NOTIZIA VERA Women on Web, sito che invia pillole abortive – Bufale.net

di David Tyto Puente |

NOTIZIA VERA Women on Web, sito che invia pillole abortive – Bufale.net Bufale.net

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Un utente ci ha segnalato un articolo pubblicato da Il Fattoquotidiano dal titolo “Women on Web, sito che invia pillole abortive. Ci scrivono migliaia di donne“. Il tema trattato è quello dell’aborto, in particolare di un servizio Web svolto dal sito Womenonweb.org, creato da una ginecologa olandese di nome Rebecca Gomperts. Per poter usufruire della pillola abortiva, la famosa RU-486 (insieme ad un gastroprotettore che fa contrarre l’utero), basta compilare un questionario e non è richiesto alcun certificato medico.
La notizia è vera, il sito opera realmente ma con delle eccezioni: il servizio supporta le donne che non hanno accesso all’aborto sicuro, quindi in Italia non è previsto alcun servizio.
Qualcuno si domanda se non è pericoloso, se un cocktail di 2 pillole che permettono l’aborto, pur gratuitamente, sia effettivamente sicuro.
Da parte nostra suggeriamo sempre di rivolgervi ad un medico, resta comunque il fatto che la pillola RU-486 (o Mifepristone) non è rischiosa, risulta essere efficace e accettabile per il corpo della donna, salvo in particolari casi in cui sono ben specificate le contro indicazioni (ad esempio, non sarebbe consigliato per le donne con problemi di cuore o a rischio cardiaco).
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Tornando alla questione relativa al sito internet analizzato da Il Fattoquotidiano, l’attività svolta dalla ginecologa olandese è rivolta a quei Paesi dove è vietato l’aborto o dove non è possibile interrompere una gravidanza in sicurezza, dove c’è, inoltre, la triste pratica degli aborti clandestini. L’Italia, da questo punto di vista, è esclusa.
La pillola abortiva RU-486 è disponibile in Italia dal 2009, ma a determinate condizioni:

  • bisogna utilizzarla entro la settima settimana di gestazione;
  • è consentito l’uso solo nelle strutture ospedaliere (salvo che la paziente non firmi l’ordine di dimissioni);
  • se la procedura fallisce si effettua il raschiamento.

Se possiamo permetterci un suggerimento, per chi volesse intraprendere questa strada, affidatevi a chi può realmente darvi delle risposte serie e scientifiche e non gestite una cosa così delicata con il metodo “internet e fai da te”.
Per maggiori informazioni, è consigliabile contattare le ASL di riferimento e leggerne i protocolli (come quello riportato qui della Regione Liguria: link al PDF).
NOTA: questo sito non è di parte, con questo articolo non vuole fare propaganda pro o contro aborto. L’unica cosa che ci interessa è quella di riportare i fatti.
 

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