BUFALA Il metodo Pantellini previene e cura il Cancro? – Bufale.net

di Juanne Pili |

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L’incipit è abbastanza scontato: Gianfranco Valsé Pantellini conosce una terapia contro il cancro efficace nel 100% dei casi, ma le case farmaceutiche la snobbano perché il prezzo sarebbe troppo basso.

Davvero ancora bisogna spiegare che i prezzi non si decidono a tavolino, ma dipendono dall’incontro tra domanda e offerta? Sul serio la differenza tra costo di produzione e prezzo di mercato è così oscura? Se una casa farmaceutica avesse l’unica vera cura contro il cancro automaticamente sarebbe costretta ad alzare il prezzo, se non lo facesse esaurirebbe presto le scorte a vantaggio delle società concorrenti. Questo a prescindere da come la pensiamo. Sarebbe davvero stupido per una società del farmaco ignorare un prodotto dai costi così bassi che promette ricavi altissimi.

Vediamo ora il passaggio saliente di uno dei post copia-incolla che rilanciano questa storia.

«Nel 1947, il Dott. Pantellini consigliò ad un malato di cancro inoperabile allo stomaco, con prognosi di pochi mesi di vita, di bere limonate con bicarbonato di sodio al fine di calmare i forti dolori. Immaginatevi la sorpresa quando dopo sei mesi il suo problema oncologico regredì al punto di non essere visibile all’indagine radiografica. Cos’era successo? Il paziente, per errore, non aveva usato il Bicarbonato di Sodio, ma il Bicarbonato di Potassio … Pantellini proseguì le sue ricerche per quarant’anni, scoprendo che è la combinazione tra l’acido ascorbico (vitamina c) e il Bicarbonato di Potassio che produce l’Ascorbato di Potassio, il più potente antiossidante, che non solo trattava efficacemente il cancro ma trovava applicazione anche in alcune malattie degenerative ed autoimmuni».

Segue un’intervista dove il chimico, ovviamente, delira contro la chemioterapia, ponendosi nella posizione di chi ha una cura certa in mano. A volte ritornano. Parliamo dell’ascorbato di potassio. Sì, lo sappiamo, c’è anche un Premio Nobel che ne parla: Linus Carl Pauling.

Il problema è che entrambi non sono oncologi, né medici. Non so voi, ma io preferisco farmi rimuovere l’appendice da un medico piuttosto che da Heisenberg, per quanto stimabile in altri ambiti.

Secondo Pantellini è lo “stress ossidativo” a causare il cancro. Ed aveva ragione. Oggi sappiamo che è uno dei fattori che può essere responsabile dei tumori. A livello teorico – considerato anche il periodo in cui Pantellini formula la sua ipotesi – la sua idea riguardo l’ascorbato di potassio non era campata per aria. Allora qual è il problema?

Un conto è sostenere che la mela contiene vitamina C, un altro è pensare che sia sufficiente mangiarne una al giorno per guarire dall’influenza o addirittura prevenirla. (Ops… scusate, forse ho scelto l’esempio sbagliato, sì, perché secondo il già citato Pauling, la simpatica vitamina curerebbe il cancro). Purtroppo, per quanto possa sembrare contro-intuitivo, alcune vitamine potrebbero persino essere controproducenti ai fini preventivi e terapeutici).

Lo spiega molto bene Salvo Di Grazia (esperto di bufale mediche e medico egli stesso) in questo passaggio.

«Da decenni la scienza prima e le pseudoscienze dopo, hanno studiato per esempio un modo di “alcalinizzare” il nostro organismo per ottenere una sorta di protezione da svariate malattie, tumori compresi., questo perchè il tumore prolifera in ambiente acido e lo mantiene così con svariati meccanismi. In teoria è semplice, in pratica no. Il concetto di “alcalinizzazione” dell’organismo infatti non è così immediato come sembra. Il nostro corpo ha dei sistemi che tamponano l’eventuale eccesso di alcalinità o acidità del sangue, in caso contrario saremmo destinati a morire in poche ore. Per mezzo della respirazione e dei reni infatti, qualsiasi variazione del pH del sangue (il valore di acidità o basicità del sangue che per essere fisiologico deve mantenersi in un range ristrettissimo) in un senso o nell’altro (quindi in senso acido o basico) viene immediatamente corretta. E’ un sistema perfetto, automatico e fondamentale, in caso contrario basterebbe ingerire un succo di frutta per morire. Il pH normale del sangue umano è 7,4 con scarsissime variazioni verso l’acidità o la basicità. Stesso principio per i meccanismi di ossidazione, in teoria banali da contrastare, nella pratica molto complicati da applicare soprattutto farlo dove ci servirebbe».

Da allora in tanti hanno sperimentato, ma solo per Pantellini una cura basata su tali principi sarebbe efficace, tanto da dimostrarsi tale addirittura in migliaia di casi. Alla letteratura scientifica – non i brogliacci delle società del farmaco, quindi – tutti questi “miracoli” non risultano. Qualche evidenza si è ottenuta in vitro, mentre nulla di certo si trova nella sperimentazione animale. Sta a chi fa questo genere di affermazioni l’onere della prova: Dove sono gli studi scientifici che certificano le proprietà terapeutiche dell’ascorbato di potassio? Lo stesso Pantellini non ha mai pubblicato articoli su riviste scientifiche, né ha mai presentato uno straccio di statistica. Migliaia di pazienti guariti sarebbero altrettante cartelle cliniche smaniose di urlare la loro verità. La Fondazione Pantellini non fornisce dati che vadano oltre l’aneddotica.

In questo universo di false speranze c’è anche chi si vede morire i pazienti poco dopo averne sbandierato la guarigione, come nel caso della terapia di Hugh Riordan, che sfocia nella comicità grottesca: Riuscì a convincere una paziente affetta da tumore mammario di averla guarita, dopo averle somministrato in vena dosi di vitamina C. Questa per dimostrare al mondo la sua guarigione partecipò ad un pizza-party. Non sappiamo perché avremmo dovuto considerarla una prova. Ovviamente la donna morì.

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