BUFALA Tumori e ascessi nella carne in vendita – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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Gira da diversi anni un’immagine scattata probabilmente in una macelleria con un pezzo di carne da cui fuoriesce uno strano liquido nauseante. L’immagine, pubblicata su siti e pagine Facebook, riporta un messaggio rivolto a coloro che mangiano carne:

Nessun trucco fotografico. I tumori nella carne sono molto comuni, vengono puliti all’esterno e la carne risulta ancora vendibile. Chiedete a qualunque macellaio.
Non c’è niente di sbagliato in un tumore purulento. Si taglierà il tumore e si laverà il pus con molta candeggina, poi si servirà la succosa bistecca ai carnivori che credono che la carne in decomposizione degli animali sia la loro unica fonte di proteine.
Bon appétit! 😉

Il testo è del 15 luglio 2012 pubblicato dal sito Rumoridallanatura.blogspot.it.
Di cosa si tratterà? Di un tumore? Di un ascesso? Le teorie sono varie, ma è più propenso dire che si tratti di un ascesso.
Che si tratti di un ascesso o di un tumore, le leggi italiane parlano chiaro in merito all’alimentazione e alla vendita di carni. A tutela del consumatore sono previsti regolamenti severi per i produttori, tra cui citiamo il D .Lgs. 18 aprile 1994, n. 286 sulle carni fresche all’articolo 9:

Sono da escludere dal consumo umano:
a) le carni provenienti da animali che presentino lesioni acute di broncopolmonite, pleurite, peritonite, metrite, mastite, artrite, pericardite, enterite o meningoencefalomielite solo se confermate da un’ispezione particolareggiata e completata eventualmente da esami batteriologici e dalla ricerca di residui di sostanze aventi azione farmacologica; in caso di esito favorevole degli esami di laboratorio le carcasse sono dichiarate idonee al consumo umano, previa asportazione delle parti non idonee;
b) le carni provenienti da animali affetti da sarcosporidiosi macroscopicamente evidente generalizzata, da cisticercosi generalizzata e da trichinellosi;
c) le carni provenienti da animali morti, nati morti o morti nell’utero;
d) le carni provenienti da animali macellati troppo giovani le cui carni siano edematose;
e) le carni provenienti da animali che presentino cachessia o un quadro anemico di notevole intensità;
f) le carni provenienti da animali che presentino tumori, ascessi disseminati o gravi lesioni traumatiche in diverse parti della carcassa o in vari visceri;
g) le carni provenienti da animali che abbiano reagito in modo positivo o dubbio.

Ritenere che sia normale, da parte dei macellai, pulire con la candeggina o comunque vendere lo stesso le carni che presentino certe particolarità è falso. Nel caso un macellaio facesse veramente così sarebbe da segnalare alle autorità competenti.
 

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