Ecco perché non dovresti inserire informazioni false sul tuo curriculum

di Redazione |

perché non inserire informazioni false sul curriculum
Ecco perché non dovresti inserire informazioni false sul tuo curriculum Bufale.net

Per candidarsi ad una posizione lavorativa, il primo step da compiere è sempre il più difficile: stiamo parlando della scrittura del CV, ossia il documento che vi rappresenterà quando invierete la vostra candidatura e vi metterete a disposizione per lavorare presso un posto di lavoro.

Scrivere un CV rappresenta un passo importantissimo. Nel documento infatti bisogna inserire tutte le informazioni più importanti del proprio passato lavorativo o educativo, come esperienze di lavoro, di volontariato, diplomi, lauree, corsi di formazione e così via. Bisogna altresì inserire informazioni di contatto per permettere all’azienda/ente di convocare a colloquio.

Uno degli errori più gravi che si possano commettere nella scrittura di un CV è senza dubbio l’inserimento di informazioni false o parzialmente false. In questo articolo vedremo il perché nel dettaglio.

Ad un eventuale colloquio, si viene scoperti subito

Il primo motivo in realtà è banalissimo. Ad un eventuale colloquio, infatti, si viene scoperti quasi subito. I recruiter, o comunque il datore di lavoro, che svolgono il colloquio di solito indagano approfonditamente sul passato e sulle esperienze del candidato. Gli scenari che possono realizzarsi sono due: si potrebbe cadere nell’errore contraddicendosi, oppure si potrebbe apparire insicuri nel rispondere, svelando così la realtà della bugia scritta nel CV.

È sempre preferibile essere pienamente trasparenti quando si scrive un documento di questa importanza.

Si può configurare l’ipotesi di reato

Scrivere informazioni false sul CV può configurare a tutti gli effetti l’ipotesi di un reato. Secondo un decreto emanato nel 2008 è infatti perseguibile chi scrive informazioni inesistenti nel curriculum, perché sta incorrendo nel reato di falsità ideologica in atto pubblico, e di false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie.

Se, in altre parole, il datore di lavoro dovesse indagare sulle informazioni da voi scritte e dovesse scoprire incongruenze o ampie falsità, potrebbe denunciarvi per aver, di fatto, tentato di “truffarlo”.

È controproducente anche per il lavoratore stesso

Il lavoratore stesso non troverebbe alcun giovamento dallo scrivere informazioni false sul curriculum. Basti pensare a chi si candida per una posizione lavorativa senza avere alcuna competenza su quella materia, o senza avere una grossa fetta di esperienza su quel settore.

Anche se questo candidato dovesse ricevere un’assunzione fortuita, si tratterebbe comunque di una situazione quasi paradossale: sul posto di lavoro non saprebbe svolgere la propria mansione, innescando subito più di qualche dubbio al datore di lavoro e creando una situazione veramente imbarazzante.

La sincerità è sempre apprezzata, anche verso sé stessi

Scrivere un CV sincero, contenente soltanto informazioni veritiere, è sempre apprezzato non soltanto dal datore di lavoro, ma anche verso sé stessi. Scrivere il CV infatti rappresenta un momento di introspezione, in cui il candidato scava nel proprio passato lavorativo o da studente, per capire quali informazioni vanno inserite e quali vanno evitate.

Ecco che scrivere il curriculum in maniera pienamente sincera diventa un esercizio di onestà intellettuale, verso sé stessi, che potrebbe condurre la persona a valutare di scartare alcune posizioni lavorative e di sceglierne altre, rinunciando a pretese troppo alte. Insomma, un’occasione unica per essere sinceri con sé stessi e pianificare al meglio il proprio futuro.

È una grave mancanza di rispetto verso chi offre lavoro

L’ultima motivazione non è l’ultima per importanza: scrivere un CV contenente delle falsità è una grave mancanza di rispetto verso chi offre lavoro. In molti casi, infatti, alcune aziende propongono posizioni davvero apprezzabili, e si mettono a disposizione per svolgere colloqui ed eventualmente offrire periodi di prova.

In tal senso, candidarsi inserendo informazioni false è qualcosa di sbagliato a livello morale. È una mancanza di rispetto, appunto, del tutto insensata!

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