GUIDA UTILE Latte, pro e contro di un alimento – bufale.net

di Shadow Ranger |

GUIDA UTILE Latte, pro e contro di un alimento – bufale.net Bufale.net

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Circolano sui social, anche da fonti rilevanti, molte voci che incitano alla riduzione, se non all’azzeramento, del consumo di latte. Altre voci incitano invece all’aumento dello stesso.
Bevete più latte, il latte fa bene / il latte conviene a tutte le età“, recitava un jingle pubblicitario di non troppo tempo fa: e gli “anti-latte” si basano proprio sul fatto che, a dir loro, a difendere il latte sarebbero le multinazionali del latte.
Ma sarà davvero così?
Un giro su WebMD ci dimostra che i benefici del latte non solo solo argomento di pubblicità, ma il dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti

In 2005, the USDA’s dietary guidelines increased the recommended servings of milk from two to three cups a day. The latest guidelines, released in 2010, repeat that advice. They specifically urge Americans to get more fat-free or low-fat milk and related dairy products.
Nel 2005, il Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti ha incrementato la dose raccomandata di latte da due a tre tazze al giorno. Le ultime linee guida, del 2010, ripetono la medesima raccomandazione. Nello specifico, incitano gli Americani a consumare più latte parzialmente o integralmente scremato ed i prodotti relativi.

Secondo il Ministero della Salute

Il latte è un alimento completo e bilanciato che contribuisce a soddisfare il fabbisogno giornaliero di proteine, zuccheri, grassi, oligoelementi e vitamine di ogni persona, in ogni età della vita. Fornisce numerosi e preziosi nutrienti essenziali all’organismo, disponibili in forma altamente assimilabile. Le proteine del latte, ovvero le caseine e le proteine del siero, contengono tutti gli aminoacidi essenziali; è una fonte preziosa di vitamina A, C, D e di tutte quelle del gruppo B, necessarie per assicurare all’organismo un corretto metabolismo; infine è una fonte particolarmente ricca di minerali calcio, fosforo, sodio e potassio.
Il latte è insomma un alimento unico, molto diffuso sulla tavola e nei frigoriferi degli italiani da quando negli anni Cinquanta e Sessanta il progresso tecnologico ha permesso il mantenimento della catena del freddo e ha fatto sì che potesse essere consumato ovunque e in varie “forme”, in base ai gusti e alle esigenze: intero, scremato, parzialmente scremato, pastorizzato, microfiltrato, a lunga conservazione.

Tornando a WebMD, ed alla Dottoressa Connie Weaver intervistata per lo stesso, diviene evidente che

“Milk contains a big package of nutrients that are especially important to bone health,” says Connie M. Weaver, PhD, who directs the nutrition department at Purdue University. “People who don’t drink milk tend to be deficient in them. So it makes good sense to encourage people to consume dairy products.”
“Il latte contiene un gran numero di nutrienti importanti per la salute scheletrica”, dice la dottoressa Connie M. Weaver, che dirige il dipartimento per la nutrizione all’Università di Purdue. “La gente che non beve il latte potrebbe averne carenze. Quindi è buona cosa incoraggiare la gente a consumare prodotti caseari”
Milk is also a good source of potassium — another compelling reason the USDA committee increased the recommended servings from two to three in 2005, according to Penny Kris-Etherton, PhD, RD, professor of nutrition at Pennsylvania State University, who served on the committee.
Il latte è anche una buona sorgente di potassio — altro motivo per cui l’USDA ha incrementato il numero di dosi consigliate di latte da due a tre nel 2005, secondo la dottoressa Penny Kris-Etherton, ricercatrice, professoressa di nutrizione all’università della Pennsilvania, membro del comitato dell’USDA
Too much sodium and too little potassium together are risk factors for high blood pressure. Unfortunately, most Americans get too much salt and don’t get enough potassium. Milk isn’t the only source, to be sure. Many vegetables and fruits are also rich in potassium. But according to Kris-Etherton, experts hesitated to increase the recommended servings of vegetables, which were already more than most Americans were eating.
Troppo poco sodio e troppo poco potassio insieme sono fattori di rischio per la pressione alta. Purtroppo, molti Americani assumono troppo poco sale e troppo poco potassio. Il latte non è l’unica sorgente, comunque. Ci sono molti vegetali e frutti ricchi in potassio. Secondo Kris-Etherton, gli esperti esitano ad aumentare la dose di vegetali nella dieta, ancora superiore a quella che molti americani stavano assumendo.
“Short of encouraging people to eat more vegetables, we thought the best way to ensure adequate potassium was to recommend low-fat milk,” she tells WebMD.
“A meno che di incoraggiare le persone a mangiare più verdure, abbiamo ritenuto che il modo migliore per mantenere il potassio nella dieta in dosi adeguate sia il latte parzialmente scremato”, dice WebMD.

Di contro abbiamo uno Studio Svedese che lega il Latte ad una serie di conseguenze sgradevoli, come un tasso incrementato di fratture ossee nelle donne ed un livello di calorie elevato.
Ricorda infatti WebMD

As beverages go, milk is relatively high in calories. One cup of 2% milk has 138 calories, for instance. Drinking three cups a day adds 366 calories to the diet — a lot for anyone watching their weight.
Per quanto riguarda le bevande, il latte è relativamente ricco di calorie. Una coppa di latte ha 138 calorie. Bere tre tazze al giorno aggiunge alla dieta 366 calorie — un bel po’ per chiunque tenga d’occhio la linea.

È un indirizzo questo recepito anche da Wired, che sposa in toto la tesi svedese citando possibili associazioni tra il latte e malattie gravissime come il diabete ed il cancro, sicché

Per quanto riguarda i possibili danni, altri studi hanno associato il consumo di latte bovino al rischio di diabete di tipo 1 e a una maggiore incidenza di cancro della prostata, mentre, in generale, ci sono sempre più segnalazioni sull’associazione tra consumo di proteine e grassi animali e la mortalità per cancro.

Al riguardo non è dello stesso avviso il nutrizionista Andrea Ghiselli, chiaro nell’affermare che

Non esiste nessun collegamento fra il latte e tumori della prostata. Ci sono alcune evidenze che farebbero pensare ad un aumento di rischio per  consumi di calcio, anche non da latte o latticini, superiori ad un grammo e mezzo al giorno; ma sono quantitativi molto elevati.

La Dottoressa Dillner, per The Guardian, ha proprio recentemente invitato alla cautela prima di sposare la tesi Svedese, ricordando che

This study doesn’t provide proof of causation. The authors propose a mechanism for milk’s harmful effects – its high content of D-galactose (galactose is a sugar), which is shown to cause oxidative stress, inflammation and ageing in animal studies. An intake of fermented dairy products didn’t seem to have any downside, and women (but not men) who ate lots of yoghurt and cheese (which contain less D-galactose than milk) actually reduced their risk of fractures or dying.
Questo studio non fornisce alcuna prova del rapporto di causa-effetto. Gli autori propongono un meccanismo per giustificare gli effetti dannosi del latte – il suo contenuto elevato di D-Galattosio (il galattosio è uno zucchero), che è stato dimostrato causare stress ossidativo, infiammazioni ed invecchiamento precoce nella sperimentazione animale. Il consumo di prodotti caseari fermentati non sembra avere alcun effetto collaterale, e le donne (ma non gli uomini) che consumano molto yoghurt e formaggio (che contengono meno D-Galattosio del latte) hanno visto ridurre il loro rischio di fratture e la mortalità.
It is advisable to treat this study with caution for many reasons. The study was conducted in Sweden, where the environment is different from that in the UK, and vitamin A is added to milk there. The study also relied on people self-reporting how much they were drinking, which isn’t always reliable – especially as milk is also consumed in cereals and cooking.
Ci sono molte ragioni per cui è saggio approcciarsi a questo studio con cautela. Lo studio è stato condotto in Svezia, dove l’ambiente è diverso dall’ambiente inglese, e la vitamina A lì è addizionata al latte. Lo studio si basa sul chiedere alle persone di dichiarare autonomamente  quanto latte bevono, il che non è sempre affidabile – specialmente perché il latte viene consumato anche unitamente ai cereali o come ingrediente culinario.
It can also be hard for researchers to take into account all the other factors that increase someone’s risk of dying or breaking their bones. Nutritional guidelines are unlikely to change in the short term until there is more direct evidence on the long-term effects of liberal milk drinking. The phrase “more research is needed” was invented for questions such as this.
È altresì difficile tenere di conto tutti gli altri fattori che aumentano la mortalità o il rischio di fratture osse. Non è probabile che le linee guida nutrizionali cambieranno nel breve periodo finché non ci sarà maggiore evidenza degli effetti collaterali a lungo termine del bere latte. La frase “è necessaria maggiore ricerca sul tema” è stata inventata proprio per questioni come queste.

La verità, suggerisce ancora WebMD è esattamente nel mezzo:

When it comes to practical advice, fortunately, the two sides aren’t all that far apart. Consuming a cup or two of milk or equivalent dairy is fine, according to Willett. “The point isn’t that you have to give up dairy,” he says. “But it’s also important for people to know that they don’t have to drink milk to be healthy.”
Quando si arriva ai consigli pratici, per fortuna, i due lati non sono così lontani. Secondo Willett bere una tazza di latte o due al giorno va bene. “Il punto non è che devi abbandonare i prodotti caseari”, dichiara, “Ma è anche importante sapere che si può essere in salute anche senza bere latte”
People who are lactose intolerant, of course, can’t easily drink milk. For them, and for people who don’t choose to drink milk, it is important to favor other sources of calcium. Examples include lactose-free dairy, and leafy green vegetables such as collards, spinach and bok choy, beans, and calcium-fortified orange juice or soy milk, and vegetables.
Chi è intollerante al lattosio non riesce a bere latte con facilità. Per loro, e le persone che scelgono di non bere latte, è molto importante selezionare alte fonti di calcio, come il latte privo di lattosio, e vegetali a foglia verde come cavoli, spinaci, bok choy, fagioli, succo d’arancia addizionato col calcio ed il latte di soglia, nonché altre fonti sempre vegetali.
It’s also wise to make sure you’re getting adequate potassium, which is abundant in tomatoes, spinach, sweet potatoes, bananas, oranges, and other fruits and vegetables.
È anche saggio assicurarsi di assumere dosi adeguate di potassio, abbondante in pomodori, spinaci, patate dolci, banane, arancie ed altri frutti e vegetali.

Riassumendo possiamo asserire che in realtà la presunta dannosità del latte è tutt’altro che provata, e nessuno svantaggio verrà dal continuare ad assumere il latte nelle dosi alle quali siamo abituati, ad esempio cominciando la propria mattinata con una tazza di latte o un cappuccino, e concedendosi uno yoghurt o un formaggio di tanto in tanto.
Ma possiamo anche, di contro, affermare che il latte, in una dieta sana e bilanciata, ha idonei sostituti già pronti, che, all’interno di una alimentazione sana e concordata col proprio medico di base, dietologo o nutrizionista, si presentano più che idonei a mantenere l’organismo in salute.

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