BUFALA Matteo Renzi e moglie indagati, gravi irregolarità nell’assunzione di Agnese – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Matteo Renzi e moglie indagati, gravi irregolarità nell’assunzione di Agnese – bufale.net Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti una bufala poi da noi riesaminata, in riferimento al seguente articolo, targato Libero Giornale:

ROMA: La procura distrettuale di Firenze, congiuntamente alla procura di Roma, hanno avviato un’indagine che vede il premier Matteo Renzi indagato per abuso in atti d’ufficio e atti pubblici.

A quanto pare la tesi sostenuta dal PM Lingabbio Maurizio vede nell’assunzione come insegnante di Agnese Renzi, degli illeciti.

Un’assunzione che ha fatto molto discutere, infatti la RENZI si è trovata assunta con una posizione di ruolo, presso un istituto scolastico situato nelle adiacenze dell’abitazione della famiglia Renzi, il tutto senza aver mai fatto un giorno di supplenza. Il precariato di Agnese Renzi praticamente è stato inesistente, a parere dei magistrati si tratta di una messa in scena al fine di subentrare in una posizione fissa senza la lunga attesa che sarebbe toccata a qualsiasi altro cittadino.

“Quest’inchiesta nasce dal malumore incontrato sui social” afferma il PM “Sembrava una cosa assurda e da queste righe lette in rete ho approfondito con indagini mirate. Ci sono intercettazioni ambientali che dimostrano le diverse forzature imposte al fine di garantire il posto fisso alla signora Renzi”.

Al momento sull’indagine gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo, vista la delicatezza dell’inchiesta. Cosa certa è l’iscrizione nel registro degli indagati per Matteo Renzi e consorte.

Di questa evidente e colossale bufala, ci consola solo una cosa: il fatto che uno dei contatti ad avercela segnalata ha autonomamente verificato la contezza della notizia, scoprendo in piena autonomia l’inesistenza di alcun Lingabbio Maurizio nella pianta organica della Procura di Firenze, nonché l’assenza totale di riscontri della notizia sui media reali.

Certo, sarebbe stato estremamente più semplice leggere il Disclaimer sulla fonte originale, che riporta:

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»
Libero Giornale è un sito satirico.
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Qualunque riferimento a persone o fatti reali è da intendersi a scopo parodistico, e non si propone come fonte di informazione giornalistica.
In nessun caso verranno accettati contenuti a scopo diffamatorio, né i contenuti del Sito sono da intendersi a tale scopo.

Continiuamo a ritenere comunque, che più che di satira si tratti di clickbait virale: semplicemente la testata parodistica Libero Giornale, notata la presenza di una controversia (solo nel mondo virtuale e dei social, come conferma anche Nextquotidiano), ha deciso di peparla un po’ con un contenuto virale atto a raccogliere gli umori, le discussioni e le condivisioni della folla.

Ma del resto, Libero Quotidiano è pur sempre la testata che, scorrendo la lista degli articoli in esso contenuta ci ha donato (due volte) la notizia del campione di arti marziali giapponesi che massacra i nomadi con la sua potenza fisica, riportando in auge anche le bufale della carne bovina infetta da AIDS e di Putin che si diletta con citazioni del piccolo e grande schermo.

Un eccesso di zelo non è mai male comunque, bene ha fatto il nostro segnalatore ad effettuare in autonomia ulteriori controlli sulla vicenda, perché #ioverifico è importante.

Edit 18 Febbraio 2018

La stessa bufala è comparsa sul sito NewsVideo24. Allo stesso modo di Libero Giornale, il disclaimer riporta:

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.

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