BUFALA E DISINFORMAZIONE Questa è la Bonino che insegna a praticare aborti, protetta dalla Camera – bufale.net

È ricominciata la campagna elettorale. Furiosa, rabbiosa, aggressiva. Un mostro che si nutre di fotografie contestualizzate, notizie deformate dall’ignoranza e dalla falsità

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A proposito di memoria…questa è la Bonino che insegna a praticare aborti con una pompa di bicicletta (aspirazione del feto). Indagata nel 1975 per associazione a delinquere e procurato aborto non è stata processata, perché la Camera non ha dato l’autorizzazione a procedere . Ora è alleata col PD…

A proposito di memoria: consigliamo a qualcuno di assumere una vigorosa cura di fosforo, o ricordarsi che dire falsità è quantomeno da birbantelli.

In sole due righe questo testo contiene sia una bufala che una disinformazione.

Partiamo dalla bufala però

Bufala: La Bonino, indagata per procurato aborto ed associazione a delinquere non è stata processata perché la Camera non ha dato l’autorizzazione a procedere

Falso.

Nel 1975 la Bonino, all’epoca dirigente del Centro Informazione sulla Sterilizzazione e l’Aborto non solo fu arrestata, ma ella stessa si consegnò agli arresti, allo scopo di sensibilizzare sul tema dell’aborto e solo in seguito, un anno dopo, entrò in politica coi nascenti Radicali.

Va da sè che è impossibile che la Camera possa pronunciarsi sull’arresto di quello che, a tutti gli effetti, era un privato cittadino nel momento in cui è stato tradotto in carcere, tampoco viaggiare indietro nel tempo per impedirne la reclusione in modo retroattivo.

 Disinformazione: La Bonino praticava aborti clandestini con la pompa di bicicletta

Non era quello il suo scopo.

Correva l’anno 1975. Il Centro per l’informazione sulla sterilizzazione e l’aborto aveva appena aperto in Italia alcune cliniche clandestine che aiutavano ad abortire gratuitamente, attraverso il metodo Karman, le donne gravide che non avevano di che pagare, sotto banco, i cucchiai d’oro né potevano permettersi di pagarsi l’operazione a Lugano e Londra. Allora, un anno prima che i radicali decidessero di presentarsi alle elezioni, sconvolgendo il panorama politico che aveva resistito per tutto il dopoguerra, la 28nne Emma Bonino, militante radicale che era stata presentata a Marco Pannella dalla storica dirigente Adele Faccio, si autoconsegnò alle autorità per procurato aborto, dopo un periodo di clandestinità, vedendo aprire dietro di sé le porte del carcere. (fonte )

Lo scopo della Bonino non era praticare aborti clandestini, ma sottrarre le donne alll’aborto clandestino, effettuato all’estero per le persone più abbienti, in condizioni igienico-sanitarie malagevoli per i ceti poveri, usando un metodo (il metodo Karman) ad oggi ancora usato e che fosse possibile praticare in sicurezza anche McGyverando gli apparati necessari.

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I depliant del CISA peraltro esprimevano sin dal primo momento un momento di limite entro il quale sarebbero intervenuti

Per mezzo di medici che praticano l’aspirazione con la cannula Karman. Non è un atto chirurgico e non è un intervento operatorio micidiale per l’utero, come il raschiamento. E’ un sistema meccanico con cui, per mezzo di una piccola canna e di un pompa aspirante, si aspira in contenuto dell’utero, ancora informe e grumoso, prima del terzo mese, cioè prima che l’ovulo fecondato si agganci alla parete dell’utero e inizi il ciclo morfologico, cioè prenda forma. Fino a quel momento l’ovulo fecondato non è vitale né capace di vita.

Prima del terzo mese, esattamente come prevedono le attuali norme sull’IVG.

Nessun omicidio di bambini quindi, ma il tentativo di offrire l’IVG, in un’epoca in cui era appannaggio di turismo medico o dell’abusivismo sovente criminale, in strutture idonee e meglio agevoli per la donna.

In sintesi

Questo portale non è un portale di indicazioni mediche. Non abbiamo quindi alcuna velleità di dare indicazioni, né di ordine medico, tampoco morale, sull’aborto.

Semplicemente troviamo necessario ripristinare un filo di verità storica tra le bufale sul tema.