Ci segnalano i nostri contatti un video su TikTok secondo cui gli incendi a Los Angeles seguono i piani della nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Secondo tale teoria del complotto, perché di questo si parla, non solo gli incendi sarebbero dolosi e causati da una presunta cospirazione (teoria questa già vista), ma per lo scopo di spianare la strada alla TAV.

Si tratta ovviamente di una teoria del complotto, ed anche data.
No, non è vero che gli incendi a Los Angeles seguono i piani della nuova linea ferroviaria ad alta velocità
La mappa usata nel video su TikTok è infatti coincidente non con la mappa del rogo del 2025, ma con una presunta mappa degli incendi del 2018.
Diciamo presunta perché i colleghi di Snopes dimostrarono che la presunta mappa degli incendi neppure coincideva col tracciato della TAV.
E neppure con gli incendi, sia del 2018 che del 2025: si trattava di una mappa delle zone di rischio, pubblicata in un post X (allora Twitter) dai Forestali Californiani

Zone non coincidenti in toto con gli incendi, ma parte del problema: a causa del cambiamento climatico gli eventi correlati sono più estremi: le siccità sono più pronunciate e le piogge più battenti.
È il fenomeno alla base di una simile teoria cospirativa: le assicurazioni anti-incendio aumentano i premi e quelle del mercato calmierato richiedono maggiori adempimenti di sicurezza, gli incendi e i periodi di rischio sono sempre maggiori e quando la catastrofe arriva, si preferisce incolpare un improbabile complotto che non provare a rimediare.
Non è neppure la teoria del complotto più strana: oltre alla citata teoria degli incendi “pilotati”, abbiamo avuto la teoria per cui i Vigili del Fuoco erano stati ridotti in miseria per “mandare i loro averi agli Ucraini” e la teoria per cui Puff Diddy avrebbe messo a fuoco Los Angeles per cancellare le prove dei suoi scandali come un novello Nerone.
Conclusione
La presunta “mappa che dimostra che gli incendi a Los Angeles seguono i piani della nuova linea ferroviaria ad alta velocità” è in realtà una mappa delle zone più a rischio nel breve periodo in esame redatte dai forestali 2018, e non coincide col tracciato della TAV.