BUFALA Il mondo musulmano pianifica un'invasione di massa – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Il mondo musulmano pianifica un'invasione di massa – bufale.net Bufale.net

boumedienneAbbiamo recentemente affrontato il tema delle “bufale LEGO”: la combinazione di più bufale che, deboli singolarmente, nella mente del lettore assumono l’aspetto di un disegno unitario, “logico e coerente”.
Inoltre il tema dell’immigrazione, specialmente dai paesi islamici, è sempre caldo ed adatto a suscitare dibattiti e condivisione… non c’è sorpresa che ci si possa imbattere in testi come quello nel dattiloscritto inviatoci, che evoca i fantasmi di complotti ed invasioni del tutto inesistenti. Un combinato di bufale, ma non innocue: basti pensare a quello che è accaduto, ad esempio, in Norvegia quando simili teorie hanno armato la mano di un soggetto predisposto all’uso della violenza.
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Premessa generale
Parlare di Mondo Musulmano è già un’aberrazione in termini. La divisione a tutti nota tra Sunniti e Sciiti porta ad un’ulteriore frammentazione a cespuglio dell’Islam tale da renderlo un blocco coeso ed ostile in stile nuova guerra fredda solamente ad un lettore distratto ed imperito. Parlare di popolo Islamico ha senso quanto parlare di popolo cristiano per buttare nello stesso calderone popolazioni radicalmente diverse che hanno in comune solamente parte del culto e, a tratti, qualche valore condiviso.
Con l’ottica con cui si parla di colonizzazione islamica, Mondo Islamico e Popolo Islamico si potrebbe, ad esempio, dichiarare equipollente il russo ortodosso, il protestante tedesco ed il cattolico italiano e buttarli tutti nel medesimo calderone del Popolo dei Cristiani. Con evidente alterazione dei più basilari rapporti geopolitici.
Ma sfondata tale premessa, andiamo ai restanti punti del pezzo
1. Boumedienne all’ONU – Frase apocrifa, probabilmente proveniente da un libro razzista
La pagina di Wikipedia che riporta il presunto estratto del Discorso di Boumedienne è marcata dalla seguente nota:

Questa voce o sezione sull’argomento politici algerini non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

E la discussione riporta diversi dubbi sull’esistenza di tale frase.
In compenso, un blog decisamente anti-islamico, quindi sicuramente non di parte, era costretto ad ammettere un paio di anni fa che

This speech – supposedly made by Houari Boumedienne, president of Algeria at the United Nations in 1974- is often quoted on Counterjihad or Counter European Genocide blogs, but I’ve never been able to find a solid source for it. I’d like to establish whether it is apocryphal or genuine.
Questo discorso – apparentemente fatto da Houari Boumedienne, presidente dell’Algeria all’ONU nel 1974 – viene sovente citato da Counterjihad o dal blog Contro il Genocidio Europeo, ma non riesco a trovarne una fonte. Vorrei capire se è apocrifo o genuino.

La totale assenza di ogni fonte diretta (la frase viene sempre riportata come estratto) ha intanto portato Wikipedia in lingua inglese a rimuovere l’affermazione con la seguente motivazione:

Regarding the below: I recently acted as a researcher for the book Fatal Misconception. The author, Matthew Connelly, sought to use that quote. I could not find a primary source anywhere, and I was working from the Library of Congress. The only UN conference given that year and the surrounding ones (at only one of which did Boumedienne speak) did not contain that quote in its minutes. If it was said, it was not on record. Indeed, the only places I could find as sources were white-supremacist web pages. They all contained the same quote and identical descriptions, indicating the quotes had come from a single source. I discovered this source was likely The Camp of the Saints, the racist anti-immigration book from 1973. I tried tracking down the information from the publisher to no avail. I, along with Professor Connelly, largely agreed that it was likely a fabrication. Given the date in the article, as 1974, and the publish date of 1973 for Camp of the Saints, where the quote first appeared, it seems unlikely that 1974 is the date it was said. So, I am removing it.
Riguardo la frase precedente: sono stato recentemente un ricercatore per il libro Fatal Misconception. L’autore, Mattew Connelly, voleva usare questa citazione. Non sono stato in grado di trovarne una fonte diretta in nessun luogo, ed io lavoravo per la Biblioteca del Congresso. L’unica conferenza ONU di quell’anno e gli anni vicini (e Boumedienne prese la parola solo in una) non contiene quella citazione negli estratti. Se fosse stata pronunciata, sarebbe stata indicata. Gli unici posti dove ho l’ho trovata citata erano siti relativi ai suprematisti bianchi. Contenevano tutti la stessa citazione e descrizioni identiche, denunciando il fatto che la citazione era della stessa fonte. Ho scoperto che probabilmente la fonte era The Camp of Saints, un libro razzista e contro l’immigrazione del 1973. Ho cercato di trovare indicazioni sull’editore, ma niente. Assieme al professor Connelly, concordo che questa è molto probabilmente è un’invenzione. Data la data nell’articolo, il 1974 e la pubblicazione del 1973 di Camp of Saints, dove la citazione è apparsa, trovo improbabile sia stata pronunciata nel 1974. Quindi, la rimuovo.

E questo porta a rendere la frase inattendibile ed inapplicabile.
EDIT del 19.12.2016: Il nostro affezionato lettore E.N. ci ha procurato una copia del reale discorso di Houari Boumedienne alla 2208ma Assemblea Plenaria delle Nazioni Unite del 10 Aprile 1974.
Non contiene niente di quello che viene detto nella bufala, limitandosi ad essere una lunga perorazione dei vantaggi a livello di mercato che si otterrebbe lasciando che le Economie emergenti si elevino al livello dei paesi sviluppati diventando parte di un mercato globale, definendo espressamente lo sviluppo delle nazioni emergenti

non la vendetta delle nazioni povere sulle nazioni ricche, ma un beneficio per tutta l’umanità

Nessuna menzione alla presunta frase contenuta nel meme.
2. La conferenza di Lahore e la preghiera del venerdì – bufala
Anche in questo caso, basta leggere una traduzione della preghiera del Venerdì, immutata dalla sua formulazione coranica, per capire che non ci sono state negli anni aggiunte per invitare le donne islamiche ad avere almeno cinque figli da inserire in un presunto programma di immigrazione, e né si trova traccia della presunta delibera che avrebbe ordinato qualcosa di cui nei fatti non vi è traccia.
3. Gheddafi a Timbuctù dichiara: tutti devono diventare musulmani –  fatto vero mistificato
Effettivamente Gheddafi ha dichiarato “non abbiamo bisogno di spade o di bombe per diffondere l’Islam”, perché “abbiamo già 50 milioni di musulmani”, che “tra una decina di anni, trasformeranno l’Europa in un continente musulmano”, ma il presunto obbligo rivolto al mondo di convertirsi è un’interpolazione del testo. Gheddafi, riferendosi alle controversie date dalle Caricature di Maometto pubblicate in quegli anni minimizzò il problema nel suo modo chiassoso e non sempre conferente.
Il fatto che però Gheddafi parlasse di sua idea, e non in base ad una presunta autorità fornitagli da un complotto occulto è evidente, vieppiù contando gli avvenimenti successivi alla sua morte.
4. Hezbollah: cherry picking
Si chiama Cherry Picking l’operazione di prendere da un brano, o da una serie di elementi, i soli elementi a favore di una tesi, potenziandoli nella loro efficacia o mettendoli in evidenza i modo da dimostrare un assunto.
Abbiamo rintracciato l’articolo del quale si fa riferimento nella bufala, ed abbiamo scoperto che manca un pezzo, che reintegriamo:

Una volta letta questa dichiarazione che sembra un Jihad della parola, cioè allo sforzo sulla via di Dio che si attua tramite il “Jadal”, l’arte di argomentare; le parole del giornalista iraniano appaiono forse troppo allarmistiche. O forse, chi conosce bene la mentalità di Hezbollah, può in coscienza a fermare che nel momento di fallimento, della politica della conversione all’Islam fondamentalista, si possa passare alle maniere forti. Staremo a vedere.

Si tratta dunque di una doverosa formula dubitativa: si chiede il giornalista se Hezbollah, dichiarando di voler “convincere con la parola”, stia mostrando un volto benigno o si stia semplicemente facendo un po’ di buona pubblicità riservandosi di tirare fuori il pugno di ferro a proprio piacimento.
In nessun punto del testo si parla di un complotto di Hezbollah per infiltrarsi nelle società occidentali nei modi descritti nell’articolo: anzi, Hezbollah viene giustamente identificato come un gruppo terroristico (sia pur versato nelle Public Relations).
E, si badi, rappresentativo non dell’Islam, ma di sé se stesso. In nessun luogo dell’articolo citato traspare la qualsivoglia connessione tra Hezbollah e il Mondo Islamico nel suo complesso, e tra le sue azioni inclini a presentarsi come un interlocutore meno astioso degli altri ed un presunto piano di immigrazione coatta e forzata.
Il Nota Bene finale è poi un esempio di metodo induttivo usato male. Ok, uno sceicco (rigorosamente privo di nome)  ha 167, d’accordo.
Quanti “immigrati” con 167 figli conoscete? Questo come prova la prova di un presunto complotto islamico ottenuto cucendo autentiche bufale a fatti sconnessi tra loro?

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