DISINFORMAZIONE L'auto trovata non è quella degli assassini di Charlie Hebdo – Bufale.net

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Antonio ci chiede informazioni su un’immagine pubblicata su Twitter, dove la Citroen nel video dell’attentato al Charlie Hedbdo ha gli specchietti “bianchi”, mentre nelle immagini riportate dalla CNN la Citroen ha gli specchietti neri.
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Complotto? L’auto abbandonata non è quella degli attentatori? No, semplice questione di riflessi, come si può vedere nell’immagine sottostante con le foto dell’auto prima e dopo la rimozione dalla strada.
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L’auto è la stessa, ad ingannare sono stati i riflessi degli specchietti cromati con l’ambiente che le circonda.

PRECISAZIONI 

Un utente ci propone questa immagine e il seguente commento:

Non ho capito… quindi il colore bianco degli specchietti dell’auto della fuga (dove risulta il bianco) è dovuto ai riflessi? E allora mi sapreste spiegare perchè durante la chiusura dello sportello e il movimento dell’auto la colorazione degli specchietti rimane sempre la stessa quando invece sarebbe dovuta cambiare in base alla vostra teoria?

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Il video e le foto sono stati fatti con angolazioni completamente diverse con conseguenti riflessi diversi, per non parlare della pessima qualità di alcuni video utilizzati per sostenere la tesi del complotto, molto sgranati rispetto ad altri diffusi anche su Youtube con qualità maggiore. Bisogna considerare sempre la fonte luminosa.
Immaginate una sfera cromata e una fonte luminosa (una lampadina). A seconda della posizione della fonte luminosa e dal punto di vista dell’osservatore, i riflessi cambieranno di volta in volta. Nell’immagine sotto riportata potete vedere una simulazione grafica con le visuali (1 dall’alto, 2 di lato, mentre 3, 4 e 5 di lato ma con l’angolazione luminosa variabile). Potete fare lo stesso esperimento anche a casa.
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L’attentato al Charlie Bebdo è avvenuto intorno alle 11:30 circa, quindi la fonte luminosa (la luce del sole, che comunque passa anche se il tempo poteva essere nuvoloso) era tendenzialmente perpendicolare rispetto al suolo (nell’immagine sopra riportata considerate la sfera 4). La visuale del video, inoltre, era dall’alto, quindi era tendente a riflettere la fonte luminosa che a riflettere tutto ciò che era presente all’altezza della macchina stessa (considerate la visuale della sfera 1).
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Le foto dell’auto, invece, sono state scattate successivamente all’attentato, quando ormai tutto si era calmato ed era intervenuta la scientifica.
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A questo punto il punto di vista dell’osservatore è di lato all’oggetto osservato, ed è naturale che rifletta ciò che lo circonda. Gli specchietti cromati rispettano il riflesso della fonte luminosa proveniente (secondo il punto di vista della foto) dall’alto a sinistra, lasciando in ombra tutto ciò che è in basso a destra (lo si vede tranquillamente anche nella carrozzeria dell’auto stessa) rispettando l’esempio della sfera numero 3. È molto semplice da capire.
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È ovvio che, vista la posizione della fonte luminosa e la posizione dell’osservatore, che nel video gli specchietti cromati riflettano per lo più la luce del sole nella sua posizione delle ore 11:30 circa e non rifletta le immagini degli oggetti circostanti. Così come è ovvio che nelle foto gli specchietti cromati riflettano ciò che hanno intorno e riflettano la luce del sole nella sua posizione oraria successiva all’attentato.
Possiamo farvi un esempio video, dove viene mostrato un frontale cromato di un auto. A seconda del punto di vista dell’osservatore e della fonte luminosa la cromatura rifletterà diversamente l’ambiente circostante e la luce stessa.

Il sito Tuttouno.blogspot.it commette, oltre all’errore sopra spiegato, l’errore di considerare il modello dell’auto una Citroen C3 “Vitamine” (basti vedere che il frontale è totalmente diverso da quello del video) per il semplice fatto che non ha gli specchietti cromati, bensì bianchi. L’auto degli attentatori non era una Citroen C3 “Vitamine”.
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L’auto usata era una Citroen C3 Pure Tech, come dimostriamo nella seguente immagine.
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Avete ancora dubbi? Ecco il tweet di un ragazzo francese che pubblica una foto, da un’altra prospettiva, dell’auto ferma (quella “diversa” secondo le teorie del complotto).
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Nella foto pubblicata dal ragazzo su Twitter è visibile il locale Le Royal, che si trova nell’incrocio tra Rue de Meaux (dove è stata abbandonata l’auto) e Rue Sadi Lecointe. Potete verificare guardandovi intorno e riconoscendo gli edifici presenti nelle altre foto attraverso questo link di Google Maps e utilizzando Street View.

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