BUFALA Spende 800mila $ per diventare uno zombie: La folle storia di Melanie Lostello – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Spende 800mila $ per diventare uno zombie: La folle storia di Melanie Lostello – bufale.net Bufale.net

lostelloCi è stata recentemente segnalata la seguente storia, targata Doppiaspuntablu

Adolescenza dark, temperamento forte e carattere schivo: Questa descrizione descrive bene la giovinezza di Melanie, una ragazza di origini italiane la cui famiglia emigrò negli anni ’20 a Phoenix. Fin dalla tenera età sviluppò un morboso attaccamento alla morte: Nel weekend era solita recarsi sola in cimiteri e chiese dissacrate, praticava rituali occulti e autolesionismo e si dice fosse attratta sessualmente da cadaveri di giovani maschi. Nel 2001, all’età di 27 anni, Melanie intraprende una lunga e tortuosa ‘via del bisturi’: Ella è ormai decisa a diventare uno zombie, una morta vivente, un personaggio attivo del mondo che ha sempre amato. Tra il 2001 ed il 2012 la ragazza 29enne si è sottoposta ad oltre 110 interventi per il costo totale di 789,000$.

Nella foto (IN ALTO) del prima e del dopo, è possibile veder l’applicazione di particolari protesi siliconiche costruite ad hoc che simulano brandelli di carne ed ascessi necrotici tipici degli zombie. Tutti questi impianti artificiali sono stati innestati nella parte superficiale dell’epidermide. Melanie ha anche subito una totale asportazione dei denti, sostituiti da protesi dentali gialle e rancide che, appunto, simulano la dentatura di un morto vivente.

La cosa che desta maggiore inquietudine e sconforto, sono gli occhi: Cuciti chirurgicamente lembo per lembo, hanno un aspetto terrificante e macabro: Emily ha infatti una vista scarsissima ad ora, il suo campo visivo si è ridotto del 70%

Condita da una foto della presunta Zombie girl:

Senza-titolo-28Ed è tutto falso. Trattasi infatti di una bufala, una narrazione inventata costruita a partire di una foto scioccante: vera, la foto, ma con tutta altra genesi.

Abbiamo preliminarmente ricercato informazioni su Melanie Lostello (che con poca memoria da parte del narratore, a metà testo si trasforma in Emily)

Senza trovare alcun riscontro che non fosse doppiaspuntablu stesso.

Abbiamo quindi allargato il raggio delle nostre ricerche, imbattendoci in un articolo del 2016 targato bigodino.it che identifica la nostra presunta zombie girl.

Trattasi di Lara Wirth make-up artist straordinaria, sedicenne all’epoca dell’articolo (ora diciassettenene) che, completamente autodidatta, come nell’estratto che riportiamo, ha imparato col make up ad interpretare per il suo pubblico di Instagram una lunga pletora di fantasiose creature immaginarie dalle fattezze femminili

Si chiama Lara Wirth, ha 16 anni e viene da Melbourne. Lara si diverte con uno strano passatempo: trasformare se stessa in mostri e creature attraverso il make up. Questa ragazza, autodidatta, è capace di trascorrere giorni e giorni a truccare il suo volto e il corpo in rettili e personaggi creativi. Su Instagram è già un super successo. Vediamo che cosa è capace di fare Lara.

Non solo uno zombie, quindi, ma, tra le sue mille creature:

Screenshot 2016-06-18 22.01.24
https://www.instagram.com/p/BGyxNDKm4xo/

Una inquietante creatura aliena

Screenshot 2016-06-18 22.01.44
https://www.instagram.com/p/BGgwdObm4wv/

Una affascinante sirenetta

Screenshot 2016-06-18 22.01.59
https://www.instagram.com/p/BDNfYDOG42k/

Una silenziosa creatura degli spazi cosmici

Screenshot 2016-06-18 22.02.13
https://www.instagram.com/p/-oBfVpm48L/

Un altero spirito della natura

Screenshot 2016-06-18 22.02.27
https://www.instagram.com/p/9A_kAnm49O/

Ed una personale versione della Moglie di Frankestein

Le due foto usate per la bufala compaiono nel suo Instagram, e sono rispettivamente:

Screenshot 2016-06-18 22.08.21
https://www.instagram.com/p/5_-jENG4zk/

 

Il suo primo tentativo di trucco in assoluto

Screenshot 2016-06-18 22.08.33
https://www.instagram.com/p/5_-jENG4zk/

E un esperimento di trucco gore, spaventoso.

Auguriamo alla giovane Lara una lunga vita di successi artistici, e che i suoi scatti siano notati da impresari in grado di valorizzare la sua bravura e non di usare le sue fattezze per dar corpo a bufale virali.

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