NOTIZIA VERA e PRECISAZIONI Roma: africano tenta di stuprare bambina, interviene un passante e lo demolisce – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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In tanti ci avete chiesto di controllare questa notizia pubblicata il 14 gennaio 2015 da Catena Umana dal titolo “Roma: africano tenta di stuprare bambina, interviene un passante e lo demolisce“.
Innanzitutto constatiamo che la fonte dell’articolo non è Lercio, come era capitato in casi precedenti, bensì RomaToday (articolo del 14 gennaio 2015 dal titolo “Via Tiburtina: rompono il naso ad un 36enne che aveva molestato una minore“).
Il caso di abuso sessuale c’è stato, si parla pur sempre di una minorenne e di un gesto che va condannato nelle sedi opportune. La minorenne ha confermato, di fronte agli agenti di polizia, di essere stata palpeggiata insistentemente dall’uomo, il quale è stato aggredito da un altro uomo non identificato (italiano o straniero, non si sa).
La foto pubblicata da Catena Umana, tuttavia, non è relativa all’autore del gesto, ma ad un fatto accaduto nel 2013 nel Bahrain.
Analizziamo, al fine di spiegarvi una questione non propriamente semplice, i due titoli degli articoli:
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Di sicuro il secondo titolo è considerabile “allarmistico” o “senzazionalistico”, anche perché a qualcuno potrebbe venire in mente che “palpeggiare” è diverso da “tentato stupro” o “stupro”. Secondo le leggi italiane non è così.
Anche se lo stupro non è stato “consumato”, o se si tratta anche di una semplice “palpeggiatina” che potrebbe essere ritenuta “innocente”, anche per gioco, è ritenuta violenza sessuale. Basti vedere le sentenze della Corte di Cassazione in merito.
Riportiamo un episodio della Corte di Cassazione (Cassazione penale , sez. III, sentenza 12.10.2009 n° 39718):

Nella specie la Suprema Corte si è occupata del ricorso di un quarantenne di Venezia, condannato a dieci mesi di reclusione (pena sospesa e riconoscimento delle attenuanti generiche) per violenza sessuale nei confronti di una barista. La ragazza, ricostruisce la sentenza in esame, si era sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica al seno e l’uomo, “per verificare gli esiti” del ritocco l’aveva presa sulle ginocchia e le aveva palpeggiato il seno dicendole: ‘nessuno ha il coraggio di farlo, lo faccio io’. Era seguita la pagella sul ‘ritocco’: ‘Tutto qua, non sei un granché’. Nella dettagliata sentenza, i supremi giudici scrivono che “l’aggettivo sessuale attiene al sesso dal punto di vista anatomico, fisiologico o funzionale, ma non limita la sua valenza ai puri aspetti genitali, potendo estendersi anche a tutte le altre zone ritenute erogene dalla scienza non solo medica, ma anche psicologica, antropologica e sociologica“.

Anche una “semplice” pacca sul sedere, “anche se repentina e insoddisfacente“, è ritenuta violenza sessuale (Cassazione penale , sez. III, sentenza 18.01.2005 n° 876).

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