DISINFORMAZIONE Perché i bambini delle mendicanti dormono sempre? – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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In tanti ci avete segnalato un articolo pubblicato il 4 aprile 2015 dal blog “Boy got a secret” dal titolo “Perché i bambini delle mendicanti dormono sempre?“.
Riportiamo l’articolo ed evidenziamo alcuni pezzi in rosso affinché capiate la nostra analisi:

“Vicino alla stazione della metropolitana è seduta una donna di una certa età. I capelli della donna sono scompigliati e sporchi, e ha un’aria molto triste.
La donna è seduta sul terreno sporco e vicino a lei c’è una borsa. In quella borsa le persone mettono i soldi. Tra le braccia della donna, c’è un bambino di due anni addormentato. Indossa un cappello sporco e dei vestiti sporchi.
Le persone che passano vicino alla donna, le lasciano dei soldi. Le persone che lo fanno si sentono sempre dispiaciute per i “meno fortunati”. Siamo sempre pronti a donare alle persone meno fortunate l’ultima maglia, l’ultimo euro che ci rimane in tasca.
Sono passato vicino ad una mendicante per un mese, mai dandole dei soldi, perché sapevo che quella è una gang che opera nei luoghi pubblici e che poi i soldi guadagnati dai mendicanti saranno dati a chiunque controlli i mendicanti di quella zona. Queste persone posseggono numerose proprietà lussuose e macchine. Oh e i mendicanti hanno anche altro, “una bottiglia di vodka di sera e un doner Kebab”. Un mese dopo, passando vicino alla mendicante, notai che il bambino stesse dormendo. Dalla mattina alla sera. Nessun singhiozzo e nessun pianto, sempre dormendo, con la testa tra le ginocchia della donna che era sua MADRE.
C’è qualche lettore tra voi che ha dei bambini? Ricordate quanto essi dormivano all’età di 1-2-3 anni? Due ore, massimo tre (non consecutive) di riposino pomeridiano, e poi – sucessivamente – riprendevano le loro “cose”. Per tutto il mese, ogni giorno che passavo vicino alla donna col bambino, non l’ho mai visto sveglio! Guardai il bambino, e poi la mendicante. “Perché dorme tutto il tempo” chiesi, guardando la piccola creatura.
La mendicante fece finta di non avermi sentito. Abbassò gli occhi. Chiesi ancora. La donna mi guardò, e poi guardò da qualche parte dietro di me, stufa di tutta quella irritazione. Il suo sguardo era simile a quello di una creatura proveniente da un altro pianeta. “Fanculo” mormorarono le sue labbra. “Perché sta dormendo?” stavo quasi per piangere…
Dietro di me qualcuno mise la sua mano sulla mia spalla, guardai in dietro. Un uomo anziano mi stava guardando come se disapprovasse ciò che stavo dicendo.
“Cosa vuoi da lei? Non vedi che la sua vita è stata difficile.. Eh?” Prese un po’ di soldi e li buttò nella borsa della mendicante.
Il giorno dopo chiamai un amico, e con lui scoprii che questo “business” è una cosa organizzata. E’ supervisionata da cerchie criminali di mendicanti.
I bambini usati sono in “affitto” da famiglie di alcolisti, o semplicemente rubati.
Avevo bisogno della risposta alla mia domanda – Perché il bambino dorme? E la ricevetti. Il mio amico pronunciò questa frase: “Sono sotto effetto di eroina, o vodka”
“Il bambino è sotto effetto di eroina così che non possa urlare. Le donne stanno sedute con lui tutto il giorno, immagini come si potrebbe annoiare, no?”
Per far dormire il bambino tutto il giorno, lo riempiono di droga o vodka. Ovvio, i corpi dei bambini non sono in grado di accogliere quello “shock”. I bambini spesso muoiono per questo. La cosa più terribile è che spesso i bambini muoiono durante la giornata di “lavoro”. E le madri immaginarie devono tenere in braccio un bambino morto fino a sera. Queste sono le regole.”
Quindi, prima di compiere dei presunti atti di beneficenza, devi essere sicuro di farlo per una giusta causa. Post tradotto da BBN Community.

In fondo all’articolo leggiamo “Post tradotto da BBN Community“, ciò denota che non è un’esperienza dell’autore del Blog che si è limitato solo a tradurre, o a prendere la traduzione, di un sito esterno senza neanche citarne il link diretto per valutare l’articolo originale.
L’origine della storia non sarebbe comunque il sito “Buddhist Broadcasting Network”. Nell’articolo pubblicato il 20 gennaio 2015, ed intitolato “Why is the child in hands of the beggar always sleeping?“, inizia in questo modo:

This is an article I came across months ago. We are not sure of the author, however, we’ve checked the authenticity of this with our followers in Bangkok and Cambodia. Surprisingly, this seems to be true, and their request, is only to offer beggars food and water – not money. Any help you can give in terms of their needs are just fine. But make sure you do not hand over big bills, that will keep the begging industry going. You should be wise enough to know whom to help and how to help. Make your decision based on the situation and knowing it well enough.

Lo stesso autore dell’articolo pubblicato su “Buddhist Broadcasting Network”  riferisce di aver trovato il testo altrove, addirittura mesi fa, dichiara di non conoscerne l’autore e che avrebbe comunque fatto verificare l’autenticità da dei “followers” (“seguaci” o “discepoli”, probabilmente intende ai credenti buddisti) a Bangkok e in Cambogia e che la storia sembrerebbe vera.
Già da questo inizio articolo comprendete che il luogo in cui viene ambientata la storia non è l’Italia o l’Europa, bensì in Thailandia (Bangkok) e Cambogia. Il ragazzo, “traducendo” l’articolo ha tradotto “centesimi” con “euro“, facendo scattare il pensiero nella gente che ciò che si raccontava era ambientato in Italia o comunque in Europa.
L’articolo, inoltre, non è interamente tradotto. Manca la prima parte, quella che specifica la posizione geografica del racconto, così come i dubbi riportati dall’autore dell’articolo pubblicato sul sito “Buddhist Broadcasting Network”.
Un altro fattore che ha scatenato l’ira di qualche utente è stata la foto pubblicata nell’articolo:
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La donna è stata immediatamente identificata come nomade e gli insulti non sono mancati tra i commentatori, molti dei quali anonimi:
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Come vi abbiamo detto in precedenza, il testo “originale” si riferisce a dei mendicanti in Thailandia (Bangkok) e in Cambogia, non in Italia e non in Europa, non si riferisce ai nomadi comunemente chiamati Rom, che tra le altre cose è un etnia nomade come lo sono i Sinti.
La foto è la stessa usata nell’articolo pubblicato il 15 gennaio 2015 dal sito Viralshack.com:
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Essendo l’articolo di Viralshack.com precedente all’articolo pubblicato su “Buddhist Broadcasting Network” ci ha fatto dubitare che la storia fosse originale del sito “fonte” del blog italiano. Notiamo, invece, che il sito in questione lo ha soltanto ripubblicato, con altre foto, e l’articolo modificato tranne che per l’articolo, sempre lo stesso anche il 3 luglio 2014.
C’è di più: sul sito “Buddhist Broadcasting Network” l’articolo venne pubblicato ancora prima, con lo stesso titolo: il 21 febbraio 2014. L’articolo raggiunse le oltre 300 mila condivisioni su Facebook, quello di luglio del 2014 raggiunse le oltre 80 mila condivisioni e, siccome funzionava, lo ha riproposto nel 2015 raggiungendone ad oggi oltre 60 mila. Estremamente virali.
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Questa storia circola da diversi anni, la troviamo pubblicata il 20 febbraio 2013 in un articolo ospitato dal Network iReport della CNN, un area dove vengono pubblicate le storie degli utenti. L’autore è anonimo, ritiene di essere di New York ed è l’unico suo contenuto caricato su iReport. La sua fonte? Un post su Facebook di una tal “Angelica Basnyak”, di cui non si ha traccia precisa.
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È una storiella costruita apposta, basandosi su informazioni fornite in precedenza a coloro che viaggiano in India. In un articolo pubblicato nel dicembre 2006, dal titolo “Babies used for begging . . . Please help these babies – Do NOT give money!“, leggiamo un appello personale dei gestori del sito Travelindiasmart.com:

If approached by women carrying a baby and begging for money. Please do not give them money.
These women actually make the babies look pathetic so as to try and appeal to the publics sympathy, by using such babies. I have heard that when one woman takes rest, the baby is handed over to other women, who continue to walk to streets in the hot sun carrying the baby. Such babies are perhaps rented out from beggar to beggar.
The baby is kept out continuously under the hot sun or extremely cold weather depending on the time of the year. While these women rest periodically they hand the baby over to other women who continue to use the babies as begging tools.
I am appalled at the thought that a small babies are made to suffer for endless hours.
Some people say that these women keep the babies drugged so they do not cry and appear to be sleeping. I am not certain if this is true or not but the babies that I have seen women using have always appeared to be asleep.

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Ed è in India che si hanno notizie di questo genere, ma non si parla di vodka ed eroina. Ecco i pezzi più significativi di articolo pubblicato dal Times of India in prima pagina della sua versione cartacea del 13 dicembre 2011:

DRUGGING KIDS IS CHILD’S PLAY FOR BEGGING MAFIA
The authorities were shocked to find all of the 106 infants, rescued last week from the clutches of the begging mafia, in a drug-induced comatose state which lasted three days. Preliminary tests show the presence of depressants like cough syrups and sleeping tablets in their little bodies.
[…]
The operation was planned two months back following many complaints about child beggary. The city police, the CWC, the health, education and social welfare departments, and seven NGOs working against human trafficking joined hands. The NGOs surveyed the most conspicuous begging spots and took photographs of children and women with babes-inarms begging. The survey enumerated around a thousand infants and children involved in the trade.
[…]
No one knows whose children they are. An FIR has been registered
[…]
Preliminary medical tests show that the infants were dosed with cough syrups and sleeping tablets, and were also injected with narcotic substances.
“The mafia works to a plan. Every morning, the children are taken in an auto or cab to fixed spots. They are there till night, when they are picked up again. We have also detained several of the women involved in the trade. Many of the children have said the money they make begging is taken away by their so-called guardians or parents in return for food,” said Anitha Kanaiya of OASIS.

In questo articolo abbiamo tutti i punti raccontati dalla “storiella” diffusa in Rete:

  • organizzazione criminale che sfrutta i minori;
  • bambini sottratti o forniti dalle famiglie in cambio di cibo;
  • bambini indotti ad uno stato di sonno costante attraverso l’uso di sostanze (nell’articolo vengono citati anche sciroppi per la tosse e sonniferi);

L’articolo del Times of India non parla vodka o eroina (solo un generico “narcotic substances”), non parla di bambini morti e non parla di nomadi.

CONCLUSIONI

Ricordiamo ancora una volta che non è una bufala, ma un caso di disinformazione.
La storia è stata riportata in malo modo dal Blog  Boy got a secret, traducendo erroneamente e riportando alcune parti dell’articolo pubblicato dal sito “Buddhist Broadcasting Network” che ne ha sfruttato la viralità. Circola da anni, ma non c’è una fonte originale che testimoni l’originalità della storia, l’autore e il luogo dell’accaduto (classici punti di analisi per evidenziare un eventuale bufala).
Le uniche fonti attendibili e in qualche modo vicine al racconto sono l’operazione svolta nel 2011 dalle forze dell’ordine indiane, le quali hanno tratto in salvo oltre 200 minori, e l’articolo pubblicato dal sito Travelindiasmart.com nel 2006, i quali raccontano come si svolgono i fatti in India.
Non si parla di nomadi presenti in Italia o in Europa, o negli Stati Uniti se prendiamo in considerazione l’articolo pubblicato su iReport della CNN.
Non è l’unico articolo ingannevole pubblicato dall’autore del Blog Boy got a secret. Il 3 aprile 2015 pubblicò un articolo dal titolo “Non prendere la metro l’1 Maggio, il consiglio di un ragazzo musulmano“, leggenda metropolitana di cui abbiamo precedentemente parlato e tornata a circolare in vista dell’apertura dell’Expo del 1 maggio, e il 28 marzo 2015 l’articolo sulla presunta fan degli One Direction che avrebbe tagliato la testa al cane, anche questa già trattata su Bufale.net.
In Italia l’impiego di minori nell’accattonaggio costituisce reato all’articolo 600 octies del Codice Penale:

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque si avvale per mendicare di un persona minore degli anni quattordici, comunque, non imputabile, ovvero permette che tale persona, ove sottoposta alla sua autorità o affidata alla sua custodia o vigilanza, mendichi, o che altri se ne avvalga per mendicare, è punito con la reclusione fino a tre anni

Se volete veramente intervenire in casi del genere è inutile condividere via Facebook e dimostrarvi indignati di fronte ai vostri amici, conoscenti o perfetti sconosciuti. Le operazioni in India sono scattate in seguito a numerose denunce. L’indignazione non conta niente se non avviate le procedure tramite le forze dell’ordine competenti.

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