte volte superiori all’attuale manovra economica di 50 miliardi messa in campo dal governo.

Giustificano, poi, la loro conclusione con questa citazione dall’editoriale di Romano Prodi:

“Giacciono in banca quasi 1.800 miliardi di liquidi, denaro da mettere in circolo“.

“Denaro da mettere in circolo” significa “Dobbiamo attingere dai risparmi degli italiani”? No, e gli autori di Notizie 24 Ore lo sanno bene. Quella degli autori, infatti, è una semplificazione al servizio del malcontento dei lettori non avvezzi allo spirito critico. Troviamo risposta nell’editoriale pubblicato da Romano Prodi sul Messaggero il 17 maggio.

Prodi riflette sulle previsioni che vedono un Italia che riprenderà in ritardo a causa della serrata dovuta al Coronavirus, e per questo scrive:

Per non continuare ad essere gli ultimi della classe, dobbiamo dare ossigeno alla nostra economia, facendo riprendere subito la domanda: sia quella pubblica che quella delle famiglie.

Per raggiungere l’obbiettivo Prodi si concentra sulla necessità di attivazione della domanda:

Riguardo alla domanda pubblica è certo commendevole aumentare le assunzioni nella sanità, nella scuola e nella ricerca, ma il loro effetto arriverà quando potrà arrivare. La domanda pubblica che ha svegliato in fretta l’economia è sempre stata l’edilizia, soprattutto nel settore dei grandi lavori.

Poi:

Ancora più importante, come dimensione quantitativa, è l’attivazione della domanda delle famiglie. Giacciono in banca quasi mille e ottocento miliardi di liquidi e le famiglie hanno speso, in questi mesi di isolamento, venti miliardi in meno. Questo denaro deve essere messo in circolo con tutta la velocità possibile, accelerando e incentivando la spesa dei consumatori.

Attingere dai risparmi o attivare l’economia incentivando l’acquisto? Prodi risponde a questa domanda descrivendo l’Italia come il Paese delle piazze, caratteristico per i punti strategici nelle zone più belle della città in cui sorgono, appunto, locali e ristoranti. Per questo Prodi propone:

Perché quindi non fare in modo che le nostre piazze diventino, tutte le sere di questa lunga e incerta estate, i ristoranti di tutti noi, con i turni e le regole decise dalle loro associazioni di categoria?

Un modo, secondo l’ex Primo Ministro, per “restare distanti ma senza soffrire“, non di certo per far comparire manine invisibili che attingeranno dai risparmi degli italiani che, ovviamente, durante il lockdown, hanno speso di meno. Dobbiamo anche ricordare che Prodi ha pubblicato il suo editoriale sul Messaggero il 17 maggio, giorno che precedeva la riapertura dei ristoranti e dei bar del 18 maggio e quindi rifletteva sulla possibilità di far ripartire l’economia senza far vincere la paura dei contagi.

In nessun punto del suo editoriale, in sostanza, Prodi scrive che verranno toccati i risparmi degli italiani. La lettura dell’editoriale è molto semplice e il messaggio riportato dal titolo di Notizie 24 Ore è solo una versione distorta del contenuto.

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