Il sindaco di New York rilascia un decalogo su come difendersi dall’ICE
Sono assai preoccupanti le notizie relative all’ICE, il “dipartimento anti immigrazione” formalmente nato nell’America della “caccia al nemico” dopo l’undici Settembre, fondato nel 2023 e pesantemente revisionato sotto Trump usando gli “spazi vuoti” nel sistema legislativo per forgiarlo a sua immagine e somiglianza.

Il sindaco di New York rilascia un decalogo su come difendersi dall’ICE
Da questa operazione di forgiatura sono nati eventi come la sparatoria che ha privato della vita l’osservatrice legale Renee Good, la tragica morte dell’infermiere di origine italiana Alex Pretti, freddato dopo essere stato disarmato per dieci colpi e una serie di preoccupazioni.
Il sindaco di New York, Mamdani, ha così compilato un decalogo anti-ICE
Il sindaco di New York rilascia un decalogo su come difendersi dall’ICE
Punto primo, anche negli USA esiste una cosa chiamata proprietà privata. Niente mandato, niente ingresso. Tra le varie attribuzioni dell’ICE infatti c’è una sorta di “diritto al mentire”, ovvero possono dire alla persona che stanno inseguendo che in base ai documenti che hanno possono arrestarlo comunque, omettendo il fatto che non potrebbero raggiungerlo o toccarlo senza quel mandato.
Una buona pratica è registrare tutto, che è il motivo per cui esistono osservatori legali come la compianta Renee Good: documentando il processo si rende possible archiviare eventuali abusi.
Ricordiamo che l’America non ha il nostro GDPR ovviamente, e a latere è possibile registrare qualsiasi cosa purché essa sia usata per tutelare un proprio diritto e non per la diffusione “ex se” anche da noi.
Il decalogo è stato incorporato da un kit, che comprende un fischietto con un codice per indicare la presenza di agenti ed arresti in costo, e si registrano cittadini attivisti davanti a centri commerciali, scuole e negozi di lavoro che avvisano i presenti della presenza divenuta spesso ormai scomoda.
Kit che aggiunge indicazioni come prendere nota dell’equipaggiamento usato dagli agenti, spesso con maschere e passamontagna decisamente improvvisati e chiedere sempre di essere portati al Tribunale per l’Immigrazione anziché “lasciare via libera agli ‘agenti'”.
Si tratta del metodo S.A.L.U.T.E.: ovvero Size, misurare quanti agenti ci sono e con quanti veicoli, Activities e Location, ovvero prendere nota delle loro attività e del posto dove si sono recati, Uniform, ovvero prendere nota delle loro uniformi ed eventuali segni distintivi, Time, ovvero tempo ed Equipment, valutare se il loro equipaggiamento contiene armi, manette improvvisate o altro.
Perché ormai la situazione è decisamente complicata: “Possiate vivere in tempi interessanti”, cita un antico proverbio, è una maledizione.
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