Consigliere leghista contro Liliana Segre: il numero 75190

di Bufale.net Team |

Consigliere leghista contro Liliana Segre: il numero 75190 Bufale.net

75190 è solo un numero, può sembrare. Ma è anche un simbolo della vergogna. La vergogna impressa nella carne durante l’Olocausto, quel numero tatuato sui prigionieri ridotti a bestiame.

Il numero impresso nella carne di Liliana Segre in quella triste occasione. Ma anche la vergogna di chi cerca costantemente di appropriarsi di quel simbolo di dolore per equiparare un tampone prima dell’apericena o un vaccino in tempi di pandemia ad una macchina di more e disumanità.

E un attacco crudele, laddove un consigliere leghista, chiaramente novax, male ha accolto le dichiarazioni di Liliana Segre in favore del vaccino.

“Mancava lei… 75190”: scrive così Fabio Meroni, consigliere in quota Lega

“Le considerazioni volgari di chi come il consigliere Fabio Meroni equipara le vaccinazioni al nazifascismo – hanno scritto – offendono tutte le persone dotate di consapevolezza storica e di un senso di umanità”. Da qui la richiesta di “pubbliche scuse come unica via per presentarsi con un residuo di dignità di fronte al Consiglio comunale e alla cittadinanza”.

Hanno ribadito PD e liste civiche.

Va preso atto, le scuse sono arrivate. Dapprima con l’affermazione che quel numero serviva solo per evitare di scrivere per intero il nome di Liliana Segre, evitando blocchi e segnalazioni.

Poi con delle scuse più sostanziose.

“Voglio chiedere scusa alla senatrice Segre, che non intendevo in nessun modo offendere e se un giorno avrò l’onore di poterle parlare spiegherò personalmente il mio pensiero”, scrive sulla sua pagina Facebook Meroni. “Ribadisco la mia stima nei suoi confronti. Lascio ad altri, odiatori da tastiera, sfogarsi contro di me”, aggiunge.

Ma a quel punto la stessa Lega, giustamente, aveva censurato fermamente le esternazioni del consigliere. Durissima la reazione dell’ANPI.

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