DISINFORMAZIONE – Legnano, parcheggi vietati agli italiani – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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Parcheggio off-limits per i non islamici ogni venerdì? I residenti e i commercianti della zona di via XX Settembre a Legnano, dove ha sede un’Associazione culturale italo-araba, avrebbero segnalato la cosa alla polizia, per poi lamentarsi dei controlli fatti in ritardo. Poi arriva il solito Voxnews a rincarare la dose, affermando che il luogo dell’Associazione sarebbe una moschea illegale. Legna al fuoco, insomma.
Nell’articolo pubblicato da Il Giorno Legnano, di ieri 17 settembre 2014, si afferma chiaramente che si tratta di un luogo di culto e luogo di preghiera comune. Altro che moschea illegale.
La Polizia di Legnano risponde, e lo fa attraverso il comandante Daniele Ruggeri. Dieci controlli mirati, dalle 12:45 alle 12:30 (non dopo le 14:00 come ammesso da qualcuno), sarebbero stati fatti negli ultimi 3 mesi, con tanto di agenti in borghese. Non è mai stata accertata una situazione come quella segnalata dai media nei giorni scorsi.
Quindi, secondo la Polizia di Legnano, non risulta che ci siano stati episodi come quelli segnalati, anche alla presenza degli agenti in borghese.
Il comandante Ruggeri conclude dicendo che c’è stata solo una segnalazione diretta ricevuta. Le altre? Evidentemente attraverso i giornali.
Secondo quanto riportato dall’articolo, il problema di trovare parcheggio in via XX Settembre non è presente solo il venerdì, ma in ogni occasione di tutti gli assembramenti di persone, dagli eventi sportivi fino alle messe della domenica mattina.
Ultima nota: la foto pubblicata da Voxnews non riguarda il parcheggio di via XX Settembre, ma un fatto avvenuto in Germania. L’attività svolta da questi ragazzi? Si tratta di una ronda che girava durante la notte nella città di Wuppertal, avvicinando i giovani musulmani per dissuaderli dal bere alcool, drogarsi, frequentare discoteche o prostitute. Si, hanno anche parlato con donne, invitando loro a coprirsi, ma nessuna violenza. I ragazzi sono indagati per violazione della legge sulle associazioni, non per altri reati o possesso d’armi (in un altro articolo si parlava addirittura di coltelli). La loro iniziativa, restando comunque al fatto che non risultano attività violente, è simile a quella dei testimoni di Geova che ti fermano per strada o ti bussano alla porta per convertirti o a quelli dei predicatori del vangelo per le strade italiane (o nelle metro di Roma). Il problema è che, a forza di sentire che l’Islam è male, la gente ha naturalmente paura.

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