Fico gela Salvini: il portone “sprangato” di Montecitorio

di Bufale.net Team |

Il portone “sprangato” di Montecitorio è una di quelle storie degne più di Blastometro o di Ah, ma non è Lercio che di una pagina di Fact Checking.

Ma a volte, ci tocca anche questa croce, e confermare una storia di passi falsi, campagna elettorale costante e scivoloni.

Scivolone che nasce da una frase

Ulteriormente rimarcata nel giro di pochi minuti

Siamo così al giallo del portone sbarrato: Occhetto dichiara che il popolo senza mediazioni è una brutta bestia, ulteriormente precisando bisogna che cominciamo a educare la gente contro questa idea del popolo. Ci sono le classi, ci sono ceti intermedi, ci sono le associazioni, c’è la consapevolezza culturale a tutti i livelli, c’era quella ad esempio della tradizione culturale contadina che era fortissima. Il popolo invece è una cosa grave… questo popolo è stato aizzato contro le istituzioni.

Si parla quindi non di schifo verso il popolo, ma schifo verso il popolo aizzato e schiacciato, privato della sua unicità e trasformato in una massa grigia ed ostile.

Così grigia ed ostile da continuare a sbattere come giocattolo senza telecomando contro una porta chiusa… che neppure esiste.

Il portone “sprangato” di Montecitorio era infatti chiuso per lavori

Con tanto di cartello in bella vista.

Quel genere di cartello che non abbisogna dell’antica sapienza contadina per essere letto, ma solamente di un briciolo di attenzione.

Cosa rilevata dall’attuale Presidente della Camera,  Roberto Fico, che non senza una certa (giustificabile, a onor di sincerità) ironia indica al “popolo” una serie di vie di ingresso alternative durante i lavori in corso

Ovviamente
Ovviamente

Per citare il nostro amico Hackerman, che non avrebbe avuto bisogno di hackerare la porta di Montecitorio per portarvi la sua carica rivoluzionaria: avrebbe semplicemente usato uno degli altri ingressi.

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