DISINFORMAZIONE Notate nulla di strano? Si chiama manipolazione mediatica! 30 cm d'acqua per fregarci – Bufale.net

di David Tyto Puente |

DISINFORMAZIONE Notate nulla di strano? Si chiama manipolazione mediatica! 30 cm d'acqua per fregarci – Bufale.net Bufale.net

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La pagina Facebook “Io rappresento ‘IL Cambiamento’” pubblica il 24 gennaio 2016 il seguente post:

post-foto-rappresento-il-cambiamento
Notate come i “giornalai” di regime intendono fregarci…!
Basta con questo buonismo strumentale atto solo ed esclusivamente a fregarci…!
Fate girare
Facebook https://www.facebook.com/iorappresentoilcambiamento
Web http://www.iorappresentoilcambiamento.com/
Twitter @IRIC10
DIFFONDI IN RETE — Passa il mouse su Io rappresento “IL Cambiamento”, clicca sul Mi Piace. Grazie

Ecco l’immagine condivisa nel post:

teoria-complotto-mediatico
Notate nulla di strano? Si chiama manipolazione mediatica!
30 cm d’acqua per fregarci!

Tale teoria venne diffusa anche in alcuni siti svedesi, rintracciati tramite la ricerca dell’immagine riportata nel post, che la sostenevano già il 20 dicembre 2015:

Arrangerat
Det råder ingen tvekan om att många flytt över Medelhavet och att många omkommit på vägen över, men ibland är allt inte vad man tror.
Ett sådant fall är detta, där det inte riktigt blev vad media ville. Hörde jag någon ropa arrangerat…?

“Organizzato”, così veniva intitolato l’articolo del sito Petterssonsblogg.se. Insomma, i colpa dei media.
I segni illustrativi nella foto non sono neanche farina del loro sacco. Infatti è stata ritagliata da un’altra con scritte sempre in lingua svedese che troviamo, ad esempio, in questo tweet del 18 gennaio 2016:
foto-twitter
Tra i commenti leggiamo e riportiamo quello di Mavì assieme alle risposte dell’admin della pagina stessa:

commenti-risposte
Io rappresento “IL Cambiamento” Se l’esempio è quello che trovi da coloro che attualmente ci governano di cosa ti sorprendi Mavì…? Piuttosto dovresti essere disgustato di come strumentalizzano le notizie con il solo mero scopo di fregarci,te compreso, e creare una guerra tra poveri

La foto venne scattata durante un recupero avvenuto nel Mare Egeo il 18 dicembre 2015.
Il sito Todayszaman.com riportò quanto segue in un articolo del 18 dicembre 2015:

Eighteen people, including 10 children, died late on Friday after a boat carrying migrants attempting to sail to Greece sank off the southern Turkish town of Bodrum, Doğan news agency reported. A total of 14 people were rescued.
Fishermen, hearing the migrants’ screams, alerted the Turkish coast guard, who retrieved the bodies from the water after the wooden boat capsized about 3.5 kilometers off the coast. The boat was carrying migrants from Iraq, Pakistan and Syria.

Secondo quanto riportato, morirono 18 persone tra cui 10 bambini. La barca si trovava a 3,5 km dalla costa.
Il sito turco En.cihan.com.tr pubblicò lo stesso giorno il video del recupero in mare aperto filmato dalla guardia costiera (stesso video pubblicato il 19 dicembre 2015 da IlFattoQuotidiano):

screen-video-turchia
60 Syrian illegal immigrants, who were trying to go to abroad through illegal ways, were stuck in the middle of sea as their boat sank in the western province of Muğla’s Bodrum district on Saturday. Coast guard units saved 60 people. Also four children, three of which were babes, were found dead.

La foto, pubblicata solo nella parte riquadrata in bianco, non la troviamo negli articoli delle testate giornalistiche italiane che ne parlarono:

  • Il Tirreno
  • La Stampa
  • Repubblica (secondo articolo)
  • L’Unità
  • Corriere della Sera
  • IlManifesto
  • AdnKronos
  • Visto che a riportare la foto e la presunta manipolazione mediatica sono siti svedesi, possiamo pensare che tale immagine sia stata ritagliata in Svezia e diffusa dai media svedesi, ma non ne troviamo al momento riscontro. Fatto sta che i fatti parlano chiaro: quella foto, ritagliata o non ritagliata, riguarda un brutto episodio avvenuto in mare aperto a 3,5 km dalla costa e in cui ci sono state delle vittime, tra cui bambini.

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