Perde la testa il Social Media Manager di “INPS per la Famiglia” sui 600 euro, ma è un troll

di Redazione Bufale |

INPS per la Famiglia
Perde la testa il Social Media Manager di “INPS per la Famiglia” sui 600 euro, ma è un troll Bufale.net

Sta diventando virale un post apparso sulla pagina Facebook “INPS per la Famiglia”, in seguito alle tante richieste che ha dovuto fronteggiare in giornata a proposito del bonus 600 euro previsto dal governo per aiutare anche le Partite IVA in Italia che, evidentemente, sono andate incontro ad una perdita di fatturato a causa dell’emergenza sanitaria generata dal Coronavirus. Esattamente come avvenuto qualche mese fa, sui social hanno preso piede alcuni profili fake, anche se il gergo di questo mondo ci invita a parlare di troll nel caso specifico.

La presa in giro dalla pagina “INPS per la Famiglia”

In particolare, il post in questione di prende gioco evidentemente di coloro che hanno incontrato e stanno continuando ad incontrare difficoltà con l’utilizzo del sito INPS. Intervento social apparentemente autentico da parte di questo Social Media Manager, il quale avrebbe fornito la sua personalissima versione dei fatti in seguito ai malfunzionamenti riscontrati da coloro che vorrebbero inoltrare la domanda per ricevere il bonus di 600 euro. Peccato che la pagina Facebook “INPS per la Famiglia” non sia ufficiale.

Insomma, attenti anche alla fonti apparentemente ufficiali, in quanto il post in questione appare come uno sfogo da parte della persona incaricata di gestire i canali social di INPS. Figura mitologica, dopo che il Social Media Manager autentico, qualche mese fa, aveva risposto in malo modo alle persistenti domande di alcuni utenti. L’ironia del web, non a caso, ha portato alla creazione di pagine troll, come appunto “INPS per la Famiglia”.

A conti fatti, tocca elaborare un articolo del tutto simile a quello che abbiamo portato alla vostra attenzione alcuni mesi fa, quando la pagina troll “INPS per la Famiglia” si prese gioco di tanti italiani subito dopo l’avvio delle richieste per ottenere il Reddito di Cittadinanza. Staremo a vedere quale sarà la prossima bufala social in questo senso.

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