BUFALA Dal 1 Settembre 2016 carcere per chi maltratta gli animali

di Claudio Cloddy |

BUFALA Dal 1 Settembre 2016 carcere per chi maltratta gli animali Bufale.net

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Molte condivisioni per questa notizia, che fa ovviamente leva sul nostro amore per i nostri animali domestici e non solo. Tuttavia la notizia è una bufala per diversi motivi. Innanzitutto le pagine che la diffondono in misura maggiore sono Il Fato Quotidiano e il Fatto QuotiDaino, notoriamente conosciute non solo per storpiare la ben nota testata giornalistica cartacea e online del Fatto Quotidiano, ma per divulgare praticamente solo falsità e bufale più o meno fantasiose. Spesso però è facile cadere nell’errore quando la notizia trattata può essere vera in apparenza e senza una piccola indagine chiarificatrice.

Cominciamo col dire con sicurezza che non esiste nessun deputato o senatore che si chiami Michele Roboso. Infatti nell’articolo non si nomina nemmeno il partito politico di appartenenza. Quindi non vi è nessun provvedimento legislativo in atto. In altre pagine si apprende che la fantomatica legge contro il maltrattamento degli animali è in vigore dal 1 luglio 2016 o il 1 ottobre del medesimo anno. Curiosamente cambia solo il mese in cui entrerebbe in vigore.

La cosa certa e reale è che in Italia esiste già ovviamente una legge al riguardo sul maltrattamenti agli animali, ha visto la sua origine nel 2004 ed è stata poi aggiornata nel 2010.

La legge 189-2004 infatti in modo accurato non solo si interessa del maltrattamento degli animali ( art 544-ter ) ma riguarda anche altri aspetti correlati. Vi riportiamo di seguito gli articoli fondamentali della legge.

Art. 544-bis.
(Uccisione di animali).
Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni.
Art. 544-ter.
(Maltrattamento di animali).
Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li
sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
Art. 544-quater.
(Spettacoli o manifestazioni vietati).
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in relazione
all’esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sè od altri ovvero se ne deriva la mortedell’animale.
Art. 544-quinquies.
(Divieto di combattimenti tra animali).
Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
La pena è aumentata da un terzo alla metà:
1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;
2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;
3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni
Gli animali devono essere tutelati e difesi dalle angherie di alcuni individui, specie se dal loro sfruttamento se ne ricava anche un profitto. Quindi vi invitiamo, se siete a conoscenza di un atto di maltrattamento certo nei confronti di un animale, di rivolgervi agli organismi competenti quali la Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili Urbani o la Guardia Forestale. E’ un dovere morale di ogni cittadino segnalare certe ingiustizie.
Vi segnaliamo anche il numero della LAV ( Lega Anti Vivisezione ) 06-4461325 attivo dal Lunedi al venerdi dalle 9 alle 18. Anche qui potete fare le vostre segnalazioni.
Inoltre presso molto comuni italiani esiste lo Sportello per i diritti degli animali. Informatevi se il vostro comune offre questo servizio alla cittadinanza.

 

 

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