DISINFORMAZIONE Coppia gay adotta bambino e lo abusa per mesi: abusi sessuali sadici – Bufale.net

di David Tyto Puente |

DISINFORMAZIONE Coppia gay adotta bambino e lo abusa per mesi: abusi sessuali sadici – Bufale.net Bufale.net

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Il tema delle unioni civili e delle adozioni è più caldo che mai, i social ne sono intasati così come le testate giornalistiche e i siti web. Non si salva nessuno, da una parte e dall’altra. Poi c’è chi sfrutta casi già scabrosi riportando informazioni fuorvianti e non oggettive al fine di generare visite e condivisioni per il proprio tornaconto ideologico e monetario.
Ricordiamo cos’è la disinformazione:

Sono informazioni false, fuorvianti, non oggettive o non complete, che alterano la realtà dei fatti ed ingannano, confondono o modificano le opinioni verso una persona, un argomento o una situazione.
Diffusione intenzionale di notizie o informazioni inesatte o distorte allo scopo di influenzare le azioni e le scelte di qualcuno (per es., dei propri avversari politici, dei propri nemici in un conflitto bellico, e sim.).

In tanti ci state chiedendo di verificare l’articolo dal titolo “Coppia gay adotta bambino e lo abusa per mesi: abusi sessuali sadici” pubblicato dal sito xenofobo e omofobo già noto a Bufale.net, articolo che ha già superato le 19 mila condivisioni Facebook. Lo riportiamo di seguito:

Una coppia lesbica è stata arrestata per avere abusato di alcuni bambini, tra i quali la figlia di 5 anni, adottata con la formula della step-child adoption (tipo Cirinnà) in Oklahoma, negli Usa. Secondo i rapporti della polizia, la piccola sarebbe stata vittima di torture sadiche: colpita con un martello, la bocca tappata con un nastro adesivo, frustata con una cintura e torturata, tanto da finire preda di convulsioni.
Rachel Stevens, 28 anni, e la sua marita, Kayla Jones, 25 anni, sono finite nel carcere della Contea di Muskogee lo scorso martedì, con l’accusa di abusi su minori, lesioni e abbandono di minori.
Il caso è venuto alla luce all’inizio di dicembre, quando il bambino è stato portato in un ospedale di Tulsa preda di convulsioni, con gravi lesioni al volto.
I medici dell’ospedale hanno contattato la polizia dopo aver determinato che il bambino aveva diverse ossa rotte in vari stadi di guarigione.
Secondo la polizia, l’abuso è andato avanti per diversi mesi, forse anni. Il bambino ha detto che una volta, il genitore 2 gli diede un calcio al basso ventre fino a farlo sanguinare.
La stazione NewsOn6 ha riferito che la coppia gay aveva anche lanciato una campagna su GoFundMe, sostenendo che il bambino aveva bisogno di interventi per recuperare la propria faccia ferita a causa di una caduta. La coppia ha altri due ‘figli’, il fratello gemello della vittima e una bimba di 7 anni.
Incredibile. La società moderna è uno schifo. Potete trovare ulteriori notizie QUIQUI e QUI.

Il messaggio dell’autore, conoscendo la sua mentalità, è evidente: “queste cose succederanno se permetteremo le adozioni omosessuali“. Non c’è da sorprendersi da un sito che pubblica articoli dal titolo “Con la legge su adozioni gay si prenderanno i tuoi figli” in cui si parla di “magistratura facente parte della presunta lobby omosessuale” che affiderebbe i bambini a coppie omosessuali, che l’autore del sito considera possibili pedofili stupratori, per “l’instaurazione di un nuovo ordine in-naturale“.
Visto la lunghezza del testo, l’articolo è stato suddiviso nelle seguenti pagine:

  • Cos’è lo “step-child adoption”
  • I fatti e le reali accuse
  • Abusi sessuali sadici?
  • Cosa prevede il ddl Cirinnà

Cos’è lo “step-child adoption”

Nell’articolo si legge che la coppia di delinquenti avrebbe altri due figli, scrivendo quest’ultima parola tra virgolette quasi a negare che siano effettivamente tal:

 Una coppia lesbica è stata arrestata per avere abusato di alcuni bambini, tra i quali la figlia di 5 anni, adottata con la formula della step-child adoption (tipo Cirinnà) in Oklahoma, negli Usa.
[…]
La coppia ha altri due ‘figli’, il fratello gemello della vittima e una bimba di 7 anni.

Lo “step-chil adoption” non è altro che l'”adozione del figliastro“, ossia il caso in uno dei coniugi è già di fatto genitore biologico o adottivo del minore. Infatti le due delinquenti sono rispettivamente madre (Rachel Stevens) e matrigna (Kayla Jones) o “step-mom” della piccola vittima.

I fatti e le reali accuse

L’accusa verso le due delinquenti è di “child abuse“, nello specifico di violenze fisiche e di abbandono, ma non di violenze di tipo sessuale e addirittura sadici:

Rachel Jean Stevens, 28, and Kayla Ann Jones, 25, each were charged Tuesday with felony child abuse by injury and child neglect, court records indicate. Both are being held in the Muskogee Jail.

A maggior prova è possibile consultare nel formato PDF online il “caso No. CF-2016-33 Stato dell’Oklahoma contro Rachel Jean Stevens” (scaricabile anche da Bufale.net) che riporta i capi d’accusa:
capi-accusa
Non vi è alcun riferimento ad “abusi sessuali” e nemmeno di “sadismo”.
raccolta fondi
Le due delinquenti avrebbero lanciato una raccolta fondi dal sito GoFundMe per pagare le spese ospedaliere per le crisi epilettiche e le lesioni “auto inflitte”, nonché di trovarsi a dormire entrambe nella loro auto di fronte all’ospedale perché per loro non c’era possibilità di alloggio per stare vicino al bambino. Falsità, ma utili per una raccolta fondi. Le due donne, evidentemente, volevano trarne profitto.

Abusi sessuali sadici?

Nell’articolo vengono forniti 3 link riguardanti la notizia (che l’autore dell’articolo ha pensato di colorare insieme al testo per formare un arcobaleno per enfatizzare ancora di più il tema omosessuale) non parlano affatto di “abusi sessuali sadici”, a meno che l’autore dell’articolo non prenda come fonte i commenti degli utenti agli articoli o si fornisca delle informazioni riportate da forum come quello di Vangard News Network, il sito del neo nazista antisemita, negazionista e fervido sostenitore del separatismo raziale Alex Ruedy Linder (un profilo simile a quello del proprietario del sito noto a Bufale.net).

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Le scritte arcobaleno

Il commento dove viene riportata la parola "sadist" nel sito Shoebat
Il commento dove viene riportata la parola “sadist” nel sito Shoebat

C’è solo una parte, nell’articolo del sito NewsOn6, in cui il Procuratore Distrettuale della Contea di Muskogee parla di abusi di tipo sessuale, ma lo fa nell’illustrare il contesto in generale legato agli abusi sui minori e non riguardo al caso specifico delle due delinquenti e la piccola vittima:

Muskogee County District Attorney, Orvil Loge, said, “Anytime you have child abuse or sexual abuse of a minor child, it’s always difficult because we’re dealing with such an innocent victim.”

È possibile che l’autore dell’articolo in esame sia incappato nel classico errore commesso dai traduttori automatici come Google Translate che, come possiamo vedere nello sceenshot sottostante, traduce “child abuse” in “pedofilia”:
traduttore-google

Cosa prevede il ddl Cirinnà

Il disegno di legge Cirinnà prevede la possibilità di “adozione” da parte di una coppia omosessuale solo se il bambino o la bambina è figlio biologico o già adottivo di un componente della coppia.
L’articolo 5, se approvata la legge senza emendamenti che ne cambino il contenuto, porterebbe le modifiche all’articolo 44 della legge 4 maggio 1983, n. 184:

Art. 5.
(Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184)
1. All’articolo 44, comma 1, lettera b), della legge 4 maggio 1983, n. 184, dopo la parola: «coniuge» sono inserite le seguenti: «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso» e dopo le parole: «e dell’altro coniuge» sono aggiunte le seguenti: «o dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso».

L’articolo 44 della legge del 4 maggio 1983, n.184, recita attualmente così:

44. 1. I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell’articolo 7:
a) da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo, quando il minore sia orfano di padre e di madre;
b) dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge;
c) quando il minore si trovi nelle condizioni indicate dall’articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e sia orfano di padre e di madre;
d) quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo.
2. L’adozione, nei casi indicati nel comma 1, è consentita anche in presenza di figli legittimi.
3. Nei casi di cui alle lettere a), c), e d) del comma 1 l’adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato. Se l’adottante è persona coniugata e non separata, l’adozione può essere tuttavia disposta solo a seguito di richiesta da parte di entrambi i coniugi.
4. Nei casi di cui alle lettere a) e d) del comma 1 l’età dell’adottante deve superare di almeno diciotto anni quella di coloro che egli intende adottare (51).
(51) Articolo così sostituito dall’art. 25, L. 28 marzo 2001, n. 149. In precedenza, la Corte costituzionale, con sentenza 31 gennaio-2 febbraio 1990, n. 44 (Gazz. Uff. 7 febbraio 1990, n. 6 – Serie speciale), aveva dichiarato l’illegittimità dell’art. 44, quinto comma, nella parte in cui, limitatamente al disposto della lettera b) del primo comma, non consentiva al giudice competente di ridurre, in presenza di validi motivi per la realizzazione dell’unità familiare, l’intervallo di età a diciotto anni.

L’articolo 44 diventerebbe così:

44. 1. I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell’articolo 7:
a) da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo, quando il minore sia orfano di padre e di madre;
b) dal coniuge o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge o dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso;
c) quando il minore si trovi nelle condizioni indicate dall’articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e sia orfano di padre e di madre;
d) quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo.
2. L’adozione, nei casi indicati nel comma 1, è consentita anche in presenza di figli legittimi.
3. Nei casi di cui alle lettere a), c), e d) del comma 1 l’adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato. Se l’adottante è persona coniugata e non separata, l’adozione può essere tuttavia disposta solo a seguito di richiesta da parte di entrambi i coniugi.
4. Nei casi di cui alle lettere a) e d) del comma 1 l’età dell’adottante deve superare di almeno diciotto anni quella di coloro che egli intende adottare (51).
(51) Articolo così sostituito dall’art. 25, L. 28 marzo 2001, n. 149. In precedenza, la Corte costituzionale, con sentenza 31 gennaio-2 febbraio 1990, n. 44 (Gazz. Uff. 7 febbraio 1990, n. 6 – Serie speciale), aveva dichiarato l’illegittimità dell’art. 44, quinto comma, nella parte in cui, limitatamente al disposto della lettera b) del primo comma, non consentiva al giudice competente di ridurre, in presenza di validi motivi per la realizzazione dell’unità familiare, l’intervallo di età a diciotto anni.

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