DISINFORMAZIONE Torna la falsa storia del ristorante nigeriano che vendeva carne umana – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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Torna a parlare di se la storia, falsa, del ristorante nigeriano che vendeva carne umana. A diffonderla nuovamente è stata la sezione Swahili del sito BBC nell’articolo del 13 maggio 2015 dal titolo “Mgahawa wauza nyama ya binaadamu Nigeria“. La stessa notizia è stata poi ripresa da Telegraph.co.uk, il 17 maggio 2015, con l’articolo dal titolo “Nigerian restaurant shut down for ‘serving human flesh’“.
La storia è molto vecchia, venne riportata anche da Blitzquotidiano, TGcom24 e Il Messaggero il 17 febbraio 2014, mentre il sito Catena Umana il 14 marzo del 2014 , ma prima ancora furono giornali online abbastanza noti:

Per ovviare ogni dubbio che si tratti di storie diverse, vi elenchiamo gli elementi in comune:

  • un ristorante nello Stato di Anambra, in Nigeria;
  • un mercato vicino dove alcune persone si sarebbero insospettite;
  • pezzi di carne dal prezzo troppo alto;
  • 10 o 11 persone arrestate;
  • teste sanguinanti ritrovate sul posto;
  • presenza di armi tra cui un AK-47;
  • un prete sotto shock che avrebbe mangiato la carne.

Non sarebbe nemmeno una storia del 2014, ma del 2013. Il sito a cui viene associata la prima pubblicazione della notizia è il nigeriano “Osun Defender newspaper“, il quale a sua volta rimanda come fonte il sito Naijazip.com. Tuttavia, il primo vero sito che diffuse questa storia fu il Dailyindependentnig.com, esattamente il 1 agosto 2013, con un articolo dal titolo “Police arrest 11, recover two fresh human heads in Onitsha“. Le fonti riportate per sostenere la storia della “carne umana” sarebbero un poliziotto (anonimo) e un prete che riferisce di averci mangiato e di aver pagato un prezzo troppo alto per un pezzo di carne.
La storia venne riportata frettolosamente il 1 agosto 2013, senza verificarne l’autenticità, risultando inesatta e sensazionalista. Il sito Vanguardngr.com, lo stesso giorno, pubblicò correttamente l’avvenuto. Nei giorni successivi la storia è stata ben strutturata dal sito Vanguardngr.com con un articolo, del 10 agosto 2013, dal titolo “How human heads were concealed in Onitsha hotel room – Suspect “:

  • i poliziotti erano intervenuti in seguito ad una soffiata (fatta dai commercianti della zona insospettiti dalla gente che entrava ed usciva);
  • i poliziotti trovano in una stanza dell’albergo 3 teschi (non più due);
  • insieme ai teschi vennero trovati due fucili AK47, munizioni, un berretto militare e alcuni telefoni cellulari.

Di “cucine” o “ristoranti” o “carne venduta” nessuna traccia. A quanto si legge da altri siti (che pubblicarono la notizia il 2 agosto), la soffiata riguardava la presunta vendita di carne umana, ma questa tesi non è stata successivamente confermata dalle autorità.
Alla fine il sito Ireport.cnn.com venne pubblica una storia agghiacciante che svelerebbe tutti i retroscena e successivi avvenimenti all’arresto, in cui viene nominato anche il movimento secessionista del Biafra (MASSOB). L’articolo, pubblicato il 26 gennaio 2014, riporta il seguente titolo: “Human Heads Saga at Upper Class Hotel: Startling Revelations Emerge“.
La ricerca completa effettuata da Bufale.net è consultabile nell’articolo del 3 gennaio 2015 dal titolo “DISINFORMAZIONE Carne e organi umani nel menù: 11 arresti in un ristorante nigeriano“.

AGGIORNAMENTO ore 19:11

I seguenti quotidiani e siti web hanno diffuso oggi la notizia, in alcuni casi modificandone il contenuto:

Tralasciamo tutti gli altri che hanno copiato e incollato da Il Giornale, di cui abbiamo citato al momento solo “Grandecocomero” visto l’alto numero di condivisioni.

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