DISINFORMAZIONE 37 milioni di api trovate morte in Canada vicino a mais OGM – bufale.net

di Shadow Ranger |

Ci segnalano la seguente notizia, relativa alla morte di un ingente numero di api in Canada, traduzione pedissequa di notizie locali di identico contenuto

Mistero ad Ontario (Canada) per il ritrovamento di ben 37 milioni di api morte. I coltivatori di api della zona puntano il dito contro la vicina coltivazione di mais OGM. Il problema sarebbe legato all’uso di pesticidi neonicotinoidi prodotti dalla Bayer CropScience Inc., che danneggiano il sistema immunitario delle api e la loro capacità di orientamento, con conseguente moria di massa. Le api sarebbero morte pochi giorni dopo la semina di nuovi campi di mais OGM nelle vicinanze degli alveari.

 E questo purtroppo non è il primo caso… Le morie di api sarebbero in aumento esponenziale. Un team internazionale di scienziati guidati dll’ Università di Utrecht (Olanda) ha concluso che “su larga scala l’uso del prophylaxic in agricoltura, la sua elevata persistenza nel suolo e nell’acqua, il suo assorbimento da parte delle piante e la diffusione attraverso i pollini, mette a rischio la vita degli insetti impollinatori”.

L’evento narrato è corretto: la gestione del nesso eziologico, la catena di cause ed effetti è gestita nel modo che il portale americano di bufale snopes.com categorizza come MIXTURE OF TRUE AND FALSE INFORMATION“Misto di informazioni vere e false”, categoria omogenea alla nostra classificazione come “Disinformazione”.
Ma andiamo con ordine. La notizia originale, ci insegna Snopes.com, appare sul sito a tema coltivazioni biologiche Organic Health, pubblicato proprio nell’Ottobre del 2014 che non cita gli OGM in alcuna parte del testo, non è direttamente basato sugli eventi del 2014 ma, riporta Snopes, è il rescritto di articoli del Post di simile contenuto pubblicati negli anni passati, e, nel citare i pesticidi neonicotinoidi, ne classifica la responsabilità tra le ipotesi. Ipotesi plausibili, ma ancora da confermarsi

“Once the corn started to get planted our bees died by the millions,” Schuit said. While many bee keepers blame neonicotinoids, or “neonics.” for colony collapse of bees and many countries in EU have banned neonicotinoid class of pesticides, the US Department of Agriculture fails to ban insecticides known as neonicotinoids, manufactured by Bayer CropScience Inc.
“Non appena viene piantato il mais, le nostre api muoiono a milioni”, riferisce Schuit. Mentre molti apicoltori incolpano i neonicotinoidi o “Neonici” per il collasso delle colone e molti paesi nell’Unione Europea hanno bandito tale classe di pesticidi, il Dipartimento per l’Agricoltura degli USA ancora non bandisce i neonicotinoidi, prodotti dalla Bayer CropScience Inc.
Two of Bayer’s best-selling pesticides, Imidacloprid and Clothianidin, are known to get into pollen and nectar, and can damage beneficial insects such as bees. The marketing of these drugs also coincided with the occurrence of large-scale bee deaths in many European countries and the United States.
I due pesticidi Bayer più venduti, Imidacloprid e Clothianidin, è noto che possano contaminare pollini e nettare, e danneggiare insetti benefici come le api. La vendita di tali sostanze ha coinciso con l’occorrenza di morti di api su larga scala in molti paesi Europei e negli USA.
Nathan Carey another local farmer says that this spring he noticed that there were not enough bees on his farm and he believes that there is a strong correlation between the disappearance of bees and insecticide use.
Nathan Carey, altro apicoltore locale, ha notato quest’estate che non c’erano abbastanza api nella sua fattoria e ritiene che vi sia una correlazione tra la sparizione delle api e l’uso dei pesticidi.

L’articolo originale non ha quindi mai presentato abbastanza dati certi per sollecitare un rapporto di causa-effetto, ancorché, a onor del vero, sembrano abbastanza per sollecitare indagini (che, come vedremo, si stanno compiendo): un certo numero di apicultori nota che la moria delle api avviene nella stagione in cui il mais viene piantato, quindi il nesso temporale viene presentato come ipotesi di nesso eziologico.
Solo in seguito si è deciso di inserire il dettaglio salace della natura OGM del mais. Dettaglio del tutto irrilevante, ancorché utilizzato nei titoli per capitalizzare sul diffuso sentimento anti-OGM.
In realtà la comunità scientifica si è dimostrata del tutto incline ad ascoltare le lamentele degli apicultori, mettendo sotto lente di ingrandimento l’uso di pesticidi. Riporta infatti un’indagine commissionata dal Governo Canadese:

In the spring and summer of 2012, Health Canada’s Pest Management Regulatory Agency (PMRA) received a significant number of honey bee mortality reports from the provinces of Alberta, Manitoba, Saskatchewan, Nova Scotia, Quebec and Ontario. A portion of these mortalities were determined to be associated with spray drift, however, an unusually high number of reports of honey bee mortalities were received from beekeepers in corn growing regions of Ontario and Quebec. The majority of reports were from southern Ontario, involving over 40 beekeepers and 240 different bee yard locations. Additionally, one report was received from Quebec involving eight bee yards. Timing and location of these honey bee mortalities appeared to coincide with planting corn seed treated with insecticides.
Nell’estate e primavera del 2012, l’Agenzia per la gestione dei parassiti del Ministero della Salute Canadese ha ricevuto una serie di rapporti relativi ad un numero ingente di morti di api nelle province di Alberta, Manitoba, Saskatchewan, Nuova Scozia, Quebec ed Ontario. Una porzione di queste morti sono state associate all’irrorazione di pesticidi, ma un numero non comune di rapporti sulla mortalità venivano da agricoltori nei distretti agricoli dedicati al mais di Ontario e Quebec. La maggioranza di questi proviene dall’Ontario del sud, e riguarda 40 apicultori e 240 apiari. Inoltre, un rapporto ricevuto dal Quebec parlava di ben otto apiari. Tempistica e locazione di queste morti di api sono state legate agli insetticidi.
The information evaluated suggests that planting of corn seeds treated with the nitro guanidine insecticides clothianidin and/or thiamethoxam contributed to the majority of the bee mortalities that occurred in corn growing regions of Ontario and Quebec in Spring 2012. The likely route of exposure was insecticide contaminated dust generated during the planting of treated corn seed. The unusual weather conditions in the spring of 2012 were likely also a contributing factor.
L’informazione suggerisce che piantare semi di mais trattati con insetticidi alla nitro guanidina clothianidina o Thiamexotam ha contribuito alla maggior parte delle morti delle api verificatesi nelle regioni dell’Ontario e del Quebec nell’Estate del 2012. La modalità di esposizione è avvenuta mediante polvere contaminata da insetticida creata mentre i semi venivano piantati. Le condizioni particolari del tempo nella primavera del 2012 sono state probabilmente un fattore.

Riassumendo, quindi, abbiamo i seguenti elementi, veri e probabilmente afferenti il nesso eziologico:

  1. In Canada i contadini coltivano il Mais usando degli insetticidi molto potenti
  2. In Canada è anche diffusa l’apicultura: sovente campi di Mais ed arnie sono quindi a distanza idonea perché il vento trasporti polveri e perché le api si rechino in quei campi
  3. Le api muoiono nel periodo in cui il mais viene piantato

Ciò ha portato all’ipotesi, verosimile ma ancora oggetto di ricerca scientifica, che le api si avvelenino con i pesticidi (il che, a ben vedere, rientra nello scopo per cui esistono i pesticidi, ovvero uccidere gli insetti, e nel perché la ricerca sui pesticidi deve continuare, ovvero trovare formulazioni che risparmino gli insetti benefici) ed ha portato gli apicoltori a chiedere, mediante una raccolta di firme l’uso di pesticidi meno invasivi, ed in grado quindi di aggredire solamente gli insetti chiaramente pericolosi risparmiando quelli benefici.
La presenza di OGM è del tutto irrilevante, come anche ogni considerazione sui pesticidi in sé.
Si ricorrerà ad un esempio per chiarire meglio cosa si intende: ipotizziamo che, in una strada molto trafficata, vi sia un incidente mortale tra alcuni passanti ed un veicolo condotto ad alta velocità da un autista poco abile. Lì vicino, all’angolo della strada, un ambulante vendeva ombrelli.
Sarebbe corretto ipotizzare un nesso eziologico tra l’alta velocità e la morte, richiedendo, ad esempio, che su quella strada la velocità di percorrenza sia sottoposta a regolamenti più severi (ad esempio abbassando i limiti di velocità e rifacendo la cartellonistica stradale).
Non sarebbe corretto ipotizzare che la causa della morte sia genericamente “l’alta velocità delle auto a scoppio” e bandire le automobili da quella città per preservare la salute dei pedoni.
Men che meno sarebbe corretto ipotizzare, data la presenza contemporanea dell’incidente e del venditore ambulante di ombrelli, che gli ombrelli siano causa delle morti da incidente stradale.

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