Il Giappone abbandona lo sviluppo del 5G per il benessere dei cittadini

di Shadow Ranger |

Il Giappone abbandona lo sviluppo del 5G per il benessere dei cittadini Bufale.net

Il Giappone abbandona lo sviluppo del 5G per il benessere dei cittadini è quel genere di bufala che non cessa mai di stupirci.

Siamo nel mondo dell’informazione globale. Non dovrebbe essere difficile imparare le basi del fact checking. Abbiamo in tasca dispositivi sconosciuti alle generazioni che ci hanno preceduto, abbiamo intere biblioteche in tasca.

E siamo ancora fermi all’eterno

La notizia è su Internet, non vi è ragione per dubitarne

La stessa Internet secondo cui la Kyenge è imparentata con famosi wrestler e cantanti e secondo cui Soros è stato deportato a Guantanamo?

La stessa Internet piena di bufale sul Giappone di cui questa è solo l’ultima?

La bufala

La bufala l’abbiamo riscontrata in due siti afferenti l’area ex sovietica che ci avete inviato. E del resto, perché non dovreste dubitare di Top News Russia (sottotitolo: Analisi Geopolitiche dell’Armata Rossa), che peraltro ha cancellato l’articolo bufala?

E se Top News Russia non vi soddisfa, perchè dubitare dello stesso articolo ricalcato da Putin Tomorrow – Geopolitica dalla Russia di Putin? Articolo che archivieremo qui nel caso sparisca, e che provvediamo a tradurre. Nonostante sia redatto in un inglese assai semplificato.

La struttura è infatti la stessa del porfidoverso Italiano: per i nostri lettori meno recenti, delle bufale del Fatto QuotiDaino. Un clone malfatto del Fatto Quotidiano dove il presunto Alvaro Porfido, esperto e tuttologo, imbastiva storielle a base di personaggi inventati basate sugli orrori e i terrori della cronaca locale.

La traduzione

Ma ogni promessa è debito, ed ecco la traduzione, nella quale imiteremo anche la sintassi semplificata.

Il Giappone non svilupperà e investirà nella creazione dei dispositivi mobili di quinta generazione. Questo lo dice il sito ufficiale del Ministero delle Alte Tecnologie del paese. Organi ufficiali hanno espresso l’opinione che la creazione di una Internet più veloce è pericolosa per la popolazione e potrebbe avere effetti pericolosi sulla salute e sulla produttività al lavoro. Uno studio dell’Università di Nagasaki mostra dei numeri che confermano l’aumento di malattie mentali e esaaurimento tra gli utenti di Internet ad alta velocità. Secondo gli scienziati, più una persona compie operazioni intellettuali al minuto, più diventa esaurita, distratta e sviluppa eccitazione nervosa. Il Ministro della Salute supplementa i colleghi e aggiunge che usare i network 5G può ridurre l’aspettativa di vita per la prima volta in 60 anni, e l’impatto di Internet ad Alta Velocità è equivalente agli effetti delle radiazioni sul corpo umano. “Dobbiamo pensare al riguardo della salute del Giapponese. Il nostro paese è già accelerato economicamente così oggi non dobbiamo correre da nessuna parte. Bisogna stabilizzare questo stato. Il 5G è pieno di grande pericolo. Così pensiamo non solo noi, ieri questa informazione è stata confermata dall’ambasciatore USA in Giappone. Se America, Cina e l’UE sono pronti a rischiare il loro popolo per il progresso, questa strategia è inaccettabile per il nostro welfare”, disse Nobunari Kato, Ministro delle Alte Tecnologie. La legge per bandire i dispositivi mobili di quinta generazione è stata inoltrata al parlamento Giapponese.

Ovviamente, la notizia è apparsa sui siti indicati a Giugno. Perché non se ne è più parlato fino all’arrivo dello zoppicante testo in Italia?

Perché è tutto falso.

Il fact checking

A questo fact checking sono arrivati prima i colleghi di Snopes, in quanto bersaglio primario dei siti di controinformazione russa sono i paesi anglofoni.

E, esattamente come nel Porfidoverso, assolutamente nulla di questa narrazione corrisponde al vero.

Semplicemente, il Governo Giapponese non alcun Ministero delle Alte Tecnologie, e nessun Nobunari Kato ha mai fatto parte, in alcuna forma, del Governo Giapponese.

Tanto per continuare, anche ammettendo che la forma atroce del testo derivi da una cattiva traduzione dal Giapponese, il Ministro per l’Educazione, la Cultura, lo Sport, la Scienza e la Tecnologia, il più affine per natura, si chiama Kōichi Hagiuda.

Naturalmente, non esiste alcun apocalittico studio dell’Università di Nagasaki (e qui avreste dovuto accorgervene voi notando l’assenza di elementi di riscontro…) pronto a testimoniare che Internet provoca eccitazione nervosa, distrazione ed esaurimenti.

A parte nel sottoscritto costretto a fare fact checking delle vostre bizzarrie, naturalmente…

Inutile dirlo, non esistono neppure le dichiarazioni del fantomatico ambasciatore (che non comprendiamo perché l’immaginario Ministro ponga a base di una decisione su presunte basi scientifiche).

Nondimeno, il piglio volitivo del finale del presunto Nobunari Kato, riechieggia la struttura delle locali bufale del Putin che fa cose, con un Putin immaginario Superman che bacchetta le nazioni esteri con improbabili centoni dove parla di popolo, benessere e si gloria della sua abilità di decidere da vero Uomo Forte sui destini della nazione tutta.

In realtà…

In realtà il Giappone sta investendo attivamente nel 5G: e non potrebbe essere altrimenti per una nazione che della tecnologia ha fatto il suo fiore all’occhiello.

Il Governo che secondo la bufala avrebbe bandito il 5G con una legge immaginaria, pensa già infatti a come usare il 5G per gestire semafori ed altri mezzi di segnalazione stradale. Naturalmente, introducendo nei bandi correttivi per favorire imprese locali ed impegnandosi ad evitare l’uso di tecnologia Huawei per evitare problemi col ban Statunitense e coi presunti legami tra la compagnia ed il governo Cinese.

Gli investimenti complessivi per ottenere infrastrutture 5G su tutto il suolo nazionale ad Aprile 2019 avevano già superato i quattordici miliardi di dollari, e vi sono molte aspettative sui possibili usi nel 5G per la vita civile e sociale della nazione.

Possiamo capire che vi siano pesanti interessi contro il 5G, e la prova è l’enorme mole di bufale che ogni giorno siamo costretti ad affrontare. Ma anche questa volta, archiviamo tutto alla B di bufala.

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