BUFALA Questa è Anna Leonardi, la figlia di un noto banchiere che scrive pro Renzi – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Questa è Anna Leonardi, la figlia di un noto banchiere che scrive pro Renzi – bufale.net Bufale.net

Ci vuole poco a tirare fuori un meme. Prendi la foto di una persona, ci scrivi cose a caso che possono confermare le idee del pubblico a cui lo getterai in pasto (c.d. bias di conferma) e lo divulghi sulla Rete confidando che l’anonimato ti protegga dalle conseguenze dei tuoi atti. Che ci sono, ed anche pesanti.

Facciamo prima di iniziare questo fact checking un interessante esperimento di empatia, vi va? Empatia, quella cosa che dovrebbe consentire ad un essere umano dotato di una sana psicologia di valutare se compiere determinate azioni figurando l’effetto che queste dovrebbero avere sulla sua vita.

Immaginate che qualcuno con cui avete avuto attriti riesca ad ottenere la vostra foto profilo Facebook. Non è difficile: basta cercare con nome e cognome e vedere la città indicata in profilo, la memoria farà il resto.

Ottenutola, ci piazza sotto delle scritte in rosso tipo “Questo è Tizio Caio, stupra i panda allo zoo per abitudine, va in giro ai giardini pubblici e mostra le pudenda ai bambini traumatizzandoli, una volta l’ho visto che rubava in un orfanotrofio, ma è amico di Gentiloni e quindi non va mai in galera, anche se una volta ha borseggiato il Perù e rubato i gioielli del Burundi con Carmen Sandiego, nota tesserata di [inserire noto partito politico]” e la diffonde per la Rete.

Cominciate a notare la vostra cassetta di posta privata su FB riempirsi di insulti da parte di madri di famiglia, animalisti, attivisti, peruviani, abitanti del Burundi e gente che dichiara di avervi incontratrato con Carmen Sandiego e di “sapere che fine avete fatto” e, dopo una breve ricerca su Internet, scoprite il meme.

Questa è la sorpresa che ha avuto Anna Rita Leonardi, dirigente PD e figlia di un tecnico informatico (Poste Italiane) che una bella mattina si è avveduta di aver scoperto, per mano di un soggetto ormai non più anonimo (la stessa ci ha messo relativamente poco a rintracciare il grado zero dell’invettiva) che suo padre tecnico era stato, per merito di meme, promosso ad importante banchiere del PD, la cui appena scoperta potenza economica è stata usata per non meglio precisate “attività pro Renzi” da far sanzionare dal popolo della Rete.

E come accade in questi casi, la cosa non finisce qui. Come ci rendiamo conto noi stessi autori di Bufale.net ogni volta che scriviamo di argomenti “impopopolari”, ci sono persone per cui potersi radunare sotto un meme urlando e strepitando è solo la scusa per dedicarsi ad altri sport popolari come la minaccia e la molestia. Questo è solo uno dei casi che l’interessata, su richiesta, ci ha segnalato e che tutt’ora saranno oggetto di autorità più competenti di noi

Controllate approfonditamente le condivisioni della vostro foto profilo: non si sa mai se scopriate anche voi di essere stati promossi lungo la scala sociale.

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