La gaffe di Travaglio sul padre di Draghi (orfano dai 15 anni)

di Bufale.net Team |

La gaffe di Travaglio sul padre di Draghi (orfano dai 15 anni) Bufale.net

La gaffe di Travaglio sul padre di Draghi infiamma i social ed ha portato gli hashtag “#figliodipapà” e “Bersani” in cima ai trending topic di Twitter.

Assieme naturalmente al nome di Marco Travaglio, giornalista. Per quale motivo? Una delle invettive al vetriolo, che però sembra aver mancato nel segno.

Ricordate quando ai tempi delle elementari e le medie scappava inevitabile la crisi in alcune classi? Una maestra che insiste per un compito a casa sui propri genitori, un ragazzo che in uno scatto di ira attacca i genitori del compagno di classe.

Per poi scoprire che il ragazzino è un orfano, in mezzo ci sono dei defunti, ci sono pianti in classe e lamentele e tu, maestra zelante o compagno di classe, sei ora oggetto di critiche e biasimo.

Infatti Mario Draghi è letteralmente l’ultima persona sul pianeta che si può accusare di essere un “figlio di papà”.

Mario Draghi, è infatti il primo di tre fratelli, figlio di Carlo Draghi, banchiere tra i protagonisti del rilancio dell’Italia nel dopoguerra e della farmacista Giada Mancini.

Non ha però fisicamente il tempo per essere un “figlio di…” (come se per altro essere figli di una personalità insigne fosse un vantaggio a prescindere). Suo padre morì quando il giovane Mario aveva solo 15 anni, e a 19 anni perse anche la madre, lasciandolo alla tutela di una zia con un insegnamento

“A cavallo tra le due guerre, in Germania, mio padre vide un’iscrizione su un monumento. C’era scritto: se hai perso il denaro non hai perso niente, perché con un buon affare lo puoi recuperare; se hai perso l’onore, hai perso molto, ma con un atto eroico lo potrai riavere; ma se hai perso il coraggio, hai perso tutto”

Le reazioni social e la gaffe di Travaglio sul padre di Draghi

Se in Trending ci sono anche “Articolo Uno”, “Bersani” e “Speranza” è perché il luogo dell’invettiva è la festa di Articolo Uno.

“Vergogna”, quindi, tuona Vincenzo Manzo.

Seguito da Davide Faraone, per cui “siamo abituati alle volgarità, alle offese e agli insulti di quest’ominicchio del giornalismo italiano, ma davvero ieri ha superato il limite della decenza”.

Ma anche Speranza, segretario di Articolo Uno, non ha potuto che dissociarsi. Del resto, come ricorda lui stesso è parte del governo

“L’uscita di Marco Travaglio sul presidente del Consiglio Mario Draghi è infelice e non rappresenta certo il punto di vista di Articolo Uno che sostiene convintamente la sua azione di governo”

Richieste di dimissioni da parte di Lorenzo Fontana, una difesa di Chiara Geloni che al riguardo dice

“Può anche capitare di usare un’espressione infelice, ma ‘figlio di papà’ non è un commento sul padre della persona di cui si parla, e il contesto in cui è stata detta era una riflessione sull’origine sociale e familiare dei due premier”.[…]”Travaglio non ha detto ‘Draghi non capisce un cazzo’ ma che a suo giudizio Draghi è competente di finanza ma non capisce un cazzo né di giustizia né di vaccini”.

E, a chiusura, il parere di Travaglio.

“Non me ne frega niente” è la laconica risposta di Marco Travaglio, direttore del ‘Fatto Quotidiano’, sentito dall’AdnKronos, che poi chiosa: “Come diceva Arthur Bloch, non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza…”.

La polemica però ormai è infiammata: e probabilmente sarebbe stato meglio non accenderla.

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