DISINFORMAZIONE sciopero dei controllori causa partita di calcio Italia-Svezia degli Europei – bufale.net

di Redazione-Team |

DISINFORMAZIONE sciopero dei controllori causa partita di calcio Italia-Svezia degli Europei – bufale.net Bufale.net

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A volte, ci vuole molto poco a diffondere una bufala o fare disinformazione. E, a volte, la linea è molto sottile, ed anche i grandi possono commettere un passo falso.

A volte diventa necessario un lungo lavoro di informazione e controllo, ed a volte diventa necessario contattare tutti gli interpreti di una vicenda.

A volte, proprio perché noi stessi più volte vi abbiamo insegnato a verificare,  sempre e comunque, senza arrestarsi davanti alla via più facile,  sono gli stessi interpreti di una vicenda a interpellarci.

Ci è pervenuta così una nota, che abbiamo avuto espressa richiesta di riportare:

Salve. Spesso vi seguo e apprezzo il lavoro che fate. Premetto che sono un controllore di volo e rappresentante sindacale, per correttezza e trasparenza. .. cose che mi stanno a cuore. Venerdì abbiamo scioperato e  ci ha preso di mira accusandoci di aver pianificato azione per vedere la partita. Posso confermare che in sede di direttivo non si è mai parlato di partite ma di rispetto di franchige, accettare o meno gli inviti del ministero, cercare di far funzionare lo sciopero. Visto che alcuni titoli sono a mio avviso fuorvianti e sbagliati….credo che potrebbero essere oggetto di una vostra analisi che sicuramente condivideremo. Se vi servissero approfondimenti. A disposizione. Cordiali saluti. Gabriele Fabris

Abbiamo così deciso di contattare Gabriele Fabris in persona, ottenendo , doverosi responsi, da leggersi rigorosamente dopo aver letto una delle notizie diffuse sull’argomento, come questa

Ci è stata inoltrata anche copia di una lettera aperta, in queste ore inviata ai giornali che hanno riportato la notizia, ma pubblicamente a loro rivolta, che  riportiamo in integrale, senza alcuna manipolazione ed interpolazione ed a puro scopo di cronaca.

Buongiorno, sono un vostro lettore, soprattutto del quotidiano cartaceo, e un controllore del traffico aereo dell’azienda ENAV in forza a Napoli.

Vi scrivo in merito alle illazioni scatenatesi nei confronti della mia categoria lavorativa a causa della pessima disinformazione dilagante sui quotidiani Libero, Corriere della Sera, La Stampa. Innanzitutto devo rammaricarmi per aver letto sul sito on line de il Fatto Quotidiano un articolo molto superficialmente scritto e derivato anch’esso da una scarsissima informazione.

Infatti sono rimasto fortemente deluso per come anche il Fatto Quotidiano.it sia incappato nella trappola del pettegolezzo più ignorante.

Vorrei cercare di fare solo un po’ di chiarezza sull’argomento sciopero del 17 giugno 2016 e sulla situazione che ha portato a tale azione da parte dei controllori di una determinata sigla sindacale. Chiariamo immediatamente che la concomitanza dello sciopero con la partita di calcio della nazionale Italiana è stata una pura coincidenza, derivata dall’imposizione di un differimento dello stesso sciopero, il quale era originariamente stato organizzato nella data del 14 maggio 2016. Il ministro dei trasporti però ne dispose d’autorità il differimento ad altra data.

In base a meccanismi ben precisi della legge sullo sciopero nei servizi pubblici, la prima data utile era il 17 giugno, data in cui erano già stati proclamati altri scioperi nel settore del trasporto aereo. Lo sciopero, proclamato nell’assoluto rispetto formale e sostanziale della legge avrebbe dovuto essere di otto ore, dalle 10 alle 18 (prima e dopo questi orari, essendo considerata fascia protetta, non è possibile scioperare). La settimana precedente, il ministero ha chiesto ai sindacati coinvolti di ridurre lo sciopero a sole quattro ore, chiedendo di limitarlo alla fascia 13-17.

Tale richiesta di limitazione è stata accettata nella speranza che questo evitasse un ulteriore differimento d’autorità.

Ma cosi non è stato poiché il ministero ha nuovamente disposto il differimento d’autorità ad altra data. Contro quest’ultimo i sindacati coinvolti hanno fatto ricorso al TAR chiedendone quantomeno la sospensione e tale ricorso è stato accolto la mattina del 16 giugno.

Ulteriore prova del totale disinteresse dello scioperare per i futili motivi di una partita di calcio (così come in maniera disonesta è stato insinuato) è il dato dell’adesione a tale sciopero. I richiedenti erano le sigle sindacali UNICA e LICTA (sindacati autonomi) per i motivi (ben più nobili) della rappresentatività degli iscritti della prima e per la correzione di una nota della legge Fornero sulle pensioni per la seconda. Hanno aderito allo sciopero sostanzialmente la quasi totalità dei lavoratori iscritti a queste due sigle sindacali, mentre la quasi totalità dei dipendenti delle altre sigle sindacali (le sigle confederali), non interessati alle suddette motivazioni, hanno prestato normale servizio.

Dunque risulta chiaro che, nonostante un contrasto interno tra sindacati, le motivazioni che hanno portato molti controllori a scioperare sono relative alla situazione dei diritti dei lavoratori all’interno dell’azienda e non sono da ricercare altrove (a maggior ragione in un evento sportivo).

Spero sinceramente nella rettifica da parte del vostro quotidiano di tale notizia, informando in maniera appropriata i vostri lettori.

Del resto, come vostro lettore, apprezzando l’indipendenza della vostra testata e consapevole di interfacciarmi con un giornale degno di questo nome, mi sono deciso a scrivervi. Grazie e buon lavoro

Ma  non potremmo dire di aver adempiuto al nostro mandato di verificare sempre e comunque se non riscontrassimo  anche  le circostanze che ci vengono narrate.

Non è certo mancanza di fiducia verso i nostri interlocutori, ma  vogliamo insegnarvi il beneficio del dubbio. Dovete dubitare sempre: anche di chi vi  assicura la verità del suo assunto. Anche di chi ci mette la faccia.  Anche di noi.

Così, abbiamo riscontrato che lo sciopero di maggio citato dal nostro interlocutore e rinviato  era  già previsto per lo stesso orario, come indicato, ed era stato sottoposto a rinvio. E che detta circostanza aveva già avuto ampia diffusione anche attraverso la stampa e la radiotelevisione nazionale, ovvero la RAI

12 maggio 2016 21.46 Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio ha differito ad altra data lo sciopero di 4 ore del personale dipendente dell’Enav proclamato dal sindacato Licta previsto per sabato 14 maggio (dalle 13:00 alle 17:00). Lo sciopero (dalle 13 alle 17) riguardava le figure di controllore traffico aereo, pilota, operatore radiomisure, esperto di assistenza al volo (inclusi Amo e Fiso) e meteorologo. L’ordinanza del ministro parla della necessità di evitare “pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione”

E che la RAI si era limitata in tale occasione a riportare il comunicato del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti:

12 maggio 2016 – Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio con propria ordinanza ha differito, ad altra data, lo sciopero di 4 ore del personale – Controllore Traffico Aereo, Pilota, Operatore Radiomisure, Esperto di Assistenza al Volo (inclusi AMO e FISO) e Meteorologo – dipendente della Società Enav proclamato dall’Organizzazione Sindacale LICTA previsto per sabato 14 maggio (dalle ore 13.00 alle ore 17.00).

Tenuto conto della specificità del servizio di gestione del traffico aereo, il provvedimento si è reso necessario per evitare che fosse arrecato un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito.

In conseguenza del provvedimento, nella giornata di sabato  sarà garantito il regolare traffico aereo.

E sempre dal sito UNICA abbiamo un comunicato ufficiale (odiernamente visibile mediante il servizio cache di Google)  datato  31  maggio  2016, quindi fuori da tempistiche “sospette”, che  attesta la nuova data e le motivazioni  (che vi invitiamo a leggere).

Ed il Corriere della Sera – Edizione Roma, esplicitamente conferma anche  l’ulteriore e revocato rinvio dello stato di agitazione, revocato per volontà del TAR  Lazio

È stato il Tar del Lazio, giovedì, a dirimere la controversia. Con un’ordinanza i giudici amministrativi hanno stabilito che le due agitazioni del trasporto aereo, indette dalle sigle sindacali autonome Unica e Licta, precedentemente rinviate, si svolgeranno invece venerdì dalle 13 alle 17. Restano invece differite le altre azioni di sciopero, dunque saranno garantite le prestazioni indispensabili come previsto dalla normativa vigente.

E dal giorno  16.06, sul sito Alitalia, oltre a copia del comunicato (di seguito riportata), era disponibile anche un elenco dei voli affetti coi   necessari piani di contingenza

Il Tar del Lazio ha sospeso l’ordinanza di differimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativa allo sciopero dei controllori di volo previsto per domani Venerdì 17 giugno.

Pertanto Alitalia, nei limiti dello scarso preavviso con cui si è avuta notizia dell’agitazione, ha immediatamente attivato un piano per ridurre il più possibile i disagi ai viaggiatori.

La Compagnia sta prendendo contatto con i passeggeri interessati dalle modifiche dei voli, offrendo soluzioni alternative di viaggio, ove possibile in giornata, per la stessa destinazione.

Alitalia invita i propri passeggeri in partenza domani a verificare lo stato del volo, prima di recarsi in aeroporto, consultando la sezione “Stato del Volo” sul sito alitalia.com, sulla app Alitalia o chiamando il numero verde 800.65.00.55.

In considerazione di possibili ulteriori restrizioni all’operatività dei voli che potrebbero verificarsi nella giornata di domani, la Compagnia ha previsto di rafforzare la presenza di personale presso l’hub di Roma Fiumicino per fornire la massima assistenza possibile ai passeggeri in partenza e in transito.

Perché proprio  quella fascia oraria?, chiederete voi.

E la risposta è, ancora una volta, in un comunicato stampa UNICA:

“Registriamo come qualcuno vuole scaricare sulla nostra Organizzazione Sindacale la responsabilità dei disagi che oggi si stanno vivendo negli aeroporti italiani causati da una improvvida comunicazione in alcun modo collegata a noi”.

A dirlo Gianluca Labigi, coordinatore nazionale di Un.I.C.A (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo) per rispondere a chi ha ipotizzato su una certa connessione tra lo sciopero odierno e la partita di calcio disputata dalla Nazionale nella stessa fascia oraria.

E’ in corso, infatti, uno sciopero di quattro ore indetto da Un.I.C.A. (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo) e Licta (Lega Italiana Controllori Traffico Aereo) che si concluderà alle ore 17 e provocherà la cancellazione di circa 500 voli.

“Prima di divulgare le informazioni – sottolinea Lagibi – sarebbe opportuno che ci si documentasse. Se qualcuno avesse avuto la correttezza professionale di farlo, avrebbe facilmente scoperto come tutte le azioni di sciopero proclamate da UN.I.C.A. hanno interessato la stessa fascia orario dalle 13:00 alle 17:00 ovvero a cavallo tra i due turni di lavoro. Solo una volta, su richiesta dello stesso Ministero, abbiamo effettuato uno sciopero con orario 10:00/14:00. Altrettanto facilmente si sarebbe scoperto come la scelta stessa delle date in cui effettuare gli scioperi risulta molto limitata e, in questo caso, obbligata ad oggi a causa delle franchigie per i ballottaggi. Gradiremmo che si facesse una corretta informazione a tutela dell’utenza e non una facile disinformazione volta a screditare chi correttamente svolge il proprio lavoro e difende i propri diritti”.

Oggi sciopera anche Licta che originariamente aveva programmato questa azione di protesta per il 14 maggio scorso, prima che venisse differito (d’autorità) dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a data da destinarsi. La prima data utile -a norma di legge- era quella odierna, prima che il ministero la differisse nuovamente. Da qui il ricorso al Tar da parte del sindacato autonomo. E’ stato proprio il Tar a sospendere l’ordinanza di differimento disposta dal MIT, non riscontrando situazioni urgenti e straordinarie e consentendo alle due sigle sindacali di proclamare lo sciopero nazionale.

Verificata e controllata la narrazione che ci è stata sottoposta in ogni singolo dettaglio, possiamo lasciarci con una copia della missiva inoltrataci dal nostro contatto, mittente FAST, sindacato cui il nostro contatto aderisce

fast1 fast2

Come vedete,  verificare non è rapido e neppure facile, e l’errore è sempre in agguato.

Ma sempre va fatto.

#ioverifico. Sempre.

EDIT: Ci è stata inoltrata una ulteriore lettera aperta diretta alle testate giornalistiche. Riceviamo e ripubblichiamo su richiesta.

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