NOTIZIA VERA “Quell’opuscolo è razzista”: scatta la polemica sui social per l’ultima locandina del Fertility Day – bufale.net

di Shadow Ranger |

fertilitydaycontroversiaCi segnalano un’iniziativa di protesta della pagina Abbatto i Muri, relativa a proteste sull’ultima locandina del Fertility Day, l’iniziativa del Ministero della Salute per fomentare la prevenzione di sterilità ed altri disturbi ostativi alla riproduzione che, di fatto, è riuscita nell’intento di fomentare polemiche.

Nel farlo, ci è stato richiesto di asseverare la veridicità del manifesto ivi ritratto:

Screenshot 2016-09-21 20.32.55

Questa è una delle locandine del Fertility Day. Ditemi se non è razzista. Perché mai si attribuiscono le “cattive abitudini” a gente nera, riccia, bad girls, che fumano erba? Le coppie bianche ed etero invece sono fantasticissime?

Questo è razzismo, senza dubbio.

Qui la fonte ufficiale del manifesto (non è un fake. è vero http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_317_allegato.pdf)

Per sapere quali iniziative contro sono organizzate per domani leggete qui https://abbattoimuri.wordpress.com/2016/09/21/fertilityday-e-la-locandina-con-le-cattive-abitudini-associate-alla-razza/

Update: il ministero risponde che “il razzismo è negli occhi di chi guarda”. si si, come no.

Per scelta di campo noi non abbiamo intenzione di dirvi cosa pensare. Non siamo né giornalisti ed opinionisti, e non è nostra intenzione sostiuirci ad opinion leader ed editorialisti. Quindi, non lo faremo.

Quello che faremo invece è dirvi che, effettivamente, il link riportato nella locandina portava (enfasi su: portava) alla campagna del Ministero.

È ora stato rimosso, e solamente un link sul sito Wayback Machine (pagina che “archivia” copie di siti ormai rimossi, col nome simile alla prodigiosa macchina del tempo di Mr. Peabody e Sherman) contentente una copia del sito come era alle tre del pomeriggio circa di oggi mercoledì 21 settembre resta a testimoniare la veridicità della notizia (sempre al netto delle opinioni personali).

Le opinioni dei social non si sono fatte attendere, e sono state furenti.

Oltretutto, un giro su Google Images a mostrato a tutti la “storia” delle immagini: provenienti dal sito Colourbox, una raccolta di immagini stock che per 9,50 euro circa ti vende macro che puoi cercare con apposite parole chiave.

Il gruppo di persone sorridenti e “in salute” nella parte superiore dell’articolo sono infatti venduti come Image: #1268947 – Group Of Friends Enjoying Beach Holiday, stock photo, e sotto tale veste sono finiti nel sito di una clinca dentale britannica, la Penn Hill Dental ed un meme ironico sulla “famiglia ideale” e Ciuchino, il goffo e sgraziato somarello parlante della saga cinematografica di Shrek l’Orco.

Una sorte peggiore è toccata alla foto in fondo, quella dei giovani di colore descritti come modelli “poco salubri”: la loro immagine è venduta come Image: #13414066 – Gang Of Young People Taking Drugs, stock photo e, come tale, è finita sulla pagina di Narconon, una rete di comunità di recupero per la tossicodipendenza collegate a Scientology.

Due immagini stock fortemente stereotipate, dunque che, a prescindere dalle intenzioni delle parti, hanno scatenato la forte indignazione della Rete a cagione del loro contenuto iconico fortemente semplificato e incline dunque al fraintendimento.

La risposta della Rete è stata forte, immediata e carica di indignazione.

La risposta del Ministero è stata altrettanto rapida, e dura nell’individuare un responsabile:

Il ministero ha subito replicato dicendo che “il razzismo è negli occhi di chi guarda, noi pensiamo alla prevenzione”. E si è difeso: “Quello nella foto per noi non è un ‘nero’ ma un ragazzo come gli altri. La nostra è una società multietnica. Un anno e mezzo fa passavamo per eroi per aver portato gli aiuti ai profughi sbarcati a Lampedusa. Oggi siamo considerati razzisti”. Ma poi in serata l’annuncio: l’opuscolo viene ritirato e viene aperta un’indagine interna. Lorenzin revoca inoltre il mandato al direttore generale per la comunicazione del ministero.

Nessuna volontà di esprimere contenuti razzisti: ma il direttore generale per la comunicazione è stato revocato, l’opuscolo immediatamente ritirato dalla distribuzione (come conferma la sparizione della pagina che ne conteneva il PDF) e segue una indagine interna.

Indagine che, secondo La Stampa, a prescindere dal risultato porterà quanto meno l’attivazione di un procedimento disciplinare in capo allo stesso a ragione delle sue scelte, in una nota che Rainews riporta così:

“In relazione alle polemiche apparse sui media relative le accuse di razzismo rivolte al Ministero della salute per una immagine contenuta in uno degli opuscoli divulgativi sulla prevenzione della fertilità predisposti per il Fertility Day, il Ministro della salute Beatrice Lorenzin dichiara di aver già attivato il procedimento disciplinare e quello per la revoca dell’incarico dirigenziale nei confronti del responsabile della direzione generale della comunicazione istituzionale del suo Dicastero che ha curato la redazione e la diffusione del materiale informativo. Il Ministro comunica altresì di avere dato mandato ai propri Uffici di accertare perché l’immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito. Il Ministro ha dato disposizioni affinché l’immagine venga sostituita e ritirato l’opuscolo informativo”. Così il ministero della Salute in una nota.

Anche Enrico Mentana, famoso per la sua critica sempre al vetriolo, e sempre nel segno, interviene nel dibattito con una sua dura opinione

“Qualcuno ha deciso di sabotare il ministero della Salute. La contrapposizione tra coppie da spot del dentifricio (a colori) e nero con drogate (virati seppia) per contrapporre gli stili di vita è da tribunale di Norimberga della pubblicità regresso”

Indubbiamente, l’opuscolo andava ritirato, e l’uso di immagini stock semplificate e ricche di stereotipi non ha aiutato affatto.

Se la polemica si placherà o meno, lo potremo vedere solo nei prossimi giorni.

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