DISINFORMAZIONE Libia o Albania? I giorni della Nave Dolce – Bufale.net

di Shadow Ranger |

DISINFORMAZIONE Libia o Albania? I giorni della Nave Dolce – Bufale.net Bufale.net

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Ci sottopongono i nostri contatti uno status, derivato da un testo dell’Onorevole Gasparri, contenente l’immagine di una nave colma di immigrati, con una autentica marea umana accalcata alla base:
Nave Vlora
 
La didascalia, per chi non volesse ingrandire, recita:

L’Onu deve mettere un tappo in Libia. La situazione è incontrollabile e ingestibile. Anche il presidente della commissione Esteri del Senato, Casini, lo ha detto chiaramente: aveva ragione Berlusconi quando si oppose alla guerra contro Gheddafi. Ora la Libia è terra di nessuno, non c’è un’autorità con cui trattare e spetta all’Onu intervenire perché le partenze da quei luoghi devono cessare. L’Italia non può più accogliere altri clandestini e diventare la terra dell’illegalità. Si agisca subito. Il governo italiano chieda a gran voce un intervento internazionale e ponga fine a una situazione insopportabile #stopmarenostrum

Non sta certo a noi dibattere sul testo: effettivamente spetta alla politica e non ad un umile servizio di catalogazione e ricerca immagini decidere o azzardare ipotesi su materie così importanti, ed il raccordo e la sinergia tra Nazioni Unite ed Italia è qualcosa di prezioso e necessario.
Ciò che è in nostro potere è invitarvi a riscontrare l’effigie della nave con quella su Wikipedia Italiana, alla voce relativa alla Nave Vlora, soffermandovi sull’immagine in fondo a destra.
Come vi abbiamo già detto nella nostra Guida Utile sulle immagini, talora scaricando un’immagine sul desktop e ricaricandola su Google si può scoprire che la stessa ha un’altra storia da narrare.
Ed in questo caso la storia della nave Vlora, la “Nave Dolce” narrata dall’omonimo documentario di Daniele Vicari che, trasportando ventimila disperati dall’Albania all’Italia, diede il via alla triste emigrazione seguita al crollo del regime di Enver Hoxha.
Fu anche questa una triste storia, di paura, miseria, bugie e speranze, come narrato dal Corriere del Mezzogiorno in occasione del Ventesimo Anniversario della triste vicenda.
È possibile che la foto volesse introdurre un parallelo, almeno di immagine, tra le due vicende: in quel caso va ricordato che lo sbarco della Vlora fu un tragico unicum nella storia Italiana, per i numeri e le modalità dello sbarco, e da allora grandi passi avanti abbiamo fatto nell’assistenza e nella gestione dei flussi migratori.
E molti dovremo ancora farne, senza mai dimenticare i giorni della Nave Dolce.

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